ernesto scontento

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l Nobel per la Pace al banchiere dei poveri “ come sconfiggere la miseria”

Posted by ernestoscontento su dicembre 12, 2006

Post – Pubblicato: Art. Comincia l’Italia. net 13/12/2006

Il Nobel per la Pace al banchiere dei poveri “ come sconfiggere la miseria”

“La povertà è una minaccia per la pace”, ha detto Yunus, nel suo discorso di accettazione del Nobel, affermando che è possibile creare un mondo libero dal bisogno e relegare la povertà in un museo,
“In fondo, l’unica cosa che ho fatto è stata prestare dei soldi”.

Muhammad Yunus, fondatore della Grameen Bank, l’esperienza relativa al suo modello creditizio ora introdotto in 60 paesi e il progetto di itticoltura di Nimgachi, realizzato nei mille laghi sottratti al degrado, in Bangladesh.

La politica internazionale degli aiuti

In un’epoca in cui può sembrare che il denaro sia l’unico valore di riferimento, sono molti quelli che si chiedono se sia possibile combattere la povertà con una qualche efficacia.

Per capire come il prestito a bassi interessi ai poveri sia uno dei modi possibili per sconfiggere la povertà sulla terra. A Muhammad Yunus è stato assegnato il Premio Nobel per la Pace 2006.
Erano i poveri e i diseredati, la spina costante nella vita di MuhammadYunus.

La volontà di sottrarli alla miseria secolare, ereditata dalla madre in
quegli anni dell’infanzia. Muhammad Yunus vive in uno dei paesi più poveri del mondo. Ad arginare gli effetti devastanti delle calamità naturali, della malnutrizione, della povertà strutturale, dell’analfabetismo e della alta densità di popolazione, in Bangladesh, non sono bastati i trenta miliardi di dollari degli aiuti internazionali. E’ difficile, quindi, immaginare che l’Occidente abbia qualcosa da imparare da questo paese. Eppure, è nata qui la Grameen Bank e con essa un’idea per far sparire la povertà dalla faccia della terra. Il professor Yunus ha trovato il modo, accordando minuscoli prestiti ai diseredati della terra, di fornire al 10% della popolazione – bengalese (dodici milioni di persone) gli strumenti per uscire dalla miseria, e di trasferire poi la sperimentazione del microcredito dal Terzo mondo ai poveri di altri paesi. La banca presta denaro, a tassi bonificati, solo ai poverissimi: in questo modo coloro che non potevano ottenere prestiti dai tradizionali istituti di credito (e sono state in maggioranza donne) vengono messi nella condizione di affrancarsi dall’usura, di allargare la propria base economica e di prendere in mano il proprio destino.

Una rivoluzione sociale in atto
Prima di tutto quindi è necessario sostenere con il credito le piccole attività che garantiscono ai poveri la loro sopravvivenza. La disponibilità di credito è fondamentale per la crescita di qualsiasi attività economica, e la crescita economica provoca l’aumento dei redditi delle famiglie e quindi la riduzione della povertà. Ma la sola crescita economica non basta. Affinchè lo sviluppo economico possa continuare e consolidarsi, è necessario che progredisca tutto il contesto sociale fatto di infrastrutture e servizi migliori, valorizzazione delle risorse del territorio, e poi l’istruzione, la sanità ecc.
Oltre ai microprestiti la Grameen Bank ha assunto in prima persona iniziative in vari settori dell’economia, per esempio nell’irrigazione, nell’allevamento del pesce e nella telefonia, ed è impegnata a promuovere presso i propri clienti l’igiene, la salute, l’istruzione scolastica, la pianificazione familiare e l’abbandono di usanze feudali come l’istituto della dote e dei matrimoni precoci.
I microprestiti poi, incentivando il lavoro indipendente, hanno l’effetto di rivalutare la dimensione economica degli uomini, delle donne e dei bambini, e i loro rapporti in seno alla famiglia e alla società. Le persone, anzichè essere escluse da un’economia concepita esclusivamente in funzione degli affari e del lavoro dipendente, ne diventano protagonisti a pieno titolo riprendendosi il controllo della propria vita e del proprio destino.
Il risultato è una profonda rivoluzione sociale nella direzione di una società più moderna e tollerante, con un ruolo accresciuto delle donne nella famiglia e nella società. La crescita dell’economia e del benessere, insieme a una maggiore istruzione e informazione, ha l’effetto di allentare le tensioni sociali e di togliere spazio all’intolleranza religiosa, al fondamentalismo e al terrorismo. E serve anche a innestare nella società qualche elemento di reale democrazia. Democrazia infatti vuol dire far prevalere gli interessi di tutta la società, e in particolare dei più poveri, sugli interessi particolari e sulle corporazioni statali inefficienti e corrotte. L’esempio è proprio il Bangladesh, dove il numero delle donne che partecipano al voto da minoritario è diventato preponderante, e dove nelle elezione del 1996 l’integralismo religioso è risultato sconfitto.

