ernesto scontento

“Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo ” (Voltaire)

Dialogo di due padri con i loro figli uno è conservatore e l’altro progressista.

Posted by ernestoscontento su luglio 27, 2007

Salve Ragazzi, ieri 26/07/2007 nel mio comune Bientina (Pisa), c’è stata la prima assemblea aperta per il coordinamento Comunale per il P.D.

Mi sono domandato di cosa parlare, seguendo i vari incontri per il PD, e prendendo spunto dai temi esposti anche da leader locali, devo dire che la scelta era ampia e, potevo parlare di:

– Max Weber e, della politica come professione ( tema molto sentito),

– Della Democrazia che non c’è e, della democrazia che vogliamo intesa come partecipazione politica e, vicinanza dell’eletto all’elettore,

– Dei costi della democrazia legittimi fin dai tempi di Pericle, ma degli sprechi politici politici non legittimi,

– Della Flexsicurity, che non è una invenzione di C. Damiano o di T. Treu, Ma già A.Giolitti ne parlava nel suo saggio dal titolo “ un socialismo possibile” del 1965 e ,quindi dal mio punto di vista un dovere morale, per quelle forse politiche che guardano al sociale e, una necessità per la modernizzazione del paese.

Certo sono temi di attualità,sono temi importanti e, se supportati da a persone o testi ritenuti idonei, sia dal mondo politico che da quello accademico, assumono anche ‘autorevolezza.

MA FACEVO QUALCOSA DI NUOVO……, PROBABILMENTE NO.

QUINDI HO PENSANDO DI PARLARE DI UN COLLOQUIO IMMAGINARIO SU 6/7 PUNTI FRA DUE PADRI E I LORO FIGLI ADOLESCENTI.

Entrambi i padri sono, imprenditori, democratici e, consci che l’economia di mercato non si può abolire,

UNO E DI C.D E LO CHIAMERO UN PADRE CONSERVATORE,

L’ALTRO E’ DI CS E LO CHIAMERO UN PADRE PROGRESSISTA.

Un partito nuovo nasce anche da qui, da un modo anche diverso di dialogare, consapevoli che il PD, non potrà certo essere una tavola bianca, ognuno di noi a una sua storia politica alle sue spalle, ma dobbiamo prendere dal passato ciò che è BUONO e avere l’intelligenza di ABBANDONARE il resto.

Bisogna riappropriarci del nostro ruolo di militanti politici che, per me che vengo dalla sinistra è, l’interpretazione che, A. Giolitti ha dato dell’intellettuale organico di Gramsciana memoria.

SCRIVE A . GIOLITTI :

“ Ciò che A. Gramsci, intendeva per intellettuale organico è, il militante di base che, parlando giornalmente di politica, promuove la Democrazia e la Responsabilità Pubblica”.

Una premessa, chi leggerà questo POST, tenga presente che, nel dialogo c’è un adoloscente e, come diceva un mio vecchio Proff.la cosa più difficile per me è, spiegare concetti complessi con parole semplici, perchè solo le parole semplici sono recepite dagli adolescenti.

Dialogo con i loro Figli:


Il PADRE CONSERVATORE:

Come vede suo figlio?

Lo vede sopra agli altri, lo vede primeggiare su tutti, gli insegna che essere secondi equivale ad essere perdenti.

Il figlio domanda al padre, Cosa è la Democrazia?

Il padre risponde che la Democrazia è un orpello necessario, per far funzionare l’economia di Mercato,non ci sarebbe l’economia di mercato senza Democrazia. Ma spiega al figlio che è la Democrazia funzionale al mercato e non viceversa. Il padre dice al figlio che la Democrazia per funzionare a un costo che viene pagato con le tasse. Che gli uomini migliori sono impegnati nei loro affari quotidiani,quindi delegano altri uomini che giudicano capaci,alla conduzione della Democrazia e,ovvio dice il padre che se li lasciamo fare, questi non spendendo direttamente il frutto del loro lavoro tenderanno a sperperare il denaro pubblico e, di conseguenza chiederanno più tasse per il mantenimento dello Stato Democratico.

Il figlio domanda al padre, quale è l’aliquota giusta per le tasse?

