ernesto scontento

“Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo ” (Voltaire)

Ségolène Royal, la leonessa Francese.

Posted by ernestoscontento su febbraio 12, 2007

Blog di Sègolène Royal

Post – Pubblicato: Art. Comincia l’Italia. net 13/02/2007

Ségolène Royal, per l’esattezza Marie-Ségolène,vestita di rosso, decisa a battersi fino all’ultimo, Ségolène Royal ha lanciato ieri la sua campagna elettorale di fronte a 10 mila militanti entusiasti.

La candidata socialista ha dato un volto nuovo alla sua campagna, elenca le idee su cui ha sempre insistito: l’educazione, la famiglia, la scuola. Lanciando il suo nuovo slogan: “Più giusta, la Francia sarà più forte”.

Data per sconfitta al ballottaggio da tutti i sondaggi dell’ultimo mese, la Royal è passata ieri al contrattacco, difendendo quella democrazia partecipativa che suscita tante discussioni: “Ho sentito i vostri appelli, i vostri timori, il vostro sconforto, le vostre rivolte. Con me, la politica non si farà mai più senza di voi”.

La candidata non ha dimenticato di toccare il cuore dei militanti: “Come madre, voglio per tutti i bambini che nascono e crescono in Francia quel che ho voluto per i miei figli”. E al paese ha presentato un patto presidenziale: “E’ più che un programma, si tratta di un patto d’onore, di un contratto presidenziale”.

Alla base, cento proposte numero che al popolo di sinistra richiama François Mitterrand, che nel 1981 aveva un programma in 110 punti.

All’inizio dell’estate 2006 è esplosa nei titoli dei giornali di tutto il mondo ed è diventata la donna più famosa di Francia. In luglio si parlava di lei come possibile candidata socialista alla presidenza francese o come first lady se a presentarsi alle primarie fosse stato Francois Hollande, suo compagno di partito e di vita. A fine settembre la coppia fa la scelta e si presenta lei che ha più punti nei sondaggi, a fine ottobre è fischiata e la si dà in caduta libera nelle preferenze virtuali, in novembre sbaraglia la concorrenza senza bisogno di ballottaggio.

Ecco alcune delle misure più innovative e interessanti del suo programma:

1. aumento dello stipendio minimo da 1.250 €. a 1500 €. al mese,
2. aumento delle pensioni,
3. cambiamento dei criteri dell’indice dei prezzi,
4. costruzione di 120 mila alloggi popolari,
5. alloggiamenti di emergenza per chi non a casa,
6. lo stato si sostituirà ai comuni e sono tantissimi che non hanno rispettato la quota obbligatoria di case popolari,
7. saranno requisiti gli alloggi sfitti da due anni,
8. lo stato accorderà a ogni giovane un prestito di 10 mila euro per poter «costruire il suo progetto di vita»,
9. lo stanziamento per la ricerca e lo sviluppo sarà aumentato del 10 per cento e gli aiuti alle imprese orientate verso ricerca e innovazione saliranno dal 5 al 15 per cento.

E per la politica estera?

Ségolène è europeista, ma, L’Unione non la vuole «legata al solo dogma della concorrenza», sviluppo e impiego «devono essere scritti nello statuto della banca centrale europea» e il Patto di stabilità non deve frenare la crescita ma stimolarla.
Per questo suggerisce di togliere dal deficit nazionale illegittimo le spese consacrate alla ricerca e all’innovazione.
I Francesi seguiranno Ségolène ?

Urlava «Vinceremo» la folla del palazzo delle esposizioni, scaldandosi al suono di Bella Ciao.

Ségolène insegue Sarkozy sul terreno di valori e sentimenti nazionali che in Francia trapassano gli orientamenti politici: Rivoluzione, Nazione, Illuminismo. «Oggi vi propongo un patto presidenziale perché la Francia ritrovi ambizione, orgoglio e fratellanza. Oggi come madre penso ai figli di tutti i francesi e alle generazioni future», ha urlato con gli occhi lucidi.

Ora tutti i benpensanti grideranno al populismo, cominceranno a dire come farà a mantenere le promesse?

Clicca sull’immagine per attivare il video:

 

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