ernesto scontento

“Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo ” (Voltaire)

TELECOM ,LA POLITICA,LA CHIAVE DI LETTURA.

Posted by ernestoscontento su aprile 4, 2007

 

 Post – Pubblicato: Art. Comincia l’Italia. net 04/04/20007

A tutto c’è una spiegazione, soprattutto in economia perché va in scena ogni giorno, nella vita quotidiana.
Volete capire qualcosa di più di economia, sul suo effetto reale nella vostra vita, o scoprire cosa c’è dietro ogni movimento sussultorio dei listini finanziari?

Lasciate perdere le business-school, ignorate la stampa specializzata, non riprendete in mano i libri dell’università.

In pochi se ne accorgono, ma l’economia e la finanza sono da sempre state perseguite dalle casalinghe Italiane è, da ogni individuo razionale, ma soprattutto i migliori sono quelli che dispongono di poco denaro è, che girano fra i banchi del mercato rionale, alla ricerca del miglior prodotto alle migliori condizioni (gli economisti accademici chiamano questo agire umano, la ricerca del “ rapporto prezzo qualità”).

Si perché i primi veri movimenti economici, sono quelli che ogni giorno centinaia di individui fanno quando vanno a fare la spesa, le vere trattazioni degne di importanza, sono quelle delle madri di famiglia che trattano il prezzo quando comprano un capo di abbigliamento ai loro figli.

I Primi e veri Rumors finanziari, sono quelli di migliaia di individui che, si lamentano dei prezzi al dettaglio perchè sono aumentati, anche grazie al mancato controllo dei cambi fra Lira e Euro ( peraltro fenomeno solo Italiano) e, che non trova adeguato riscontro nelle buste paga .

Quindi se volete imparare ai vostri figli cosa è l’economia di mercato, portateli all’unica vera scuola, al mercato più vicino alla vostra abitazione e, fategli osservare il comportamento è l’agire che avviene intorno a quel luogo.

Vi potrà sembrare strano ma in quel piccolo mercato rionale ci sono tutti gli ingredienti dell’alta finanza seria.

Infatti esiste l’incontro fra la domanda è l’offerta, esiste la trattazione sul prezzo del prodotto, esiste lo scambio del denaro in CASH (contanti) che, equivale ad avere le risorse proprie per soddisfare la domanda che è, la richiesta per l’acquisto del prodotto.

Fate osservare ai vostri figli, l’astuzia umana sia di chi offre il prodotto ( il commerciante) e sia di chi lo richiede ( l’utente), vi accorgerete che soprattutto le donne girano spesso fra le bancarelle controllano i prezzi per rendersi conto se il mercato è inquinato da accordi a danno dell’utente, infatti se i prezzi esposti sono uguali a partita di prodotto, vuol dire che siamo di fronte ad un accordo fra chi propone l’offerta a danno di chi invece e portatore della richiesta ( in gergo economico,si chiama cartello fra produttori o intermediari ).

In quel piccolo mercato rionale però c’è, anche qualcosa che forse non vorremmo sentirci dire, soprattutto perché li ci vanno, la maggior parte dei cittadini, quelli che si devono ingegnare per far quadrare i conti, quelli che con la loro quantità di denaro devono soddisfare le loro esigenze quotidiane.

Cosa è quella cosa che non vorremmo sentirci dire?

È l’utilitarismo che tradotto significa il soddisfacimento della nostra felicità, ma in questo caso è una soddisfazione magra perché spesso quando compriamo un prodotto soprattutto se proviene dai paesi Asiatici la nostra attenzione si focalizza sul prezzo, senza riflettere che noi siamo l’ultimo anello di una filiera commerciale, sul quel prodotto non c’è scritto come è stato prodotto, non c’è scritto se rispetta le regole della nostra visione del mondo, la maggior parte di noi volutamente non farebbe mai del male ad un bambino, la maggio parte di noi prova risentimento quando vede lo sfruttamento di altri individui soprattutto se minorenni perché indifesi, è la parte materna o paterna di noi uomini adulti, che ci fa sentire questo sentimento.

La vita frenetica della nostra società è, il vivere quotidiano, spesso ci fanno essere compartecipi di azioni che normalmente noi non faremo, in quanto in altre circostanze agiremo secondo scienza e coscienza è, quel modo di agire che, sul codice civile che, deve regolare il rapporto economico delle prestazioni, fra individui, viene espresso con il concetto, dell’agire secondo il criterio del buon padre di famiglia è, chi è quel buon padre di famiglia che farebbe sfruttare i suoi figli, ma è altrettanto vero che il buon padre di famiglia è, colui che soddisfa le esigenze primarie della propria famiglia, secondo gli standar del vivere comune.

