ernesto scontento

“Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo ” (Voltaire)

I DODICI COMANDAMENTI DI ROMANO PRODI

Posted by ernestoscontento su febbraio 25, 2007

Post – Pubblicato: Art. Comincia l’Italia. net 26/02/2007

Prodi, non ci sta, vuole fare le cose in grande….superando anche Mosé nei dèka lògous (dieci parole) la scrittura dei dieci comandamenti.
Infatti i dodici punti di Romano Prodi sono per lui i comandamenti scritti sulle tavole della legge a Roma per provare a mantenere un conglomerato di partiti incompatibili fra loro, che solo l’intervento dall’alto può far si che avvenga il miracolo.
Ma Prodi sa Bene che, ogni religione ha diversamente interpretato, i comandamenti scritti sulle tavole della legge date da Dio a Mosè sul monte Sinai., con differenze anche all’interno di ciascuna religione.
Quindi Prodi probabilmente si sente molto vicino alla santità per poter sperare in un miracolo.

Ma forse è più realistico pensare,che la crisi è, talmente evidente che richiede una svolta? Una posizione ferma!

Prodi certo ha fatto quello che doveva fare. E’ stato inflessibile con i suoi alleati. Ha messo dodici punti nero su bianco.

Lo ha detto chiaro, punti “non negoziabili”.

Il Professore si scopre anche Kennedyano “Sono pronto al gioco duro” infatti a parafrasato in una intervista rilasciata a Repubblica del 25/02/07 la famosa frase di J.F.K modificandola leggermente.

Sembra che il Capo dello stato lo abbia avvertito:
(Leggi art. di Repubblica del 25.02.07)

“Romano, lo devi sapere: dopo le due sconfitte del Senato e questo passaggio il governo si gioca l’ultima chance con il voto di fiducia”, gli ha detto il Capo dello Stato. Attento non solo a ridare fiducia, per l’ultima volta, a un centrosinistra che per nove mesi ha litigato, ma anche a spiegargli che deve rappresentare tutti gli italiani. Quelli che non l’hanno votato ma governano compresi. Su questi punti il presidente della Repubblica è stato chiaro, esplicito.”

Ma Romano non demorde è, convito che per il bene dell’Italia si debba continuare ad essere alleati della sinistra Marxista Leninista.
Certo Loro ora stanno tremando come foglioline al vento, il giocattolo si è rotto è sanno bene che se cade questo governo (che di fatto è, il governo di sinistra, più avanzato della storia della Repubblica Italiana) per loro si annunciano tempi Democraticamente tristi.
Perché vedete la democrazia è “ l’amministrazione in base al volere della maggioranza e, non dei pochi (Pericle 430 A.C. circa )”.
I primi sintomi sono già visibili, Giordano che viene intervistato bianco come un cero, la Senatrice Palermi, che ospite di porta a Porta, si sforza di dire che d’ora in avanti niente più estremismi esclamando “ abbiamo esagerato”, Diliberto che invita ad una Manifestazione pro Prodi.

Ma forse Romano un miracolo lo a già fatto, quello di mettere a nudo la falsità di questi uomini politici doppisti, pèrchè delle due una, se sono pronti a diventare moderati, vuol dire che sono dei falsi rivoluzionari, se sono rivoluzionari vuol dire che continuano a mentire.

Anzi peggio dimostrano che i loro interessi personali ( lo stipendio da Parlamentari e privilegi annessi) sono superiori all’interesse del popolo che gli ha dato mandato di rappresentanza.

Quindi non ci resta che aspettare ed attendere gli eventi, perché oggi qualunque pronostico sarebbe azzardato di fronte al “ tengo famiglia” anche il più aspro dei rivoluzionari si può ammorbidire.

Come Italiani speriamo che Prodi riesca a fare una Maggioranza allargata, che formi un governo di transizione, per fare una nuova legge elettorale (riandare a votare con questa legge è un suicidio per il paese) per andare a votare, rimettendo il volere in mano al popolo che è sovrano.

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