ernesto scontento

“Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo ” (Voltaire)

La Caduta Del Muro di Berlino

Posted by ernestoscontento su novembre 10, 2006

Strano Paese il Nostro 17 anni fa accadeva uno dei più importanti eventi della storia Europea….

” LA CADUTA DEL MURO DI BERLINO” ma nessun quotidiano ne ricorda l’evento!!!!

Eppure questo evento è stato uno dei più Importanti per la storia Mondiale, sancì la fine della cosiddetta Guerra Fredda….ed è strettamente correlato anche alla politica Italiana, non è un caso se il tempo trascorso dalla caduta del muro alla svolta della Bolognina e di solo tre giorni.

Sarebbe Interessante vedere cosa dicevano i Politici di allora, magari 1 o 2 anni prima dell’evento….e capirne l’evoluzione Darwiniana, per poter capire meglio il futuro .

Chi controlla il passato controlla il presente (George Orwell)

ernesto scontento

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Quando la sera del 9 novembre un portavoce del governo della DDR annunciò una riforma molto ampia della legge sui viaggi all’estero, la gente di Berlino est lo interpretò a modo suo: il muro doveva sparire. Migliaia di persone si riunivano all’est davanti al muro, ancora sorvegliato dai soldati, ma migliaia di persone stavano anche aspettando dall’altra parte del muro, all’ovest, con ansia e preoccupazione. Nell’incredibile confusione di quella notte, qualcuno, e ancora oggi non si sa esattamente chi sia stato, dette l’ordine ai soldati di ritirarsi e, tra lacrime ed abbracci, migliaia di persone dall’est e dall’ovest, scavalcando il muro, si incontravano per la prima volta dopo 29 anni.

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Questo evento influenzerà ( e influenza) anche la Politica Italiana, con l’evento conosciuto come la Svolta della Bolognina

12 novembre 1989

Occhetto annuncia la Svolta della bolognina

Il segretario del Pci, Achille Occhetto, annuncia la cosiddetta “Svolta della bolognina”. Il Pci muterà il proprio nome abbandonando, di fatto, il riferimento al comunismo. Inizia, in tal modo, all’interno del più grande partito comunista dell’Europa occidentale, un processo di revisione che in pochi anni porterà non solo all’abbandono del simbolo e del nome, ma anche ad un soggetto diverso, ad un’altra “Cosa”.

Intervista ad Achille Occhetto 03/10/2002

Forum per un popolo in cerca di una nuova identità

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Approfondimenti:

13 agosto 1961

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Mikhail Gorbaciov

È Gorbaciov ad avviare il processo di cambiamento dell’Unione Sovietica che più avanti sarà definito “Perestroika”, una radicale trasformazione della società e del paese, che genera un sostanziale mutamento nello scenario internazionale: il nuovo sistema di pensiero che viene associato al nome di Mikhail Gorbaciov gioca un ruolo fondamentale nel porre fine alla Guerra Fredda, arrestando la corsa agli armamenti ed eliminando il rischio di un conflitto nucleare.

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 Un estratto di questo Post è stato inviato sul Blog di Beppe Grillo.
POST – 9 Novembre 2006 We Shall Overcome

ernesto scontento 10.11.06 11:18
Se vuoi leggere i commenti:


già!
un evento che ha cambiato il mondo
che ha mandato a casa decine di despoti che affamavano i popoli IN TUTTO IL MONDO…
IN TUTTO IL MONDO E’ UNA GIORNATA DI FESTA ma per il comico-maggiordomo-miliardario e i suoi ODORATORI…è una giornata da non ricordare….
silvia bada 10.11.06 11:23

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@ Ernesto.
Ciao Ernesto,
ben riletto.
Hai ragione:
Giornata epocale, da festeggiare senza SE, ma con un MA:
il Ma, che mi impedisce di gioire al 100% di questa giornata è legato alla mancanza di radicali cambiamenti ideologici e politici nell'”altro mondo”, il nostro.
Dopo la caduta dell’abberrazione dittatoriale dell’est, che io giudico essere lontanissima dal comunismo marxista, è mancata l’evoluzione dell’ovest capitalista.
Da cui, se prima c’erano delle ragioni di sopravvivenza che ci impedivano di cambiare in meglio la nostra società, per salvarci dalla dittatura, oggi non abbiamo più scuse.
Il capitalismo all’americana, cancro quasi equiparabile alle dittature pseudo-comuniste dell’Est, non ha rivali e non ha più scusanti per non evolvere verso una democrazia sociale, abbandonando il suo status di oligarchia economica delle classi dominanti.
Da cui festeggio, ma non a champagne (nemmeno a coca cola, però :P)
Gert
Gerrit Boekbinder* 10.11.06 11:36

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