L’esempio del mercato rionale non è casuale, perché soddisfa tutte le regole classiche e serie, del mercato o dell’alta finanza e, tutte le contraddizioni delle stesse.

Diverso è il caso, della grande distribuzione, fenomeno delle società industriali,dove si acquista anche utilizzando il micro credito e dove la famiglia comincia ad avere i primi problemi fra la felicità di se e, le regole del mercato che, impongono sempre che la contropartita del corrispettivo venga soddisfatta.

Ma anche qui, se uno adotta il criterio dell’agire secondo il concetto del buon padre di famiglia, può trovare un aiuto nell’agire, infatti la maggior parte di noi dirà mai che è, un buon padre di famiglia colui che porta la sua famiglia al fallimento.

Ma anche la grande distribuzione soddisfa le regole del mercato o dell’alta finanza, con un piccolo problema, si basa sulla fiducia delle norme che regolano la società, in quanto concede la possibilità di acquistare a credito, la concessione di credito è un atto di fiducia, che viene concesso anche se gli individui non si conoscono perché da per scontato che, gli uomini adulti, agiscono secondo il criterio del Buon Padre di Famiglia.

Ora è inutile riportare qui, la storia di Telecom, o di altre aziende statali Italiane, ed evidenziare chi ci guadagna e, chi ci rimette in tutto questo pandemonio ( Per quanto riguarda Telecom ho scritto su questo bog un articolo sintetizzandone la storia e,dando i valori delle varie transazioni).

La cosa che mi premeva era evidenziare che certe affermazioni o agire dei nostri politici oggi è infantile, il piano Rovati lo ricordateOra ha un senso?.

Cosa è L’Italianità?
Cosa ci vuole dire Fassino quando dice : “La rete Telecom resti in mano pubblica” Il leader Ds: “Il piano Rovati non era poi così scandaloso” Ma Montezemolo dice no alle ingerenze politiche – (articolo su Repubblica it del 04/04/07).

Fassino e Prodi vogliano oggi attuare quello che lo Stato Italiano non è stato in grado di fare in passato, voglio fare una politica di tipo Keneysiano, perché se c’è stato un economista che ha ragionato secondo il criterio del buon padre di famiglia è stato Kenyes.

Ma Fassino e Prodi si dimenticano chi ha privatizzato Telecom!!!!
Si dimenticano che la privatizzazione di Telecom e, stata fatta da loro che hanno agito, secondo il pensiero di MILTON FRIEDIMAN quello del saggio “ Capitalismo è Libertà”.

Ma Friedman in economia è stato un liberista convinto , più volte definito l’anti-Keynes, per il suo rifiuto verso qualsiasi intervento dello Stato nell’economia, ed il suo sostegno convinto, a favore del libero mercato e della politica del laissez-faire.

Le sue teorie hanno esercitato una forte influenza sulle scelte del governo inglese della Thatcher e di quello americano di Reagan, che decisero gran parte della politica economica degli anni ottanta.

Le sue idee sono ancora oggi oggetto di accesi dibattiti: ad esempio, rigettò la stakeholder view e la responsabilità sociale d’impresa, sul piano economico ed etico, sostenendo che i manager sono agenti per conto terzi e dipendenti dei Proprietari-azionisti, e che devono agire nell’interesse esclusivo di questi ultimi (per lui utilizzare il denaro degli azionisti per risolvere problemi sociali, pur se l’impresa ne è causa, significa fare della beneficienza con i soldi degli altri, senza averne il permesso e tassarli senza dare un corrispondente servizio.

Io per la verità credevo di scrivere un articolo più breve.

Mi succede spesso, quando mi ispiro a mia madre, una donna che non ha finito neanche le scuole elementari, ma che mi faceva sentire male ai piedi da quanto mi faceva camminare al mercato rionale.

Ho scoperto dopo che Luigi Einaudi chiamò questo modo di agire “l’economia del tacco”.

Einaudi era un grande osservatore, voi se siete arrivati fin qui, vuol dire che avete letto l’articolo e, siete in grado di valutare l’agire degli attori che oggi sono sulla scena e, lo potete fare da osservatori imparziali, cosi come auspicava Adam Smith padre dell’economia di mercato.

Invece per quanto riguarda l’intervista di oggi a Berlusconi, riportata su Repubblica It.

Dove si legge: “Il Cavaliere studia il dossier Telecom e chiede garanzie sulla riforma tv””Mi chiedono di salvare i telefoni italiani, ma prima volevano distruggere Mediaset”.

Questo è un altro articolo e, un’altra storia che, non a niente in comune con le regole di mercato, ma è correlato con la Democrazia è,l’agire di uno pseudo liberale.

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