ernesto scontento

“Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo ” (Voltaire)

Telecom, con AT&T l’Italia non rischia

Posted by ernestoscontento su aprile 7, 2007

Post – Pubblicato: Art. Comincia l’Italia. net 08/04/20007

Telecom:Fassino gioca a nascondino – D’alema Tace, Prodi ride dei Capitalisti…

Diciamoci la verità, se Telecom va in mano agli Americani, per noi utenti della rete poco cambia, infatti già oggi milioni di siti Web aziendali vengono gestiti da provider stranieri, milioni di caselle e-mail sono gestite da provider fuori dai territori nazionali degli utenti.
Gli Americani non gettano i soldi dalla finestra, quindi dopo aver comprato Telecom avranno intenzione di valorizzarla per aumentarne il valore commerciale, al fine di massimalizzare il profitto.
Quindi come utenti, non potremmo che tranne benefici.

Allora cosa spaventa, i leder politici?

Oggi assistiamo al fallimento delle loro politiche e alla loro presa d’atto che il capitalismo ha le sue regole.

Infatti il centro sinistra si è sempre affrancato dal cosiddetto capitalismo relazionale, per intenderci i boiardi di stato riuniti sotto i poteri.

Questo modello di capitalismo però è privo di forte valore etico, è invece utilitarista.

Queste cose sul nostro giornale le abbiamo dette piùe volte, quindi vediamo i ruoli di alcuni protagonisti.

Fassino:

Oggi su radio 24 alla rubrica una poltrona per due di G. Santalmassi, doveva essere ospite Piero Fassino, ma il segretario dei DS, non si è fatto trovare per telefono, lo ha sostituito G.Sartori.

Ovviamente l’incontro era concordato ma come dice Santalmassi le domande forse erano scomode.

Infatti Fassino doveva risponder alle seguenti domande:

1 – Cosa intende dire quando dice che per Moro si poteva fare qualcosa?

2- Cosa intende dire quando dice che Bettino Craxi va rivalutato?

3- Cosa intende dire quando dice la rete Telecom rimanga Pubblica, visto che siete stati voi a privatizzarla.
Queste tre semplici domande non avranno per il momento una spiegazione, ma una cosa è certa, Fassino ultimamente è, avvulzo da uno stress da PD.

D’Alema:

Il riserbo di D’Alema indica che il Palazzo è fuori gioco.
I timori del ministro sul sì agli stranieri non è perchè, vuole capire senza esporsi quale sarà l’esito della sfida e quali le garanzie per il sistema Paese.

La riservatezza che Massimo D’Alema si è imposto sull’affaire Telecom è il segno di uno che si ricorda ancora i tempi dei «capitani coraggiosi», che gli costò l’accusa di Guido Rossi di aver trasformato palazzo Chigi in una «merchant bank».Lo stesso G. Rossi che ha dato le dimissioni da Telecom dopo lo schiaffo di Tronchetti Provera , che lo ha estromesso dal CDA di Olimpia.

Ma la verità probabilmente sta,nell’opinione diffusa nel governo e in Parlamento, dentro una battuta pronunciata giorni fa dal vice capogruppo dell’Ulivo al Senato, Nicola Latorre, a colloquio con un compagno di partito: «Diciamo la verità, alla politica non hanno fatto toccar palla in questa partita. E non gli hanno dato nemmeno un posto in tribuna. L’hanno relegata in curva, sulle gradinate». Il quadro tratteggiato dal dirigente della Quercia fa capire che le strategie decise nella capitale economica d’Italia sono subite nella capitale politica.

Così in Transatlantico i parlamentari si possono solo limitare a interpretare le notizie che giungono da Milano, perciò se Marco Tronchetti Provera estromette Rossi dai vertici di Telecom senza dover fronteggiare l’ostilità di Banca Intesa, la mossa viene vista come «una vittoria di Prodi su D’Alema». «In realtà, la politica non ha potuto incidere e si sta posizionando in attesa di sapere chi vincerà.

Per salire su quel carro».

Romano Prodi su Telecom:

«Rischio spezzatino: sì a una cordata italiana che contrasti o tratti con AT&T e Slim» Bel Capitalismo se dicono “ è il mercato bellezza mi vien da ridere” ( Il sole 24 ore 07/04/07).

Beato lui che ride a molti di noi Italiani invece ci viene da piangere, visto che lor signori sono protagonisti della storia politica Italiana da oltre trenta anni, si presume che gli indirizzi politici siano stati frutto anche del loro intuito.

Purtroppo in Italia nessuno paga per gli errori politici e, come i coccodrilli, dopo aver mangiato possono solo piangere, senza imparare la lezione.

In realtà il pianto è simbolico, perché gli unici a piangere per le azioni fallaci siamo noi Italiani e, purtroppo si piange senza nemmeno la soddisfazione di una abbuffata.

Prima di terminare voglio farvi gli auguri di Buona Pasqua,indicandovi l’oggetto del mio prossimo articolo dopo le feste.

Parlero Dell’oracolo di Delfi Alessendro Profumo AD Unicredit, oggi sul Corriere Della Sera c’è ,un suo articolo dal titolo : Capitalismo e competitività «Morale dell’economia: mercato e trasparenza».

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