ernesto scontento

“Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo ” (Voltaire)

Timori per Castro. E dopo Fidel?

Posted by ernestoscontento su gennaio 15, 2007

Post – Pubblicato: Art. Comincia l’Italia. net 16/01/2007

Leggo sulla Stampa.it del 15/1/2007 (8:31)

IL REPORTAGE di FRANCESCA PACI Il dopo Fidel è made in Cina

Estratto del Reportage:

*Un’avanzata discreta

La Repubblica Popolare è sbarcata a Cuba una decina d’anni fa e ha messo radici nell’economia castrista dosando con cura orientale soft e hard power, capitalismo geneticamente modificato all’ombra della bandiera rossa. Oltre a un grosso numero d’investimenti, il nuovo gemellaggio commerciale seguito al crollo dell’Unione Sovietica è fruttato a Fidel un contratto di compravendita di nichel tra la Minmetals e la Cubaniquel, la fornitura a prezzi stracciati di un milione di televisori cinesi, 6,1 milioni di dollari per l’educazione e altrettanti per gli ospedali, fiore mai appassito all’occhiello della rivoluzione dei barbudos.


Mercato o diritti umani?

Il mito di Fidel è lontano da qui quanto la fascinazione della politica-utopia. «La differenza tra Raul e il fratello maggiore è la stessa che passa tra Sancho Panza e don Chisciotte: il primo è pragmatico, ha già parlato di aperture, ci porterà nel mercato globale», dice un giovane attore di cinema già noto all’estero, seduto nel suo salotto di pelle chiara affacciato sul mare, una casa borghese nonostante ufficialmente la borghesia non esista, con gli scaffali carichi di letteratura europea e dei romanzi di Reinaldo Arenas, lo scrittore anticastrista più amato dai cubani.
La Cina soprattutto, che non fa domande sui diritti umani e paga in contanti qualunque cosa, dalle strade alle chitarre. Chi, al di là dello stretto della Florida, pensava che alla scomparsa del Líder Máximo sarebbe stata tutta un’altra musica dovrà ricredersi.
Magari cambiano gli strumenti, ma Cuba sin Fidel resta Cuba*

Dal Reportage emerge che i Cubani ritengono Raul Castro più pragmatico del Fratello Fidel.

Riuscirà Cuba a diventare una Democrazia Liberale e Popolare?

Se entrano maggiormente i Cinesi sul mercato Cubano,probabilmente i tempi si allungheranno.

Una maggiore economia di mercato, consentirà in qualche maniera al popolo Cubano, di migliorare le sue condizioni di vita, allentando quella pressione storica che esercita un popolo oppresso e affamato.

Già purtroppo spesso al popolo, non basta essere oppresso per far scattare quella scintilla di orgoglio Liberale e Democratica, per averere piena coscienza della propria condizione, che consiste nell’essere sottomesi dall’elite dei pochi, quasi sempre in divisa indipendentemente dal colore delle Bandiere.

Qui poi il Paradosso è quello di sempre, oppressi per essere Liberi dal mondo capitalistico.

Intanto il capitalismo segna un altro punto a suo favore, senza l’aiuto dell’ America.

Il fatto stesso che Cina e Cuba hanno imboccato la strada dell’economia di mercato “ che è Capitalismo” è il primo passo verso la Democrazia.

L’effetto causato da questa nuova stagione, porterà sia la Cina che Cuba ad aprirsi e, a migliore le condizioni di vita dei cittadini, come sempre accade quando si imbocca la strada dell’economia di mercato, una volta che gli individui hanno soddisfatto i loro bisogni primari( cibo e condizioni di vita che consentano la sopravvivenza) chiederanno di soddisfare anche i loro bisogni secondari ( migliorare le condizioni di vita e soddisfare le loro curiosità) compreso il voler dare uno sguardo al mondo.

Sarà quello sguardo che farà la differenza, facendo emergere tutte le diversità fra i nuovi luoghi conosciuti e, i luoghi di dove si vive.

Nella speranza e presa d’ atto da parte dei potenti del mondo, che qualunque azione che migliora le condizioni di vita di un popolo deve essere sempre ben vista e, il miglior esercito della democrazia è un popolo cosciente e maturo da poterne vederne la sua grandezza non perfetta.

La Democrazia non è un modello di governo perfetto, ma è il meno imperfetto che conosciamo, al fine di grantire le libertà individuali,la pluralità dei valori, l’equità sociale e la parità dei diritti.

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Approfondimenti:

Aggiornato al 16/01/07

Castro é grave per una peritonite.

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