ernesto scontento

“Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo ” (Voltaire)

Edoardo Sanguineti e il suo odio di classe

Posted by ernestoscontento su gennaio 11, 2007

Post – Pubblicato: Art. Comincia l’Italia. net 11/01/2007

Il poeta Edoardo Sanguineti (a suo tempo deputato del PCI), che la cosiddetta “sinistra radicale” (compreso un bel pezzo di fuoriusciti dalla sinistra DS) intende candidare alle primarie del centrosinistra nell’occasione delle prossime elezioni a Sindaco di Genova, concludendo una conferenza – stampa di presentazione dell’iniziativa ha pronunziato questa frase: “Che il proletariato esista e continui ad essere sfruttato è un segreto di Pulcinella. Bisogna restaurare l’odio di classe. I padroni di odiano e noi non odiamo più loro”.

Fortunatamente K.Marx in punto di morte ha esclamato “IO NON SONO MARXISTA”.
Detto questo se nel 2007 un essere umano dotato di intelligenza media non sa distinguere:
1) I diversi contesti storico sociali da quando Marx ha scritto il Capitale a oggi,
2) Se non sono bastate migliaia di vittime delle follie dittatoriali di qualunque totalitarismo,
3) Se non si capisce che solo è soltanto la democrazia che vive in simbiosi con il Capitalismo (leggi democrazia di Dahl) e che questa simbiosi non perfetta e non equa, è l’unica forma che garantisce il maggior equilibrio fra libertà individuale e equità sociale,
Allora se non si capisce tutto questo io mi domando ma perchè i Comunisti Stalinisti non chiedono la cittadinanza Cubana????
Facile fare i moralisti e, gridare da snob allodio di classe! in una società Democratica che è l’esatto contrario della società comunista.
A Cuba niente internet senza il permesso di Fidel.
La Cina ha migliorato le condizioni di vita umana, perchè si è aperta all’economia di mercato che è Capitalismo.
Certo il capitalismo etico di A. Sen è meglio dell’iper capitalismo selvaggio….ma i selvaggi mica sono civilizzati.

«La globalizzazione non è un fenomeno naturale, ma un fenomeno politico concepito per raggiungere obiettivi ben precisi.» (Noam Chomsky)

L’obbiettivo della globalizzazione è portare all’economia di mercato i paesi sottosviluppati, per migliorarne le condizioni economiche.

Le distorsioni nel massimalizzare il concetto di profitto in barba all’etica degli affari è una errata interpretazione della mano invisibile di Adam Smith.
A.Smith prima di scrivere la Ricchezza delle Nazioni ha scritto teoria dei sentimenti morali.
Per Smith economia di mercato e etica erano imprescindibili (concetto di simpatia che Smith intendeva come il mettersi nella condizione dell’altro) A.Smith era professore di etica.

Il fatto che abbia dato rilievo all’iniziativa individuale deve essere visto come la massimalizzazione dell’efficienza.

Anche J.Stuart Mill in principi di economia politica nell’analizzare le S.P.A. dirà che avranno sempre un tasso di inefficienza per il semplice fatto che l’interesse della proprietà e delegato ai Manager.

Sarebbe buona norma distinguere le distorsioni dei concetti, dalle idee di base.

Per Marx il discorso è diverso, lui per raggiungere il fine prevede la dittatura del proletariato, con il chiaro intento di modificare l’uomo con un processo di ingegneria sociale (vedi attuazione pratica tramutata in Gulag), l’uomo è animale egoista e individualista, e questo K. Marx lo sapeva bene.

Qualunque azione che intenda ad annullare o modificare la natura umana e destinata a fallire è solo una questione di tempo.

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