Il padre risponde che le tasse. Sono una costrizione necessaria per i motivi detti prima del mantenimento dello stato di diritto, il riconoscimento della proprietà privata,il riconoscimento giuridico degli accordi contrattuali, servono per la costruzione delle infrastrutture necessarie, quindi le tasse dovrebbero essere pagate nella misura necessaria al mantenimento minimo della democrazia. Questa funzione gli spiega a un duplice effetto: il primo meno paghi più rimane per te stesso e, puoi comprarti o usufruire dei servizi che lo stato non ti concede, il secondo è che con poche risorse,chi amministra la cosa pubblica, si ingehna, dando il meglio di se e, noi possiamo controllare meglio l’allocazione della spesa Pubblica.
Quindi siccome tutti usufruiamo della Democrazia, l’aliquota giusta è unica e sufficiente per il mantenimento dei servizi che lo stato eroga.

Il figlio domanda al padre, che cosa è il l’economia di mercato?

ADAM SMITH……

Per i Neoliberalisti è il mercato che guida tutta la società, e siccome ” La ricchezza delle nazioni” serve per far diventare ricche le Nazioni, A. Smith è considerato il padre del libero mercato
CHI E’ CHE OSA ……..METTERE IN DISCUSSIONE I SUOI PRINCIPI……
Infatti,il rapporto fra Capitale e lavoro è, lo stesso che c’è con una qualsiasi altro tipo di materia prima, si acquista al miglior prezzo,siccome il prezzo è determinato dalla domanda e dall’offerta, maggiore sarà l’offerta di manodopera, minore dovrà essere il suo costo.

Queste poche e semplici regole sono sufficienti a far progredire una Nazione.

Il mercato trova sempre un punto di equilibrio.

Il figlio domanda al padre quale è il suo rapporto con l’ambiente?

Il padre risponde che lui è conscio che la natura non è illimitata ma che non è per questo che noi possiamo sacrificare il nostro benessere di vita,non siamo noi funzionali alla natura ma è la natura funzionale a noi.
Il padre gli dice di non confondersi troppo con certi argomenti, in fondo l’uomo a sempre cercato di evolversi per vivere al meglio, quindi è nell’indole dell’uomo migliorare le proprie condizioni di vita.

Il Figlio domanda al Padre che cosa è il Welfare o Stato Sociale.

Il Padre Risponde che il Welfare è la pretesa degli incapaci, che vorrebbero i servizi dallo stato, ma con l’arroganza che devono pagare gli altri….di solito dice il padre chi fa richieste di Welfare e, colui che non ha le risorse economiche per mantenersi o pagare i servizi che a lui necessitano,e perchè dovremmo pagarli noi per lui?

Vedi gli dice è come chi grida alla disoccupazione,ma siamo proprio sicuri che quel signore cerca lavoro…..se il mercato fosse veramente libero tutti lavorerebbero e sarebbero in condizioni di mantenersi,e poi anche qui non ti porre troppe domande, posso garantirti che ci sarà sempre qualche signore benestante che donerà qualcosa alle associazioni che si occupano dei più bisognosi.

Il Figlio domanda al Padre che cosa è la laicità.

La laicità è l’indipendenza che lo stato, deve avere nei confronti dei postulati della chiesa,insomma la laicità è indipendenza di pensiero. Ma si può essere indipendenti?
Certo che no lo capisci benissimo, ogni uomo a una sua formazione e la nostra formazione Religiosa è quella Cattolico Cristiana. Quindi la laicità è un paradosso,vorrebbe i politici, che si ispirano alla religione Cattolico Cristiana, indipendenti da questi valori.

Ma come fa un buon cattolico praticante, a rimanere indifferente ai suoi valori.

Il PADRE PROGRESSISTA:

Come vede il padre suo figlio?

Lo vede in mezzo agli altri e con gli altri, gli insegna che essere primi è importante ma non vitale,la cosa più importante è che lui vinca rispettando se stesso e le regole del gioco. Il padre vede suo figlio all’interno della comunità e sa che nella vita ci sarà sempre qualcuno più forte di lui.

Il figlio domanda al padre, Cosa è la Democrazia?

Il padre gli risponde che la Democrazia, è lo strumento per consentire la partecipazione di tutti alle scelte della comunità.
La Democrazia parte dal presupposto che, gli uomini anno pari libertà è parità dignità politica.
La Democrazia è, una forma di convivenza condivisa, fra individui diversi nei loro valori.

