ernesto scontento

“Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo ” (Voltaire)

Caro Prodi, ecco la mia busta paga in perdita

Posted by ernestoscontento su gennaio 28, 2007

Post – Pubblicato: Art. Comincia l’Italia. net 29/01/2007

Grazie Prodi, a gennaio busta paga in perdita!

Prodi si è prodigato nel dire “per giudicare la mia finanziaria aspettate Gennaio, VEDRETE CHE BENEFICI ? “
Tutti quanti si aspettavano, insieme al Klinex liberalista del Ministro Bersani , avrebbe fatto vivere all’Italia il secondo miracolo economico.
Gennaio e arrivato e il miracolo non c’è stato….ma veniamo alle cifre:

Fascia sociale del contribuente:

  • Single povero con un reddito annuo di 15 mila euro, una spremuta e un tramezzino al bar in più una volta al mese,
  • Reddito a 30 mila euro, con moglie e due figli a carico, il premio in busta paga, aumenta considerevolmente. Permette di comperare un paio di scarpe nuove al mese.
  • Redditi pari a 50 mila euro da gennaio potrà contare su 200 euro al mese in meno, se single, 130 se con famiglia.

Ma prima di cantare vittoria chi per il momento ci guadagna,dovrà aspettare la fine dell’anno, quando si accorgerà di dover fare i conti con , l’aumento dei contributi Inps e il peso delle addizionali regionali e comunali, il vantaggio si ridurrà considerevolmente.

Con le addizionali comunali e regionali non c’è nucleo familiare che tenga.

Aumenti ICI, benzina, tassa rifiuti, e addizionali irpef non guardano in faccia nessuno.
Sul versante delle compravendite immobiliari le novità sono forti:

Va bene la trasparenza sulle compravendita! con menzione nel rogito notarile, delle modalità di pagamento, con relativa scrittura degli estremi.

I dati vanno trascritti sia per la compravendita e, sia per il pagamento dell’agenzia immobiliare.

In questo modo si dovrebbe ridurre l’evasione fiscale.

Ma lo sproposito arriva sul fronte della compravendita degli immobili strumentali per natura (capannoni artigianali, industriali e commerciali; Infatti mentre prima si pagava €.500,00 e l’iva al 20% sul valore dell’immobile se, la vendita era effettuata da soggetto imprenditoriale.

Ora oltre a pagare l’iva come sempre, si paga l’imposta ipotecaria 3% e l’imposta catastale 1% = Totale 4% sul valore dell’immobile.

Un esempio concreto:

Valore di un immobile di nuova costruzione di metratura media di 280 mq nel comune di Livorno, €. 308.000,00 x 4% = 12.320,00

Nuova imposta €. 12.320,00 – vecchia imposta €. 500,00 = differenza €. 11.820,00

Se qualcuno non si rende ben conto di cosa vuole dire, basta che faccia questa proporzione:

Il Notaio dove sono andato io, al 26 di gennaio a stipulato rogiti per beni immobili strumentali per un valore di € 2.000.000,00 su sei Rogiti notarili.

Un solo notaio di una sola città in un solo mese ha incassato in più per lo Stato :
€. 2.000.000,00 x 4% = €. 80.000,00 – €. 3.000,00 = differenza in favore dello Stato €. 77.000,00.

Se riportato su scala nazionale e per 12 mesi, vi renderete conto che le nuove entrate per le casse statali sono enormi.

Da notare che questa nuova imposta è esclusivamente a carico delle imprese che producono beni o servizi.

Niente di male in periodi di crisi i soldi si prendono dove ci sono! ma allora bisogna essere onesti e, dire che le imprese fanno la loro parte per risanare le casse dello stato e, hanno diritto di chiedere di razionalizzare lo stesso, al fine di renderlo più efficiente e meno burocratico.

Hanno altresì diritto in una società Democratica, che si basa sull’economia di mercato, a chiedere di essere considerate un bene sociale, che contribuisce al mantenimento dello stato sociale e, a chiedere altresì l’abbattimento dei privilegi, compreso la trasparenza della spesa pubblica a qualsiasi livello.

Trasparenza, equità e merito, sono le basi per uno stato moderno e competitivo che vuole mantenere un grado di benessere accettabile per i suoi cittadini.

Annunci

Sorry, the comment form is closed at this time.

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: