ernesto scontento

“Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo ” (Voltaire)

Lettera Aperta a Fausto Bertinotti

Posted by ernestoscontento su marzo 27, 2007

Fausto Bertinotti, contestato all’Università La Sapienza di Roma

Post – Pubblicato: Art. Comincia l’Italia. net 26/03/2007

 

BERINOTTI SEMINI VENTO! QUINDI E’ GIUSTO CHE RACCOGLIE TEMPESTA….

Caro Presidente della Camera Fausto Bertinotti, tu sei stato contestato alla facoltà di Lettere dell’Università La Sapienza di Roma, dove ti eri recato per partecipare a un dibattito sulla cooperazione internazionale e lo sviluppo.

Le tue prime reazioni alle contestazioni sono state: «Facciamo la politica, non è un pranzo di gala – aggiunge – ci sono dei contrasti» anche se «è meglio quando avvengono civilmente, per me sempre nella non violenza». «So – osserva Bertinotti – che una politica come quella che sostengo non solo ha un avversario sulla frontiera moderata ma anche sul terreno dell’estrema sinistra che rifiuta la politica e quindi con ciò rifiuta tutte le esperienze di lavoro e di compromesso che si fanno per cambiare il mondo».

Bertinotti tu riscopri Mao Zedong, infatti modifichi leggermente la frase di Mao che diceva “ La rivoluzione non è un pranzo di gala, non è una festa letteraria, non è un disegno o un ricamo, non si può fare con tanta eleganza, con tanta serenità e delicatezza, con tanta grazia e cortesia, la rivoluzione è un atto di violenza”.

Purtroppo Bertinotti ti sei dimenticato di citare anche l’altra frase di MAO “La politica è guerra senza spargimento di sangue mentre la guerra è politica con spargimento di sangue”.

Ma loro i contestatori che sono più A SINISTRA DI RIFONDAZIONE , INFATTI SONO “ Maoistileninisti” (ormai Marx se lo sono scordato) interpretano alla lettera il loro leader spirituale che ha lasciato detto questo: “Bisognerà ancora e sempre fare la rivoluzione. C’è sempre gente che si sentirà oppressa. (Mao Tse-Tung)”.

QUINDI FAUSTO COME PUOI LAMENTARTI, tu che ti sei proclamato comunista convinto, tu che elevi Fidel Castro a icona dell’America Latina, tu che ti permetti di predicare che si può essere forza di governo è di opposizione allo stesso tempo.

Tu e sempre tu, porti in Parlamento gli adulatori di Lev Trotsky, quelli che vogliono attuare il Il concetto della teoria trotskista della rivoluzione permanente.

Tu lo sai Fausto che il concetto di rivoluzione permanente è basato sulla sua valutazione che nei paesi arretrati, il compimento della rivoluzione democratico-borghese non possa essere realizzato dalla borghesia stessa.

QUINDI COME POSSONO LORO IMPEGNARSI IN UNA COALIZIONE DI GOVERNO, CHE DI FATTO, ACCETTA L’ECONOMIA DI MERCATO, ECONOMIA DOVE SI MUOVE IL CAPITALE BORGHESE CHE DETIENE I MEZZI DI PRODUZIONE.

Ma le contraddizioni, sono sempre state proprie della cosiddetta sinistra Radicale che rifiuta di essere forza moderna e di governo.

QUINDI FAUSTO TU NON TI LAMENTARE !

Di fronte a cartelli e i che ti vedevano oggetto nella qualità di “buffone” e “guerrafondaio” e dinanzi all’invito a “vergognarsi” rivolto a te dagli studenti.

Caro Fausto, anche se eri visibilmente infastidito non hai trovato di meglio che polemizzare con loro pretendendo perfino “delle scuse”.

Forse eri in preda alla rabbia per la tua prima contestazione, altrimenti non avresti espresso parlando con i giornalisti, pesanti critiche riguardo ai giovani dell’estrema sinistra che a tuo avviso rifiuterebbero la politica e le esperienze di lavoro e di compromesso che si fanno (nientepopodimeno) che per cambiare il mondo.

SENZA DOMANDARTI CHE QUELLI ERANO I TUOPI FIGLI……DA TE SCIENTIFICAMENTE ALLEVATI.

CARO FAUSTO, tu quando nei congressi di rifondazione urlavi di essere orgoglioso di definirti comunista, strappando applausi e consensi, sapevi bene di essere ambiguo.

Infatti siamo in molti ad essere orgogliosi di essere stati Comunisti In Italia, in un partito che aveva si delle contraddizioni, ma che è sempre stato dalla parte dei lavoratori e degli emarginati e, che faceva dell’unità di partito il suo punto di forza per concretizzare i suoi ideali.

Partito che si è sempre dimostrato responsabile e fedele custode della costituzione Repubblicana.

Partito che è stato artefice in Italia delle conquiste sociali degne di un paese civile.

Quindi caro Fausto, giusto per rinfrescarti la memoria, ti lascio alla lettura di uno dei massimi esponenti del vecchio P.C.I. forse l’ultimo dei segretari degni dell’aggettivo di politico.

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Enrico Berlinguer interventi a montecitorio:

[…] Il rispetto delle alleanze non significa che l’Italia debba tenere il capo chino. I rapporti di amicizia e di cooperazione con gli Stati Uniti, che anche noi vogliamo coltivare, e la simpatia che proviamo verso il popolo americano, non possono escludere, ma anzi richiedono, la protesta e la ripulsa contro ogni intrusione nelle questioni sulle quali soltanto a noi italiani spetta decidere. […]
Aula di Montecitorio, 20 febbraio 1976

[…] Noi non mettiamo in discussione l’appartenenza dell’Italia alle alleanze internazionali di cui è parte, ma vorrei riaffermare anche che uno degli obiettivi principali per cui continueremo a batterci è quello di una politica estera che porti il nostro paese ad essere tra i promotori più conseguenti di un’opera che faccia ritrovare all’Europa occidentale e alla stessa Comunità europea un incisivo ruolo mondiale. […]
Aula di Montecitorio, 14 luglio 1977

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Il difficile Fausto è, essere rivoluzionari democratici, il che spesso equivale ad essere riformatori e, accettare il compromesso come regola democratica, che rispetta la pluralità delle idee.

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