ernesto scontento

“Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo ” (Voltaire)

Gianfranco Fini è di destra o di sinistra?

Posted by ernestoscontento su febbraio 1, 2007

Post – Pubblicato: Art. Comincia l’Italia. net 01/02/2007

Ieri sera guardando l’infedele per un attimo mi sono perso…nel senso che ho avuto una crisi di identità.

Fortunatamente mi sono subito ripreso vista la battuta di Michele Salvati che afferma sottovoce “ mi scopro di destra”

Ma vediamo il perché di una simile affermazione:

Gianfranco Fini, ospite di Gad Lerner, è stato il protagonista dell’Infedele della puntata andata in onda il 31.01.2007.

Erano presenti inoltre: Giovanni Guzzetta, presidente del Comitato promotore del referendum sulla legge elettorale; gli storici Paul Ginsborg e Alessandro Campi; Michela Brambilla, presidente dei Circoli della libertà; Michele Salvati, tra gli estensori del Manifesto del Partito democratico; i giornalisti Maria Laura Rodotà e Angelo Mellone; il ricercatore Luigi Crespi.

Il tema della puntata era: MODERATI, CONSERVATORI, POPULISTI:TRA SARKOZY E BERLUSCONI, QUAL È IL FUTURO DELLA DESTRA ITALIANA?

A Fini sul finale della trasmissione vengono poste alcune domande sui valori che deve avere una destra moderna e liberale in visione del futuro partito unico del CXD.

Fini si richiama al leader della DS Francese Sarkozy ( del quale l’infedele manderà anche in onda un reportage)

E poi afferma che i valori di una destra moderna e liberale devono essere:

– Euguali diritti democratici per i cittadini, ma con assolvimento dei doveri democratici

– Uguaglianza che in democrazia equivale a dare a tutti la solita chances

– Meritocrazia che deve essere alla base della competizione

Fini conclude dicendo che secondo lui un leader politico non deve avere amicizie extrapolitiche che spesso equivale ad essere amico delle lobby, concluderà contestando il 68, e dicendo che è impegnato personalmente in questo processo di cultura politica.

Alla fine dell’intervento Salvati esclamerà sottovoce“ mi scopro di destra”, ma il furbo Gad Lerner riporterà l’esclamazione del professore che è uno dei maggiori sostenitori del Partito Democratico.

Lerner, chiederà a Paul Ginsborg autore del saggio “ La democrazia che non c’è” di commentare il suo un passaggio del suo libro.

Ginsborg, confermerà che la democrazia Rappresentativa è in crisi e che essendo La democrazia è un sistema politico mutevole e insieme vulnerabile. Per rivitalizzarla oggi è indispensabile connettere rappresentanza e partecipazione, economia e politica, famiglia e istituzioni..

QUESTO BREVE E SINTETICO RIASSUNTO ERA INDISPENSABILE PER IL SEMPLICE FATTO CHE LI TUTTI CONDIVIDEVANO LE AFFERMAZIONI DI CHI DI VOLTA IN VOLTA PRENDEVA LA PAROLA, ( perlomeno sul finire della trasmissione, che è quella vista dal sottoscritto).

Capirete la mia crisi di identità !

Ma siccome non siete indovini! Proverò a spiegarla…..
Vedete mentre qui in Toscana alle riunioni preparatorie per il P.D . esponenti e militanti dei D.S. e Margherita, si fossilizzano su chi devono essere i Padri a cui fare riferimento, se si devono o no vendere le sedi dei DS, se le feste dell’Unità devono cessare, insomma si parla di tutto tranne che di politica comune!!!! ( leggi il tirreno del 01.02.07).
Fini da politico consumato qualè, è impegnato in prima persona a fare cultura politica e scuola politica.
O aggiunto scuola politica perché di recente intervistato alla festa di AN sulla neve, Fini da una spiegazione del centro democratico che si basa sull’elettorato mobile da manuale.
Infatti sembrerebbe che fini sia più un socialdemocratico che uno di AN e ex MSI.
La teoria del grande centro dove il confine fra essere di CS o di CD e spessa come la punta di un lapis e, dove la corsa sarà per conquistare l’elettorato meno ideologizzato (quello mobile per intendersi) non è di Fini ma di G.Dahrendorf come e dello stesso Dahrendorf il concetto di libertà possibile, in un mondo che cambia dove uguaglianza equivale a tutti una chances per emergere nella vità “ insomma ai blocchi di partenza dobbiamo essere tutti allineati in eugual misura”.
Ripreso poi anche nel suo saggio la Libertà attiva (la Terza).
Dove indica che la libertà attiva, è quell’attività che rende effettive le chances di vita, la bussola per orientarsi nella confusione del mondo.
Da notare che Ralf Dahrendorf ,è considerato fra i più grandi studiosi di scienze sociali e, di politica del nostro tempo.
Dahrendorf è sempre stato un Socialdemocratico, che spesso scrive saggi con Giuliano Amato e Romano Prodi , è considerato uno dei fari contemporanei del Riformismo di sinistra.
Mentre noi ( io mi ritengo un uomo di CXS) stiamo litigando “sedi si o sedi no” a destra si sta facendo cultura politica per spostare il baricentro politico verso il centro, se non lo capiamo o l’impressione che ci sarà ben poco da discutere dopo.
Valter Weltroni con i suoi spettacoli in teatro dal titolo “ cosè la politica” sta facendo il tutto esaurito.
Veltroni ha capito, che in Italia c’è voglia di politica e di leggerezza, la leggerezza non vuol dire pochezza ! ma vuol dire rifarsi alle origini della POLIS greca, dove le ideologie non esistevano e, gli Ateinesi si trovavano nell’Agorà per discutere di cosa era bene per la comunità (Comunità = Atene città stato) .
Quello che era bene per la comunità era un bene per gli Ateinesi, quello che era un bene per gli Ateinesi era un bene per Atene la comunità ( la Democrazia degli antichi e dei moderni di Finley).

Concludo con una richiesta da elettore di CXS “ chi deve fare faccia il suo lavoro più alto e, forse anche il più nobile, quello di fare cultura politica”.

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