ernesto scontento

“Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo ” (Voltaire)

Giuliano Amato il Platoniano

Posted by ernestoscontento su maggio 24, 2007

Articolo Pubblicato su : RESET – La libera voce della società civile Italiana

Leggo sul Tirreno del 24/05/2007,che all’incontro di ieri a Palermo per commemorare la strage di Capaci.

Giuliano Amato attuale ministro dell’interno ha dato del piccolo Capo populista a un ragazzo che lo contestava, dicendo che a Roma poco facevano per combattere la Mafia.

Che lui era d’accordo con Beppe grillo sulla campagna per un Parlamento pulito.

BENE ANCHE IO SCOPRO DI ESSERE UN POPULISTA E ME NE VANTO.

Ma soprattutto questo conferma quello che sostengo ormai da tempo, siamo di fronte ad un ceto politico Platoniano che, crede di essere la migliore classe politica che ci sia in circolazione.

Un ceto politico che non risponde nemmeno più all’etica della Responsabilità quella che come sosteneva Max Weber fa si che l’uomo adulto dica “ io sono responsabile di questa azione, le responsabilità sono esclusivamente mie” .

Infatti dobbiamo domandarci chi è Giuliano Amato?

Biografia di Giuliano Amato da Wikipedia

Come potete ben vedere è, un reduce della Prima Repubblica, certo uscito indenne dagli scandali di allora che travolsero il PSI ( era delfino di Bettino Craxi, fu proprio Craxi a volerlo in politica) e questo gli fa onore.

Ma per il resto è, uno di quelli che soffrono ad essere responsabili, preferisce cavalcare l’onda della politica, adattarsi a tutto, il suo motto è, meglio esserci che non esserci, costi quel che costi ( per questo E. Scalfari lo soprannomino il Dott. Sottile).

Secondo il suo punto di vista probabilmente è un pragmatico, nel senso che è, uno che usa l’intelligenza e, la realtà ,per risolvere i problemi.

Ma è proprio qui che cascano i Platoniani come lui, che fanno politica da oltre 25 anni, se l’Italia è quel che è….noi a chi, ci dobbiamo rivolgere per lamentarci????

Quando non sanno cosa dire, loro chiamano questi ragionamenti populismo, qualunquismo, spesso secondo il loro malsano ragionamento, sono fatti da uomini antipolitici.

Ma in fondo populista non è colui che guarda al popolo, in fondo qualunquismo non è la riflessione dell’uomo qualunque, in fondo questi due termini non indicano il popolo e, se il popolo è, antipolitico oggi, le colpe di chi sono????

Quindi Proff. G. Amato lei le lezioni di Democrazia le dia ai suoi colleghi che ne hanno bisogno e, accetti umilmente le critiche del popolo, che è l’insieme dei cittadini, unico legittimato a parlare per se stesso, essendo se stesso ( populista e qualunquista).

L’Italia signori è, un paese ferito gravemente grazie a voi e, non grazie ai cittadini che hanno sempre pagato, gli errori fatti da una classe politica incapace di eseguire il mandato conferitogli.

Quel ragazzo caro Proff. G. Amato, si è ricordato del consiglio che Paolo Borsellino ha dato nella sua ultima apparizione pubblica, infatti alla domanda di uno studente che gli chiedeva

“ Dott. Borsellino cosa possiamo fare noi giovani per migliorare questa Democrazia malata”

Paolo Borsellino rispondeva:

“ ognuno di noi per quel che può e per quel che sa”.

Grande lezione di semplicità e, Democrazia.

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