ernesto scontento

“Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo ” (Voltaire)

A.A.A.GRANDE CENTRO CERCASI ?

Posted by ernestoscontento su dicembre 6, 2006

Livorno 06 Dicembre 2006

Da dopo la prova di muscoli della piazza fatta dalla CDL! Ora tutti cercano il grande centro.

SE LA POLITICA AVESSE UNA LOGICA RAZZIONALE, L’ESSERE UMANO SAREBBE IDIOTA DALLA NASCITA!

Questa è la prima riflessione che mi è venuta in mente leggendo i giornali in questi giorni, sulla manifestazione della Cdl a Roma, e sulle dichiarazioni dei vari politici sia di CXD che di CXS.

L’unica riflessione degna di nota e di serietà politica, la fatta la Giornalista e militante di sinistra Mirian Maffai che dice “ ora sappiamo che Forza Italia non è più un partito di gomma, chi deve riflettere lo faccia”.

Per il resto è noia, come direbbe F.Califano.

Invece un altro tormentone che spesso viene riproposto a tempi alterni è quello del grande centro.

Ma i più giovani, quelli che nel 1994 avevano quattordici anni , si potrebbero domandare, MA COSE IL GRANDE CENTRO?

Da un sondaggio di Renato Mannheimer e pubblicato sul corriere della sera del 05/12/2006 dal titolo “L’OSSERVATORIO Il Grande centro può attrarre un elettore su tre “.

Bisogna chiarire subito una cosa, in questi giorni si sta facendo un po di confusione quando si sente dire che i partiti eredi della ex DC si vogliono riunire per far risorgere la DC, Mastella chiama Casini, Casini risponde “dimettiti da ministro”.

Dalla lettura dei giornali sembrerebbe che il centro sia un’esclusiva dei partiti nati dalla ex DC e, quindi il grande centro è un’area politica tendenzialmente di destra e conservatrice?

No non è cosi!!!La Margherita e figlia legittima della ex DC ( Ciriaco De Mita e un leder storico della DC e oggi leader in retroguardia della Margherita) eppure governa con il centrosinistra ed è nell’Unione insieme ai Comunisti e ex Comunisti.

Allora le forse alla sinistra, per occupare il grande centro,  devono allearsi con la destra???

Naturalmente No! L’errore e, nel chiamare grande centro, facendo riferimento, ad una ipotetica fusione delle forze politiche attuali, nate da una costola della ex DC.

Con il termine grande centro, si intende quell’area politica dove risiedono tutte le forse politiche sia di destra che di sinistra, ma che sono moderate nell’esercizio dell’attività politica e, che riconoscono La Democrazia come forma di governo, tanto da essere considerata un valore universale e irrinunciabile.

Alla luce di quanto scritto la dicitura giusta è quella di Ralf Gustav Dahrendorf “ Il Grande Centro Democratico”

In quest’area politica risiedono tutte quelle forse moderate e Democratiche, indipendentemente da essere di ispirazione laica o cattolico cristiana.

Si evince che il grande centro è un’area della politica che deve essere divisa in due per formare il CXS o il CXD, le altre due aree della politica sono quelle classiche di destra e sinistra, ma a questo punto diventano aree politiche dove si collocano i partiti non moderati nell’esercizio politico.

Per far capire, perchè in Italia tutti corrono al grande centro evocando la ex DC basta basta fare un piccolo riepilogo storico.

Alle elezioni politiche del 1992 la DC raccolse il 29,7% (il suo minimo storico) e anche gli altri partiti del Pentapartito furono penalizzati. Nello stesso anno scoppiò lo scandalo di Tangentopoli e, dopo oltre cinquant’anni di attività, dopo la crisi dovuta all’inchiesta giudiziaria denominata Mani pulite, il 18 gennaio 1994 il partito (guidato da Mino Martinazzoli) deliberò il mutamento di nome riprendendo quello del partito fondato da Sturzo nel 1919: Partito Popolare Italiano (PPI).
Come potete vedere il 29,7%  è il minimo storico per la vecchia DC, oggi nessun partito singolarmente arriva a tanto.

