ernesto scontento

“Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo ” (Voltaire)

Per Dario Fo qualunque carrozzone va bene….

Posted by ernestoscontento su febbraio 10, 2007

Post – Pubblicato: Art. Comincia l’Italia. net 12/02/2007

DARIO FO E I PERSEGUITATI DAI COMUNISTI

da Il Riformista.it del 8 febbraio 2007

di Emanuele Macaluso

Con un titolo significativo, «Dario Fo: io vittima dei comunisti», “Repubblica” ci ha informato che è uscito un libro del premio Nobel in cui racconta se stesso. E così un altro intellettuale “rivela” di essere stato vittima dei comunisti. Quali comunisti? I sovietici e i cinesi di Mao che volevano «aggiustare» le sue opere? Così rivela Fo. Bella scoperta! I sovietici e i cinesi censuravano anche Togliatti. Non parliamo di Berlinguer! Ma il nostro dice che si «indignò per l’invasione in Cecoslovacchia, ritirò l’autorizzazione a rappresentarvi i suoi testi e i vertici del Pci reagirono sabotando una tournée della Rame». Balle. A indignarsi per l’invasione cecoslovacca prima di Fo fu il Pci. Insomma, l’elenco degli intellettuali perseguitati continua ad allungarsi: tutti quelli che non riuscivano a fare un film, a scrivere un libro, a recitare in un teatro “rivelano” oggi di essere stati perseguitati dal Pci che controllava il cinema, la tv, le case editrici, i teatri. Anche un giornalista sportivo che oggi bazzica la seconda rete Rai ha detto che in passato era stato discriminato dai giornali e dalle Tv perché anticomunista. Insomma il Pci perseguitava comunisti e anticomunisti. E lo spettacolo continua. Con Fo.

******

Certo che gli intellettuali spesso parlano a sproposito e, alcuni farebbero meglio a stare in silenzio!

Perchè?

Sul sole 24 ore di Domenica 4 giugno 2006 sez. storia e storie leggo, alcune affermazioni di elogio al Maoismo rilasciate nel 1975, fra questi c’è anche l’intellettuale premio nobel Dario Fo, quello che dice…..non è da illuminati ! E nemmeno da perseguitati politici, ma piuttosto da indottrinato fanatico.

“Qui da noi l’uomo è un oggetto,una merce,che tende a vendere se stesso al miglior prezzo possibile in qualunque momento della sua vita:quando offre la sua forza lavoro,quando cerca moglie,persino quando si veste.Da noi c’è una divisione netta fra concetti come bene,moralità e rapporti di produzione.In Cina invece il mangiare,il bere,ilvestirsi,i principi morali sono tutt’uno.C’è una concezione profonda della vita che determina tutto quanto.C’è l’uomo nuovo perchè c’è una filosofia nuova”. (Dario Fo,”Panorama”,25 settembre 1975).

Ecco cosa mi fa rabbia, che nella vita, ci sia sempre qualcuno pronto a montare sulla carrozza di turno, sempre e comunque, compagno di chiunque ci sia sopra.

E poi gli chiamano anche intellettuali…..

Fortunatamente non tutti gli intellettuali sono uguali!

Purtroppo sono pochi gli uomini che pubblicamente sanno dire mi sono sbagliato e, anno il dono della semplicità per spiegare le cose.

Fra questi c’è Tiziano Terzani che nel suo libro “La mia fine e il mio inizio” dice al figlio Fosco “ quanti comunisti ha ammazzato Mao”, Tiziano evidenzia che i comunisti erano i contadini Cinesi e non Mao.
Evidenziando che per costruire l’uomo nuovo, la cultura di un popolo veniva distrutta e,questo è stato comune in tutti quei paesi, dove il socialismo reale è andato al potere.

Tiziano non dirà mai di essere stato un perseguitato, nemmeno quando fu cacciato dalla Cina comunista.

In fondo sapeva di essere un rompipalle curioso.

Annunci

Sorry, the comment form is closed at this time.

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: