ernesto scontento

“Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo ” (Voltaire)

Chavez: da liberatore a dittatore.

Posted by ernestoscontento su maggio 28, 2007

Articolo Pubblicato su : RESET – La libera voce della società civile Italiana

Venezuela, sospesa dopo 53 anni la tv privata Rctv, sostituita dall’emittente di stato Tves

Chavez segue le orme dell’amico Fidel:

Il governo venezuelano ha chiuso oggi un canale televisivo dell’opposizione e l’ha rimpiazzato con uno che inneggia all’autoproclamata rivoluzione socialista del presidente.

Cinque mesi dopo l’annuncio del presidente Hugo Chavez di non avere intenzione di rinnovarle la concessione di utilizzazione del Canale 2, l’emittente televisiva privata Radio Caracas television (Rctv) ha cessato oggi, dopo 53 anni, le sue trasmissioni, sostituita dalla Televisione venezuelana sociale (TVes), promossa dal governo.


Alle 00:01 (le 06:01 italiane) il segnale di Rctv e’ scomparso dall’etere tra le lacrime dei dipendenti e degli artisti dell’emittente, sostituito da quello di TVes, inviato in un clima festoso e musicale dal Teatro Teresa Carreno di Caracas.
La drastica decisione ha suscitato numerose proteste a livello nazionale ed internazionale, aprendo un dibattito sulla liberta’ di stampa e di espressione in Venezuela, che, secondo i responsabili di Rctv, ‘e’ stata calpestata’.

Un giudizio non condiviso dal governo che, appoggiandosi sulle leggi venezuelane e su sentenze del Tribunale supremo di giustizia (Tsj), ha rivendicato come un diritto per orientare la politica informativa e culturale nazionale.

Una notte di violenti scontri ha segnato le ultime ore di Radio Caracas Television, l’ultimo grande canale nazionale venezuelano critico nei confronti del presidente Hugo Chavez.

Alcuni agenti sarebbero rimasti feriti. La televisione non emette più da mezzanotte, ora locale, per decisione del presidente, e nonostante le proteste di migliaia di persone che chiedevano di rinnovare la licenza.

“Tutto il popolo venezuelano – dice il leader dell’opposizione Oscar Perez – ricchi, poveri, bambini adulti, bianchi e neri: tutti protestiamo contro al chiusura”.

Poche centinaia hanno manifestato in sostegno del presidente. La televisione di Caracas, secondo Chavez, aveva fomentato il tentativo di golpe nel 2002, e dunque andava chiusa.

Sulle sue frequenze emetterà una nuova tv di stato.

La sede della televisione che emetteva da 53 anni è sotto sorveglianza militare. Chavez ha motivato la decisione evocando il rischio di sabotaggio.

I Telereporter dell’emittente televisiva privata Radio Caracas television (Rctv), in lacrime hanno lanciato appelli disperati,“Amici, non abbandonateci: oggi tocca alla tv, domani alle vostre case” .

La politica di Chávez ” Socialismo democratico ?”
Questo perlomeno è quello che Chàvez vuole far credere, purtroppo però i segnali non sono dei migliori, ci sarà sempre un pericolo per privare la libertà dei cittadini, quindi non vedo cosa ci sia di Democratico nel cucire la bocca al pluralismo.

OGGI OGNI UOMO LIBERO E , VERAMENTE DEMOCRATICO, DOVREBBE INDIGNARSI PER L’ABBUSO, CHE CERTI PSEUDO LIBERATORI ,FANNO DELL’AGGETTIVO DEMOCRATICO.

Chávez è solo e soltanto uno dei tanti falsi profeti,bianchi, neri, gialli o rossi che inganneranno per l’ennesima volta il popolo sovrano, usurpando l’aggettivo Democratico.

Il risultato elettorale CNE, escludendo i voti nulli, fu di 59,06% dei voti per il NO, mentre il 40,64% per il SI, confermando il Governo del Presidente Chavez:

Voto votanti %

NO 5.619.954 – 58,91 %

SI 3.872.951 – 40,60 %

Nulli 47.064 – 0,49 %


Tra gli osservatori internazionali, il più considerato fu il Centro Carter (organizzazione senza fine di lucro fondata nel 1982 dall’ex presidente degli USA Jimmy Carter).

Nonostante le accuse dell’opposizione alla presenza di brogli elettorali, Jimmy Carter definì il voto un “esempio di democrazia” ed invitò la cittadinanza ad accettarne il risultato.

Ciò considerato, e vista anche la netta prevalenza dei NO, l’opposizione dopo qualche settimana fece cessare le contestazioni.

Ma dai risultati elettorali, emerge chiaramente che il Venezuela è diviso in due anime, quindi per chi si definisce socialista Democratico è d’obbligo l’accettazione del pluralismo delle idee.

Anzi è l’essenza stessa della Democrazia che da voce anche alle minoranze, senza questo principio non c’è Democrazia e non ci sono i presupposti per far crescere la Democrazia.

Ma chi è Hugo Chávez: Fonte: Wikipedia

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