ernesto scontento

“Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo ” (Voltaire)

Report Maggio 2007

Posted by ernestoscontento su maggio 25, 2007

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Articolo Pubblicato su : RESET – La libera voce della società civile Italiana

“ L’economia è un tritacarne, facciamo si che diventi un frullatore”

In Italia in questi giorni ci sono due dilemmi:

Come spendere il tesoretto?

Di chi è il merito della ripresa economica?

Nella speranza che questo Report sullo stato delle cose in Italia vi aiuti a rispondere obbiettivamente alle due domande di cui sopra.

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Prefazione:


FOCUS, ECONOMICO DELLA SOCIETA’ ITALIANA.

Le due anime della conservazione e dell’innovazione sono presenti in maniera trasversale nell’intero sistema politico e istituzionale e all’interno dello stesso corpo sociale.

Ciascuno, grande o piccolo che sia il potere che riesce ad esercitare, difende il proprio spazio e cerca di tutelare gli interessi che ne derivano.

Il nostro somiglia sempre più ad un Paese neofeudale: un coacervo di istituzioni, usanze, consuetudini e prassi di stampo feudale.

Un sistema a deriva feudale in politica, dove a livello centrale si assiste al consolidamento di potenti consorterie partitiche.

La prospettiva federalista ha poi moltiplicato i centri di potere e di spesa senza responsabilità e senza controllo.

Un sistema a deriva oligarchico-feudale in economia dove la compenetrazione tra banche e imprese si è fatta sempre più salda e la tendenza alla concentrazione si è consolidata soprattutto nell’ultimo anno.

La auspicata razionalizzazione, soprattutto nel settore dei servizi, non si è risolta, come tutti speravano, in maggiore competitività o in un miglioramento della qualità dei servizi.

Ha invece favorito la formazione e lo sviluppo di potenti strutture monolitiche nei settori dell’energia, delle telecomunicazioni, del credito e delle assicurazioni, senza arrecare utilità ai consumatori sul piano della riduzione delle tariffe e senza apportare benefici (in senso paretiano) al sistema economico nel suo complesso.

Anche la Pubblica amministrazione versa in condizioni feudali.

I cittadini e le imprese, per svolgere la propria attività o per ottenere il riconoscimento di diritti e facoltà previsti dalla legge, pagano quotidianamente opprimenti diritti di servaggio e di prostrazione ad élite burocratiche autoreferenziali.

L’Italia e passata dalla delusione all’insofferenza,la classe politica , sia a destra che a sinistra, continua in quella logica perpetua della conservazione.

Un Paese neofeudale dove lo Stato è arrogante e con sempre più pervasività del potere, con una classe politica che vive e spende come se L’Italia fosse il paese più ricco del mondo, infatti i loro emolumenti e, privilegi, sono i più alti del mondo.

L’Italia è un paese con una economia bipolare: famiglie indebitate, imprese in crescita

La perdita del ruolo e la crisi di identità del ceto medio, sempre più deluso dalla videopolitica da zapping, e con una classe dirigente ,che è ,solo in grado di chiedere sacrifici senza farne.

L’incertezza della giustizia e i tempi biblici per avere giustizia fanno si che ciò che deve tutelare la legalità e libertà, tutelano i soprusi e il malaffare.

Questo governo che si regge su Prodi che tenta di regnare ma non di governare.

Quindi molti dopo il voto si domandano….Chi rappresenta chi?

Un Paese a frammentazione multipla, atomizzazione sociale, esplosione dei particolarismi e castelli assediati

Un Paese dove il lavoratore percepisce I SALARI FRA I PIÙ BASSI D’EUROPA. Eppure il costo del lavoro è in linea con quello Europeo.

Un Paese gerarchico e a doppia morale, fatto di privilegi e di raccomandati, ma i sacrifici toccano a chi produce, lavoratori compresi.

Un Paese dove le Infrastrutture, per modernizzare il paese, tutti le vogliano…NEL GIARDINO DEGLI ALTRI!!!!!

L’Italia non ha bisogno di demagoghi e populisti ormai da più di un quarto di secolo

Ci sono Italiani di buona volontà che vorebbero capire, perchè siamo un paese anomalo.

Cercheremo di capirlo con L’ECONOMIA MINIMA.

COS’E’ L’ECONOMIA MINIMA?

E’ L’ECONOMIA DEL BUON SENSO, QUELLA DEI FATTI REALI E DELLE SOLUZIONI POSSIBILI, QUALLA DEI BUONI PADRI DI FAMIGLIA.

E QUELLA ECONOMIA CHE CONOSCONO BENE LE MADRI DI FAMIGLIA ITALIANE CHE SANNO BENE CHE, LA BUSTA PAGA E’ UNA “RISORSA SCARSA E POCO RIPRODUCIBILE”,ECCO PERCHE’ SONO BRAVE A FAR QUADRARE I CONTI.

INDICE.


Prefazione

Il Debito Pubblico

Prodotto Interno Lordo

Inflazione

Reddito Famiglie

Tasso di Indebitamento delle Famiglie

ITALIA PRESIONE FISCALE COMPLESIVA

ommercio estero, bilancia pagamenti import exsport

La Struttura Produttiva

Tassi Di Interesse

EFFETTO TASSI SULL’IMMOBILIARE

I Fondi Pensione nel Mondo

Investimenti con Capitali esteri in Italia

Produzione Industriale

Produzione Industriale Previsione ISAE

L’Occupazione

Il Costo De Lavoro

Contestazioni Infrastrutture “ Non nel mio giardino”

Efficienza del Paese Nella Raccolta Dei Rifiuti ( Un Paese in eterna crisi di emergenza, dove il capo dello stato è costretto a afre appelli di responsabilità.22 maggio 2007 – La lettera di Giorgio Napolitano al Sole-24 Ore)

La Produzione Energetica

Il Paese è il suo sistema Bancario

Imprese di Stato che producono debiti e, servizi inefficienti

Immigrazione

Come è impiegata la manodopera straniera

Imprenditori Stranieri

Infortuni sui Luoghi di lavoro

Infortuni Edilizia – Fonte : Finlea CGL

I Costi della Politica

Estratto: “Global Information Technology Report 2007”

Fonti e Bibliografia

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