ernesto scontento

“Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo ” (Voltaire)

Calcio dopo Catania, tolleranza zero?

Posted by ernestoscontento su febbraio 4, 2007

Post – Pubblicato: Art. Comincia l’Italia. net 05/02/2007

Livorno, «La città è vicina alla famiglia e alle forze dell’ordine»
Parla Alessandro Cosimi, sindaco di Livorno. Il Comune ha fatto cancellare a proprie spese le scritte apparse sulla sede del quotidiano «Il Tirreno»

Dopo la morte dell’ispettore di polizia Filippo Raciti, a Livorno sono apparse scritte inneggianti agli ultras sulla sede del quotidiano «Il Tirreno». Il Comune ha fatto cancellare le scritte a proprie spese. Una delle tre scritte, «Morte allo sbirro» reca la firma di Acab (acronimo inglese che sta per «all cops are bastards», tutti i poliziotti sono bastardi, utilizzato in un forum di ultras sul web)

Il sindaco Cosimi a espresso bene il sentimento della città di Livorno che non si riconosce il quelle scritte.

Per approfondire quanto detto dal primo cittadino si può vedere il video sul Corriere della sera.

******

Ogni altro commento in merito sarebbe superfluo, e retorico. Personalmente mi associo alle parole del sindaco di Livorno.

Dalle pagine di questo giornale è nata una iniziativa atta a diffondere l’opinione di ognuno di noi in merito al degrado e alla violenza che c’è intorno al calcio, ma in generale alla violenza Urbana che da un po’ di tempo esiste in ogni parte della nostra società, scuola compresa.

Inoltre come era prevedibile, i media anno riempito i loro palinsesti con l’argomento della violenza negli stadi, dove ognuno da la sua soluzione in merito.

Da quello che ho potuto ascoltare, il maggior numero di persone è propenso per un modello tipo Inglese, che in sintesi consiste:

1 – Proprietà degli stadi alle società di calcio che ne gestiscono anche i costi di manutenzione e ammodernamento,

2 – Sicurezza all’interno dello stadio a carico delle stesse società con agenti privati,

3 – Controlli con telecamere per identificare eventuali teste calde,

4 – pene severe e certe, soprattutto per chi fa resistenza alla forza pubblica,

Aggiungo:

Che le società dovrebbero avere anche una polizza assicurativa che garantisca i Comuni da eventuali danni causati dalle tifoserie organizzate all’esterno dello stadio, perlomeno per un raggio di 2 KM, dopodiché è inevitabile che ognuno ritorni ad essere un normale cittadino che si assume le responsabilità penali e civili del suo agire.

MA TUTTO QUESTO RISOLVE IL PROBLEMA?

Non so se è casuale, ma sul Blog di Beppe Grillo il 03.02.07 c’è un post che parla ironicamente dell’Italia e della teoria del broken window (teoria delle finestre rotte), il post e ironico è non parla del caso specifico ma dell’ Italia in generale.

La teoria delle Finestre rotte è anche conosciuta come teoria della tolleranza zero, si dice che Il celebre sindaco di New York Rudolph Giuliani. Abbia ridotto al delinquenza di New York del 60% applicando questa teoria.

VERITA’ O LEGGENDA METROPOLITANA????

Ho fatto una ricerca in merito e credo che sia interessante per tutti , vista la serietà scientifica e, per i risultati a cui giunge, leggere la ricerca in merito dell’Università di Treviso .

******

Fonte in Estratto: Università del Trentino

Secondo la teoria della broken window (Wilson e Kelly, 1982) il disordine provoca un aumento della criminalità. “Se una finestra di un edificio viene rotta e non è riparata, tutto il resto delle finestre sarà presto rotto perché è il segnale che a nessuno interessa nulla di quell’edificio”

ESEMPIO

Nel 1969 Philip Zimbardo, uno psicologo, testò la teoria della broken window (auto abbandonate al ciglio della strada).

Dalla teoria della broken window nasce la tolleranza zero di New York.

La tolleranza zero: modello vincente o “bufala” globale?

Dal 1993, a New York nessuna tolleranza neppure per le più minute infrazioni sulla pubblica via. Chiunque viene sorpreso in città nell’atto di mendicare o di vaneggiare, di ascoltare l’autoradio a tutto volume, etc. viene immediatamente arrestato e chiuso in cella. Dal 1993 la criminalità è diminuita.

Solo merito delle forze di polizia?

Il calo della violenza criminale a New York era iniziato già prima dell’ascesa di Giuliani nel 1990;
Il riflusso della criminalità violenta è stato altrettanto netto nelle città americane che non hanno applicato la politica della tolleranza zero, comprese quelle impegnate in una politica di segno opposto, volta a curare un rapporto costante con la cittadinanza per prevenire i reati, anziché prevenirli a oltranza.
Durante il triennio 1984-1987 a New York avevano provato con tolleranza zero: la criminalità è aumentata.
I tre fattori che hanno fatto diminuire la criminalità sono stati: la crescita economica senza precedenti (più occupazione), la diminuzione della popolazione giovanile 18-25 anni, la flessione del mercato del crack.

La teoria del vetro spaccato è solo un’estensione di quella che chiamiamo abitualmente teoria spaccapalle.

Una teoria che ha la sua origine nell’ordinaria saggezza dei poliziotti.
Tutti sanno che quando un delinquente noto per i suoi reati minori viene tartassato e preso di mira con insistenza, finisce per stancarsi e se ne va a far danni da qualche altra parte”

J. Maple

******

Come potete vedere il problema ritorna, ed è socio politico ( alcune domande me le ero poste in un precedente articolo scritto a caldo), nel senso che solo una società che sa dialogare e indirizzare i giovani, dando loro sicurezza nell’affrontare la vita con sbocchi di lavoro equi ( in una società moderna il lavoro serve per realizzare l’individuo), e ferma con chi infrange la legge dando certezza della pena; può sperare di risolvere i gravi problemi di cui è malata la società attuale.

Per fare questo accorrono grandi leader politici, con ampi consensi popolari, in grado di applicare quelle riforme strutturali per poter togliere i privilegi e, annullare gli sprechi, per poter indirizzare le risorse veramente sul versante sociale.

Nella Buona società John Kenneth Galbraith, dice che l’obbiettivo della buona società è anche quello di puntare sulla piena occupazione, ma spesso i politici non vogliono la piena occupazione perché è un bene avere qualcuno che si offre di lavorare ( la legge della domanda e dell’offerta).

Da notare che Galbraith era dichiaratamente un democratico, e sostenne fin da subito John Fitzgerald Kennedy e le sue aspirazioni presidenziali, ricoprendo anche alcuni incarichi pubblici sotto la sua amministrazione come sotto quella di Roosevelt.

Nell’ antica Atene il popolo era sovrano, e i diritti non erano mai acquisiti, tutto era ragionato e deciso nell’interesse di Atene che era la comunità, ciò che era bene per Atene era un bene per gli Ateniesi e viceversa.

Annunci

Sorry, the comment form is closed at this time.

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: