ernesto scontento

“Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo ” (Voltaire)

Se fischia la sinistra. La partita riformista

Posted by ernestoscontento su dicembre 18, 2006

Post – Pubblicato: Art. Comincia l’Italia. net 19/12/2006

Quanto peseranno i fischi di Mirafiori e delle piazze sulla fase due del governo?

Lucia Annunziata sulla stampa del 14/12/2006, si domanda su quale partito peseranno Maggiormente i Fischi di Mirafiori. La Annunziata non ha dubbi peseranno sui D.S.!

Riporto uno stralcio del suo articolo:

“La maggioranza di quelle assemblee ha votato proprio Ds. E ai Ds si rivolge ora la domanda di equità sociale. Chi, d’altra parte, se non i Ds dovrà accogliere, guidare, incanalare e risolvere un eventuale nuovo ciclo di lotte sociali? Questo è il paradosso. Se ci sono nuove tensioni, chi rischia di scontarle e di pagarle, alla fine sono proprio i Democratici di Sinistra. L’esistenza stessa di questo partito potrebbe dipendere dal come saprà gestire questo compito nei prossimi mesi. A volerlo spogliare di tutti gli orpelli, il ponderoso e spesso incomprensibile dibattito sul Partito Democratico si riduce a questo”.

Sull’Espresso in edicola c’è un articolo di Edmondo Berselli dal titolo “Se fischia la sinistra”

Riporto anche di questo articolo uno stralcio:

“Dure contestazioni. Faide interne. Crollo dei consensi. Alla vigilia dell’approvazione della Finanziaria il governo Prodi pare alle corde. Soprattutto, non riesce a comunicare con i suoi elettori. Sempre più disorientati”.

Ora La Finanziaria è stata approvata e, non a importanza come e, con il voto di chi ! ( peraltro per me legittimo, il voto dei senatori a vita è previsto dalla costituzione).

Dopo le feste di Natale, ci si gioca il vero scontro politico interno alla coalizione! I veri nodi saranno le riforme impopolari, pensioni, sanità, razionalizzazione dello stato che vuol dire mettere mano nel pubblico impiego, Infrastrutture e grandi lavori.

TUTTE COSE CARE AI SINDACATI E ALLA SINISTRA RADICALE NON RIFORMISTA MA MASSIMALISTA.

Non sarà facile perchè tutti vorranno riguadagnare i consensi persi, quindi saranno tutti pronti a schierarsi in difesa degli interessi particolari a discapito dell’interesse collettivo.

Si riporta uno stralcio del Dossier Inps:

– Donne cruciali:
L’aumento graduale a 62 anni dell’età per il pensionamento di vecchiaia delle donne è di fatto l’opzione più gettonata dai tecnici dell’Inps. La simulazione poggia su un innalzamento nel 2008 da 60 a 61della soglia per poi salire a 62 anni nel 2014. L’operazione garantirebbe un risparmio di 488 milioni di euro già nel 2008 per poi arrivare a quasi un miliardo l’anno nel periodo 20/09/2013 e a oltre 2 miliardi dal 2015 al 2025.

– Le altre opzioni:
Un altro punto fermo è la revisione dei coefficienti di trasformazione (riduzione a regime di circa il 7%in media degli importi delle prestazioni future). Infine la stima del costo per le casse dello Stato dell’estensione della previdenza integrativa agli “statali”: il flusso annuo di Tfr ammonterebbe a 6,38 miliardi.

Nel frattempo per il 2005 sono stati erogati 214.881 milioni per le pensioni, cifra che corrisponde al 15,16% del prodotto interno lordo e che rappresenta una crescita del 3,3% rispetto al 2004.

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– L’aumento della vita media, che è un raggiungimento del progresso e del benessere economico,obbliga a rivedere diritti considerati acquisiti,naturalmente si dovrà tenere conto dei lavori cosiddetti usuranti, che oggettivamente non possono avere lo stesso criterio di valutazione di chi lavora in ufficio o in lavori qualificati.

– La Sanità deve essere riorganizzata con criteri di efficienza e razionalizzazione del sistema, che deve vedere al centro il cittadino beneficiario dei servizi, qui occorre avviare una vera rivoluzione culturale; sia sotto il piano dei costi dei medicinali ampliando le liberalizzazioni e rendendo funzionali le confezione dei farmaci.. Inoltre bisogna premiare la meritocrazia e eliminare la piaga della mala sanità, è di questi giorni la notizia a Livorno di un ragazzo di venti anni che ha subito l’amputazione di un braccio per una frattura andata in cancrena. NON SONO PIU’ ACCETTABILI NEGLIGENZE DEL GENERE, COME NON E’ PIU’ ACETTABILE CHE UN CITTADINO VENGA RIFIUTATO ALL’OSPEDALE PER CARENZA DI POSTI LETTO!!!!

– Pubblico Impiego, qui Bisogna attuare le indicazioni date da P. Ichino premiare la produttività individuale e, penalizzare i nullafacenti. Inoltre anche in questo settore vige la regola Meritocratica.

– Infrastrutture e grandi lavori, bisognerà decidere le opere urgenti, viabilità e fonti energetiche alternative, diversificazione degli approvvigionamenti, incentivi per il risparmio energetico .Sul fronte del risparmio energetico alcune amministrazioni comunali si sono mosse sul versante della riduzione degli oneri per chi costruisce con criteri che utilizzano fonti alternative e accorgimenti tecnici per contenere i consumi. Le problematiche più grosse emergeranno sul fronte delle Infrastrutture TAV e dei rigassificatori per nuove fonti di approvvigionamento.

Come potete notare dai punti sopra riportati emerge che su alcune tematiche lo scontro sarà duro e inevitabile, è di oggi l’articolo sul Tirreno che a Livorno duemila persone sono scese in piazza per manifestare contro il rigassificatore, a Firenze altre mille persone manifestano contro gli inceneritori, per la TAV le problematiche sono note come sono note sugli altri argomenti.

Ma cosa c’è di diverso rispetto alla finanziaria?

Semplice che la sinistra Radicale sta facendo il doppio gioco , sta al governo con L’Unione ma sul territorio non riproduce la coalizione di governo, anzi e promotrice e organizzatrice della piazza dissidente. I sindacati devono riacquistare consenso quindi giocheranno duro su pensioni e pubblico impiego.

I Riformisti dovranno accollarsi l’onere della responsabilità sociale quella che è al disopra degli interessi particolari,quella che guarda al futuro del paese, la vera politica quella degli statisti che agiscono guardando anche alle generazioni future.

Mai come oggi per i Riformisti occorre la capacità di dialogo con la comunità,in una società sempre più individualista pensare al futuro del paese sembra una favola di altri tempi, farlo chiedendo sacrifici agli elettori che guardano delusi alla politica e con diffidenza ai politici, sa di suicidio politico.

Mai come in questo periodo, per gli Italiani vale il detto di J.F.K. “ non domandarti cosa può fare per te il tuo paese, ma cosa puoi fare tu per il tuo paese”, parole semplici che indicano la strada per il perseguimento dell’interesse generale.

Saremo in grado noi Italiani a fare questo miracolo?

ernesto scontento

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