ernesto scontento

“Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo ” (Voltaire)

Mussi lascia i DS ! Bisogna rispondere ARRIVEDERCI.

Posted by ernestoscontento su marzo 10, 2007

Post – Pubblicato: Art. Comincia l’Italia. net 11/03/2007

Sui quotidiani locali e, sull’espresso in edicola, si legge che il Ministro F. Mussi lascia i DS.

Cosa bisogna rispondere?

ARRIVEDERCI!

Perché?

Semplice in qualunque luogo, dove si fanno cambiamenti ,che sia un partito o una azienda, c’è sempre qualche conservatore che a paura del nuovo e,qualche opportunista che, cerca di tirare acqua al proprio mulino.

Fabio Mussi cosa è?

Entrambi giusto per non farsi mancare niente……come potrebbe il filosofo piombinese venire meno al suo status quo.

Mussi cerca di cavalcare l’onda, di raccogliere a se i nostalgici, l’elettorato romantico e moderato che era del PCI, per intenderci non i rivoluzionari e nemmeno i liberal di oggi, ma quelli che non erano eccessivamente politicizzati, al quale gli bastava poco, gli bastava sapere di essere con il partito dei lavoratori.

Quindi il gran maestro getta anatemi sul PD, strizza l’occhio,ma non troppo,a Bertinotti ( giusto per far vedere che anche lui è un ex Marxista Leninista).

Ma allora chi è il Ministro Mussi????

Di sicuro non è rivoluzionario e,non è liberale, ma è RUSSO……si Russo avete capito bene, perché vedete i Russi avevano attuato uno strano meccanismo ipnotico che, consisteva di far credere alle masse dei lavoratori che il sistema era in piedi per liberali dalla schiavitù del capitalismo borghese, ma li facevano lavorare come schiavi per il capitalismo di stato comunista.

In fondo comunismo vuol dire comunione dei beni di produzione, mica distribuzione dei privilegi, quelli rimangono sempre e comunque in mano a pochi, i migliori “secondo i l’oro parametri”.

ROBA CHE MARX, SI DEVE ESSERE MANDATO DEGLI ACCIDENTI DA SOLO,ANCHE NELLA TOMBA.

IN EFFETTI IL BUON MARX VISTO L’ANDAZZO CON CUI VENIVANO INTERPRETATE LE SUE IDEE, PRIMA DI MORIRE ANDAVA DICENDO “ IO NON SONO MARXISTA”.

Perché vedete sia Marx che Engels anno dato questa definizioni di Comunismo:

“ per comunismo si intende in primo luogo una realtà sociale che, indipendentemente dall’epoca, presuppone la comunanza dei beni cui si accompagna l’assenza di proprietà e di Stato”

Per Marx ed Engels il comunismo non era un principio filosofico, una dottrina politica e tanto meno una utopia ,ma un divenire della realtà nell’epoca del capitalismo sviluppato:
«”Il comunismo non è una dottrina ma un movimento; non muove da principi ma da fatti. I comunisti non hanno come presupposto questa o quella filosofia, ma tutta la storia finora trascorsa»

«”Il comunismo non è una dottrina ma un movimento; non muove da principi ma da fatti. I comunisti non hanno come presupposto questa o quella filosofia, ma tutta la storia finora trascorsa»

« “Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente (Karl Marx e Friedrich Engels).»

Dopo Marx ed Engels e, almeno fino ai primi tre congressi dell’Internazionale Comunista (1919, 1920, 1921) , le questioni riguardanti il divenire della società comunista furono affrontate dal movimento socialista e comunista secondo criteri “scientifici” (o almeno queste erano le intenzioni; tali criteri furono descritti ad esempio da Engels in Il socialismo dall’utopia alla scienza, un capitolo del suo Antidühring elaborato per la pubblicazione in opuscolo). Da quegli anni in poi, le già gravi divergenze all’interno del movimento si approfondirono e non sarà più possibile parlarne in modo unitario.

«Le leggi della loro attività sociale, che sino allora stavano di fronte agli uomini come leggi di natura estranee e che li dominavano, vengono ora applicate dagli uomini con piena cognizione di causa e quindi dominate”F. Engels, “Antiduhring”»

Infatti ancora oggi, si cerca, di unire due concezioni diverse di interpretare l’azione politica.

L’esempio è recente sulla manifestazione di Vicenza F. Bertinotti afferma” se non avessi incarichi di governo andrei” F. Mussi invece dice “ io non andrei nemmeno se non fossi ministro”.

Bertinotti con il PRC in Europa è nel Comunismo Europeo, Mussi vuole restare nel PSE.

Forse Mussi, alla fine andrà con Boselli che, tenta di unificare i socialisti, ma la domanda rimane perché? Non trovo altra risposta in un mondo che cambia se non quella di voler difendere il proprio status quo in fondo a sinistra è dato per scontato che le elite abbiano dei privilegi è il loro compenso affiche si occupino dei proletari, e come dice il proverbio “ FINCHE DURA FA VENTURA”.

Io invece che voglio cambiare le cose esistenti, in maniera realista e democratica, a differenza del Ministro Mussi “STO CON IL PARTITO DEMOCRATICO” mi identifico con la mozione scritta da Michele Salvati (liberal dei Ds) a favore della mozione di Fassino.

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Mozioni da approvare al congresso dei DS.

Mozione Fassino

Mozione Angius

Mozione Mussi

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Documento di Michele Salvati della componenete dei Liberal DS a Favore della Mozione di Fassino

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Articoli Dal Web:

Il partito democratico garanzia di governabilità – di Mauro Nicolosi

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