Svelato l’arcano dei sogni latenti dei nostri politici,veniamo alla realtà della situazione Italiana.

Il grande centro democratico secondo Ralf Gustav Dahrendorf :

Per spiegare il collocamento dei Partiti Dahrendorf disegna il grande centro democratico con tre cerchi due che si toccano su un lato e uno sovrapposto che ricopre il 50% dell’area di entrambi i cerchi, ecco il cerchio sovrapposto è il grande centro Democratico.

Questo cerchio viene diviso in due parti uguali che formano il CXS e CXD, la diagonale di divisione e il confine fra le due aree.

La forza del grande centro sarà l’elettorato mobile quello che sta sulla riga di confine!!!questo insegna la Democrazia Americana, ma è anche quello che emerge dallo studio di Mannheimer.

Perchè?

“lo spessore del confine fra cxd e cxs è come una punta di lapis… ( Ralf Gustav Dahrendorf)”

Seguendo lo schema di Dahrendorf, emerge un paradosso, che vale la pena di capire per capire l’attuale situazione Italiana.
Ci sono Partiti che sono più vicini fra loro nelle aree di centro CXS. e di CXD. ; infatti le forze politiche di ispirazione cattolica sono quelle che oggi militano sia nel CXD che nel CXS .
Questo significa che non sono i valori Cattolici a fare la differenza….MA E’ L’ANTI BERLUSCONISMO!!!

Io sono convinto che se Berlusconi si ritira dalla politica in Italia ci sarebbe già una forza di centro collocabile nell’area cattolica sociale, in maggioranza figli della vecchia D.C. e parte degli ex socialisti .
Oltretutto i D.S. stanno rischiando la scissione ( Il cosiddetto correntone interno sta creando seri problemi), per il solo fatto di scelta su l’adesione di riferimento al Partito Europeo  per il Futuro Partito Democratico.
Va però tenuto presente, che solo una legge elettorale in senso maggioritario da forza al grande centro democratico e, preferibilmente a doppio turno, più consona all’elettorato Italiano.
Quello che sta accadendo è impensabile che durerà molto, le minoranze stanno imponendo l’agenda di governo alla maggioranza della coalizione;così si delude l’elettorato di centro, facendo acquisire vitalità alle alee estreme, che stanno appagando il loro elettorato e fanno riflettere l’elettorato indeciso della sinistra dei DS.
Inoltre i DS non avendo ancora preso una chiara identità, stanno deludendo l’elettorato interno spostato a destra che potrebbe optare per una forza più chiara nella difesa dei propri valori.
Oggi nel 2006 il conflitto non è più fra destra è sinistra, ma è fra chi vuole meno stato è chi vuole più stato in economia, fra chi vuole politici dalle mani pulite e chi no.
Entrambi gli schieramenti devono avere in comune valori universalmente condivisi, quali Libertà, Democrazia, laicità dello Stato,Stato sociale che non vuol dire stato assistenziale, ma società responsabile socialmente a tutti i livelli, questo garantirebbe, anche in caso di cambio di governo fra uno schieramento e l’altro, che la società vada avanti a piccole riforme e, non come oggi che ogni schieramento demolisce ciò che ha fatto l’altro, lasciando gli operatori economici sempre in eterna incertezza.
I mercati per progredire hanno bisogno di stabilità e certezza del diritto, la certezza del diritto e significativo di giustizia, la stabilita e significativo di fiducia.
La rappresentazione grafica del grande centro Democratico .

PER QUANTO SOPRA SCRITTO IO NON CREDO CHE QUESTO GOVERNO COSI COMPOSTO DURERA’ MOLTO, E I MOTIVI SONO OVVI !!!!

Sondaggio Corriere Della Sera:

ernesto scontento

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