Il figlio domanda al padre, quale è l’aliquota giusta per le tasse?

Il Padre gli dice che non c’è un’aliquota prefissata per le tasse, ma le tasse sono il mantenimento delle infrastrutture volute dalle generazioni precedenti, Fai attenzione gli dice sono infrastrutture le cose materiali come strade, ponti, porti, ecc..ecc… Ma anche quelle immateriali, che sono quelle necessarie al mantenimento dello stato sociale. Quindi non esiste una aliquota fissa per pagare le tasse, ma esiste un principio e un metodo, il principio è un principio di solidarietà ed è, quello dell’aliquota proporzionata, il metodo è quello della gestione, chi gestisce il denaro pubblico “ deve considerare i soldi pubblici, come una risorsa scarsa e poco riproducibile” OGNI LIRA SPESA MALE E’ UNA LIRA SOTRATTA AL SOCIALE.

Il figlio domanda al padre, che cosa è l’economia di mercato?

ADAM SMITH……

Il padre dice al figlio che è fuorviante l’interpretazione che i Neoliberalisti danno del pensiero di A.Smith.

A.Smith era professore di filosofia Morale, infatti prima di R.D.N. scrive ” Teoria dei sentimenti morali” dove si inventa l’osservatore imparziale che riporterà anche in R.D.N., l’osservatore imparziale è quell’essere immaginario che ci osserva e, che giudica il nostro agire, anche di fronte alle transazioni di mercato, dove c’è, il nostro utile personale “è la nostra coscienza morale” che ci richiama alla regola Aurea di “fare agli altri, ciò che vorresti che fosse fatto a te stesso, nelle solita situazione”.
Due interpreti contemporanei di questo modo di interpretare il pensiero di A. Smith, sono gli economisti A.K SEN e Paolo Sylos Labini.

Il figlio domanda al padre quale è il suo rapporto con l’ambiente?

Il Padre Risponde che è una tematica complessa e non di facile soluzione, ma in via generale io condivido il concetto che l’ambiente è un bene comune è non illimitato, quindi il suo sfruttamento deve essere concepito come equo e sostenibile.
Va da se gli dice il padre che su questa tematica complessa e generica è il buon senso che deve prevalere, valutando di volta in volta la tematica specifica.

Il Figlio domanda al Padre che cosa è il Welfare o Stato Sociale.

Il Padre gli dice che lui a già risposto in parte a questa domanda, Ma vuole aggiungere qualcosa in più. Gli dice che nella vita non si sa mai cosa può succedere e, per quanto tempo lui ci sarà.
Allora lo stato sociale se è equo e solidale, lui lo vede come una assicurazione per lui, che dovrà continuare a vivere. Ma soprattutto non lo priverà della sua dignità di uomo.

Il Figlio domanda al Padre che cosa è la laicità.

Il padre risponde che, lui non riflette, il figlio ribadisce, perchè non rifletto!!!

Se riflettevi gli dice, ti saresti reso conto che, io ti ho lasciato libero di allestire la tua camera come se fossimo a CUBA, eppure lo sai che io non ho molta simpatia per Fidel Castro…..

Se riflettevi notavi che ti ho lascito ibero di frequentare la chiesa, ed andare a messa quando volevi, eppure sai che io non sono un cattolico praticante.

Se riflettevi notavi che quando vieni a casa e, sei arrabbiato, perchè ai avuto dei problemi a scuola, con ragazzi di altre Nazionalità e, a causa della tua giovane età , ai detto cose che normalmente non pensi, io ti ho ripreso, dicendoti che quello che dicevi non era in sintonia con quel signore col Basco che guardi andando in camera, e con la chiesa che ogni tanto frequenti .

Io lo so che sei giovane è istintivo, la ponderatezza viene con l’età e l’esperienza, purtroppo non si compara da nessuna parte.

Quindi per rispondere alla tua domanda la “Laicità è Libertà”, io ti ho lascito libero di trovare i tuoi valori di riferimento.

La laicità e strettamente collegata alla Democrazia, in quanto la democrazia riconosce la pluralità dei valori e, riconosce pari dignità a quei valori.

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