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Seguendo le teorie di Adam Smith
– Principio di simpatia
Seguendo l’approccio basato sui sentimenti, A. Smith descrive nella Teoria dei sentimenti morali appunto, un sistema morale fondato sul principio di simpatia che comporta l’immedesimazione nelle passioni e nei sentimenti altrui e che differisce dalla benevolenza e dall’altruismo pur non sostituendosi all’egoismo. Per simpatia, sentimento innato nell’uomo, va intesa la capacità di identificarsi nell’altro, la capacità di mettersi al posto dell’altro e a comprenderne i sentimenti in modo da potere ottenere l’apprezzamento e l’approvazione altrui. Da questo sentimento gli individui deducono regole morali di comportamento. La coscienza morale non è allora un principio razionale interiore, ma, scaturendo dal rapporto simpatetico che l’uomo ha con gli altri uomini, presenta un carattere prevalentemente sociale e intersoggettivo.
– Mano invisibile
La teoria di una regolazione spontanea dello scambio e delle attività produttive di A. Smith è incentrata sulla nozione di mano invisibile secondo la quale il sistema economico non richiede interventi esterni per regolarsi, in particolare non necessita l’intervento di una volontà collettiva razionale. Il ruolo della mano invisibile è triplice.
Processo con il quale si crea un ordine sociale – Dati l’uguaglianza di fronte al diritto, il non intervento dello Stato e il principio di simpatia, la mano invisibile assicura il realizzarsi di un ordine sociale che soddisfa l’interesse generale (convergenza spontanea degli interessi personali verso l’interesse collettivo).


“In effetti l’individuo non intende, in genere preseguire l’interesse pubblico, né è consapevole della misura in cui lo sta perseguendo. Quando preferisce il sostegno dell’attività produttiva del suo paese invece di quella straniera, egli mira solo alla propria sicurezza e, quando dirige tale attività in modo tale che il suo prodotto sia il massimo possibile, egli mira solo al suo proprio guadagno ed è condotto da una mano invisibile, in questo come in molti altri casi, a perseguire un fine che non rientra nelle sue intenzioni. Né il fatto che tale fine non rientri sempre nelle sue intenzioni è sempre un danno per la società. Perseguendo il suo interesse, egli spesso persegue l’interesse della società in modo molto più efficace di quando intende effettivamente perseguirlo. Io non ho mai saputo che sia stato fatto molto bene da coloro che affettano di commerciare per il bene pubblico. In effetti, questa è un’affettazione non molto comune tra i commercianti, e non occorrono molte parole per dissaderli da questa fisima” (“La ricchezza delle nazioni”).
Frasi Celebri di Adam Smith:
“L’inclinazione a trafficare, barattare, scambiare una cosa con un’altra è comune a tutti gli uomini e non si trova in nessun’altra razza di animali”

LA RIFLESSIONE:
Cosa si potrebbe fare solo a volerlo, se pensate che i prestiti erogati dalla Grameen Bank , non supera i cento dollari, ma la media preponderante è di dieci dollari. Allora sorge spontanea la domanda! per stradicare la miseria nel cosidetto terzo mondo ci vuole tempo, ma basta poco?

Basterebbe destinare una piccola percentuale del Pil MONDIALE A UNA BANCA COME LA Grameen Bank senza tanta burocrazia ma con il solo controllo degli obbiettivi su scala annuale.
Paolo Sylos Labini nel suo ultimo libro “Ahi serva Italia. “ scrive “ per risolvere la miseria nera nei paesi del terzo mondo bisogna tornare ai classici del pensiero economico, in quanto fonte di ricerca su situazioni sociali analoghe”.

Certo paragonare Muhammad Yunus, ai nostri banchieri, ai grandi manager che fanno convegni, con i vari politici di turno,FA SORRIDERE!

I Banchieri che scaricano i loro errori sul sistema, bruciando i risparmi di una vita dei cittadini, come il caso Parlmalat, Cirio, e Bancopoli insegnano, che le banche Italiane sono piene di Liquidità, ma non perchè capaci di stare sul mercato! Ma perchè lobby di potere protetta.

Il sistema Bancario dovrebbe essere fonte di sviluppo sociale, in Italia, manca una vera banca capace di finanziare i progetti su dei Business Plan, assumendosi i rischi inerenti ad una attività imprenditoriale.
I Politici potevano far aumentare il valore della busta paga, della maggioranza dei cittadini a costo zero!
Soprattutto ora che la BCE aumenta il TUS, con conseguente aumento delle rate sui prestiti a tasso variabile principalmente erogati per l’acquisto della casa.
Inoltre dall’inchiesta dell’Espresso in edicola, dal titolo “ Italiani corsa ai debiti” emerge che gli Italiani sono sempre più indebitati.
Ma come si poteva intervenire ?
Semplice agendo sulla legge n. 108/96 quella che identifica la soglia dei tassi di usura.
Oggi il costo del denaro fra intermediatori bancari “IRS” è al 3,96 e Euroribor 3,95.
Mentre le banche applicano i tassi riportati:
Tassi medi e di usura 1.ottobre /31 dicembre 2006
Fonte tassi medi: sito dell’UIC – Ufficio Italiano Cambi e/o sito Banca d’Italia e/o sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze

Ai fini della determinazione degli interessi usurari ai sensi dell’Art. 2 della legge n. 108/96, i tassi medi rilevati devono essere aumentati della metà.

  • Prestiti contro cessione del quinto dello stipendio fino a €.5.000 – Tassi medi 19,85 – Tassi usura 29,775
  • Prestiti contro cessione del quinto dello stipendio oltre €.5.000 – Tassi medi 11,11 – Tassi usura 16,65
  • Crediti personali e altri finanziamenti alle famiglie effettuati DALLE BANCHE – Tassi medi 10,07- Tassi usura 15,105

ORA DITEMI SE QUESTO NON E’ PROTEZIONISMO DI STATO!!! NELL’INTERESSE DI CHI?

ernesto scontento

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