ernesto scontento

“Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo ” (Voltaire)

Fermati i nuovi terroristi: “Erano pronti a colpire”

Posted by ernestoscontento su febbraio 13, 2007

Foto che riprende un dimostrante nel 1977

Post – Pubblicato: Art. Comincia l’Italia. net 13/02/2007

Nel 2007 c’è ancora chi è «In guerra con lo Stato»

Un nucleo di terroristi pronti a colpire.

Maxi operazione antiterrorismo nel nord Italia. Tra gli obiettivi delle nuove Brigate Rosse c’erano la casa di via Vincenzo Monti a Milano di Silvio Berlusconi, la sede di Mediaset, quella di Sky, l’Eni a San Donato Milanese, ex dirigenti della Breda, il giuslavorista Pietro Ichino. A dirlo in un’ordinanza di arresto che ha portato in carcere 15 persone tra sindacalisti, militanti dei centri sociali ed ex detenuti per fatti di lotta armata è il gip milanese Guido Salvini che accolto le richieste sottoposte alla sua attenzione dal pm Ilda Boccassini. Le accuse parlano di partecipazione ad associazione sovversiva con finalità terroristiche e banda armata.

Gli obiettivi dell’organizzazione inizialmente denominata «Partito Comunista Politico-Militare» emergono nelle conversazioni intercettate dagli inquirenti. Questi obiettivi, spiega il gip erano state «già alcune volte oggetto di sopralluoghi ed embrionali inchieste». Il gip scrive di sedi legate al mercato del lavoro e ricorda il Punto Marco Biagi di via Savona a Milano intitolato al giuslavorista ucciso a Bologna, e il professor Pietro Ichino che fa lo stesso mestiere di Biagi.

Fra i quindici arrestati ci sono ben sette sono iscritti al primo sindacato italiano.
La segreteria ammette: “Colpisce la presenza di lavoratori e di delegati sindacali”
Cgil costretta a fare i conti con le nuove Br,i fermati sono stati tutti sospesi.
Tra gli arrestati ci sono anche alcuni recitivi, c’è Alfredo Davanzo, 49 anni, ritenuto uno dei leader di “Seconda posizione”. Era stato condannato nel 1982 a dieci anni di carcere per rapina a mano armata. Fermato nel 1998 a Parigi su richiesta della magistratura italiana, fu rimesso in libertà qualche giorno dopo dalla Corte d’Appello della capitale francese. E’ stato preso a Raveo, un piccolo centro agricolo, settenta chilometri a Nord di Udine. Fra i militanti fermati a Padova, ci sono attivisti del Cpo, centro popolare occupato, “Gramigna”. Risulta agli arresti anche Bruno Ghirardi, ex appartenente ai Colp (Comunisti organizzati per la liberazione del proletariato). Era libero, dopo aver scontato una ventina d’anni di prigione per una condanna subita nel 1984. I Colp erano un gruppo attivo in Italia e collegato in Francia con Actione Directe.

Il ministro dell’Interno, Giuliano Amato, ha commentato: «Probabilmente questa volta siamo riusciti a prevenire un attentato brigatista». Soddisfatto anche il presidente Prodi: «Nel felicitarmi con le Forze dell’ordine per l’efficacia del loro intervento, esprimo la mia soddisfazione per questa azione preventiva».

Questa in sintesi la cronaca dell’arresto del nucleo terrorista, ecco perché l’altro giorno in un altro articolo, avevo criticato Piero Fassino per l’inopportunità di invitare A. Sofri al Congresso per il nuovo Partito Democratico.

L’Italia è l’unico paese dove gli ex terroristi trovano posto in Parlamento e sono assunti dall’amministrazione pubblica, quando questo non accade si rimedia elevandoli a guru della politica.

Lo già scritto e lo ripeto, I terroristi di qualunque colore e credo sono solo e soltanto dei vigliacchi che agiscono contro persone inermi e disarmate.

Non sono gli eroi del 900, se di eroi di sinistra si può parlare nel 900, questi sono tutti quei lavoratori, che ogni mattina accettavano e, accettano ,di lavorare nelle fabbriche, ma che rivendicano i loro diritti con gli strumenti Democratici.

Negli anni 70 la linea di confine fra la legalità e, la illegalità , era spessa come un capello; sia per la presenza forte e sentita delle ideologie all’interno della società e, per la mancanza di alcuni elementi di stato sociale e, diritti Democratici di emancipazione, che sarebbero stati conquistati successivamente.

Basti pensare che lo Statuto dei Lavoratori è del 20 maggio 1970.

Uno degli episodi più vistosi, di quegli anni fu il sequestro e il successivo omicidio di Aldo Moro nel 1978 ad opera delle Brigate Rosse. Questo evento comunque scosse la Nazione e le forze di sinistra in particolare il PCI non parlavano più di compagni che sbagliavano (termine usato per indicare chi aveva scelto la strada della politica exstraparlamentare).
La fine degli anni di piombo avverrà con il sequestro James Lee Dozier (all’epoca vice comandante della NATO nel sud Europa) viene sequestrato a Verona il 17 dicembre 1981 e liberato a Padova il 28 gennaio 1982 da un’incursione dei NOCS.
Questo sequestro,segna il termine di una fase delle BR e può essere considerato conclusivo di un ciclo degli anni di piombo; d’altro canto esso sembra indicare l’incapacità delle Brigate Rosse di compiere atti dannosi agli USA.
Un Militante delle forze exstraparlamentari e, oggi insegnante nelle scuole elementari di Bologna, dirà:

“Alla fine del decennio ’70 ogni comportamento anti-lavorista venne colpevolizzato, criminalizzato e rimosso, […] il realismo del capitale riprendeva il posto di comando, con il trionfo delle politiche neo-liberiste. Iniziava la controffensiva capitalistica, la vita sociale veniva nuovamente sottomessa alla produttività, la competizione economica veniva santificata come unico criterio di progresso”.

Mi pare del tutto ovvio che la storia, abbia da prima condannato qualsiasi stato dittatoriale e, da secondo anche qualunque forma di manifestazione politica dal vago senso rivoluzionario, che altro non è, che il pensiero malsano di alcuni piccoli e fanatici malati di mente.

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