ernesto scontento

“Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo ” (Voltaire)

Ex Terroristi in Parlamento? No grazie.

Posted by ernestoscontento su dicembre 7, 2006

“Il nostro, come disse Sciascia, è un paese senza memoria e verità,ed io per questo cerco di non dimenticare”

Mentre il sacrificio di Massimo D’Antona e Enzo Biagi sono ancora ben impressi nella nostra memoria, scopriamo ,che ex brigatisti ed ex terroristi possono essere candidati per il Parlamento e addirittura eletti a governare questa strana Democrazia ipocrita.
Non esistono limitazioni molto più rigide?
E’ quello che ci chiediamo noi cittadini comuni ci sembra incredibile che la partecipazioni ad associazioni sovversive, terroristiche, attentato contro lo Stato, siano rimasti esclusi tra le cause di incandidabilità e ineleggibilità, a livello nazionale.
Le limitazioni a livello anche regionale sono già maggiori. Il problema esiste ed è numericamente consistente come denuncia anche Lorenzo Conti, figlio dell’ex sindaco repubblicano Lando Conti ucciso dalle Br, in circostanze ancora non del tutto chiarite.

  • Oggi in parlamento ci sono, il segretario Sergio D’Elia, già componente del gruppo terroristico Prima Linea.
  • Susanna Ronconi oggi e chiamata dal ministro Ferrero a far parte della consulta nazionale sulle tossicodipendenze. Ma lavorava comunque già per le Asl e comuni in materia di tossicodipendenza.
  • Giovanni Senzani, implicato nel sequestro Moro, oggi lavora al centro documentazione della Regione Toscana, chiamato «Cultura della Legalità Democratica».

In una intervista di Gaia Cesare, per il Giornale dal titolo “ La pretesa dell’ex Br: «Giusto che lo Stato ci aiuti» “

Susanna Ronconi risponde alle polemiche esplose dopo lo sciopero della fame iniziato da Lorenzo Conti, che protesta contro uno Stato che «ha dimenticato i parenti delle vittime» e sembra invece aiutare gli ex terroristi.

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Estratto dell’articolo dell’intervista a Susanna Ronconi:
«Io credo, e insisto su questo, che la società debba vedere tutte queste esperienze come una conquista e come una vittoria della democrazia, non come un’offesa per qualcuno».

«Sicuramente non abbiamo vinto noi. La lotta armata di sinistra ha mandato in carcere cinquemila persone. Siamo stati sconfitti politicamente. Ma né lo Stato né le forze politiche parlamentari hanno vinto perché esistono ancora troppe ingiustizie sociali. E io trovo la società di oggi molto più ingiusta di quella degli anni Settanta».

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La mia Posizione in merito è semplice, chi è stato condannato per qualsiasi reato ha il diritto di rifarsi una vita, se poi si redime meglio il fine del carcere è questo, ma confondere la Democrazia con la fiducia Democratica è un’altra cosa!

La Democrazia ha vinto signora Ronconi perché gli ha dato la possibilità di rifarsi una vita, gli da la possibilità visto le sue capacità di poter essere una brava operatrice Sanitaria ma lo deve fare come libera professionista o in strutture private.
Ma da quanto scritto sopra a essere Parlamentari, o accreditati in qualunque incarico Pubblico c’è ne corre.

Soprattutto per quelle persone che sono state attive nella lotta armata durante gli anni di piombo.

La mia posizione era già netta all’ora, PER ERNESTO NON ERANO COMPAGNI CHE SBAGLIVANO! MA SOLO E SOLTANTO ASSASINI SENZA SE E SENZA MA.

Nessun ragionamento astratto può essere oggi fatto su quegli eventi, nessuna indulgenza può esserci oggi. Gli Omicidi di Massimo D’Antona (20 maggio 1999) e Marco Biagi (19 marzo 2002) uccisi dalle Brigate Rosse sono recentissimi.

Una Nazione seria e Democratica non permetterebbe mai con le sue leggi che degli assassini siano Rappresentanti del popolo sovrano.

Un Popolo civile deve indignarsi per le inciviltà commesse.

Qui non si tratta di politica, non si tratta di prendere posizioni….qui ci si divide fra onesti e disonesti,fra persone perbene e assassini.
Gli Ideali li avevano tutti…io oggi, ammiro quelle persone che per anni…anni …e anni …si sono adoperate Democraticamente per le loro idee.

IL VERO CORAGGIO ERA IN LORO CHE ANDAVANO TUTTE LE MATTINE IN FABBRICA!

CHE ANDAVANO TUTTE LE DOMENICHE A DIFFONDERE IL GIORALE DI PARTITO!

CHE SOPPORTAVANO LE UMILIAZIONI, PER NON FARCELA AD ARRIVARE ALLA FINE DEL MESE, CON QUELLO CHE GUADAGNAVANO!

Questi, sono gli eroi ,del movimento di sinistra del 900 ,no i terroristi rossi e neri!!!.

E ti dirò di più I Terroristi erano anche vigliacchi! Bel coraggio a sparare ad un uomo disarmato…o a mettere una bomba in piazza! per colpire solo delle persone inermi.
In ultima analisi va evidenziato che comunque gli ex terroristi Rossi sono portati in parlamento da quelle forze politiche Massimaliste nei concetti Marxisti e Libertari.

Se passa questo concetto un giorno anche Toto Riina potrà ambire ad essere Presidente della Repubblica e, onestamente non mi sembra una cosa normale.
ernesto scontento

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Spunti di Riflessione:

  • Gandhi:Quando il Mahatma Gandhi proclamò il valore universale della nonviolenza, non sosteneva che i popoli di tutto il mondo lo stessero già riconoscendo, bensì che avessero buone ragioni per farlo.
  • Albert Einstein disse di Gandhi:“Le generazioni a venire, forse, a fatica crederanno che un individuo, come questo, in carne ed ossa camminò su questa terra.”
  • Amartya Sen: Premio Nobel per l’economia nel 1998:Il valore della democrazia comprende la sua importanza intrinseca per la vita umana, il suo ruolo strumentale nella creazione di incentivi politici e la sua funzione costruttiva nella formazione di valori (e nella comprensione della forza e dell’attuabilità di richieste e bisogni, diritti e doveri).Questi non sono meriti di carattere regionale. E lo stesso vale per la difesa della disciplina e dell’ordine in contrapposizione alla libertà e la democrazia. L’argomento culturale non preclude, ne limita in modo sostanziale, le scelte che oggi possiamo fare.
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