ernesto scontento

“Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo ” (Voltaire)

Al Capolinea, controstoria del partito Democratico

Posted by ernestoscontento su agosto 3, 2007

Interessante la prefazione che Emanuele Maccaluso fa al suo pamphlet ” Al Capolinea, controstoria del partito Democratico”.

Il Vecchi Macaluso, inizia citando uno scritto di Federico Caffè La Solitudine del Riformista.

Il pamphlet è appena uscito in libreria, lo leggero nel periodo feriale quindi non so dirvi cosa penso del suo contenuto ( amesso che interessi a qualcuno).

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“Essere Liberali, non vuol dire essere per un partito politico in se, ma vuol dire essere contro ogni forma di totalitarismo e dogmatismo, il buon liberale non a paura di mettere in discussione le proprie idee perchè e dal confronto che egli eventualmente coregge la propria cecità, I liberali non fanno proseliti perchè non credono nei dogmi, ma dialogano con dei loro pari delle loro idee ( K.R. Popper, umilmente modificato da ernesto) .

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DAL SITO DELL’EDITORE:

In breve
Era proprio necessario procedere all’unificazione tra Ds e Margherita, sacrificando ogni ragione ideale e teorica che si richiamasse all’esperienza storica del socialismo? Dalla penna di uno dei migliori giornalisti italiani la controanalisi al vetriolo della nascita del Partito democratico.

Il libro
Eugenio Scalfari in un suo corsivo su “Repubblica” scriveva recentemente che il gruppo dirigente dei Democratici di sinistra era arrivato al capolinea. Macaluso fa propria questa forte dichiarazione per sviluppare una propria controanalisi sulla necessità del Partito democratico.
Era proprio necessario procedere all’unificazione tra Ds e Margherita, sacrificando peraltro ogni ragione ideale e teorica che si richiamasse all’esperienza storica del socialismo?
Per Macaluso, la scelta del gruppo dirigente dei Ds, di cui tratteggia con acume il tragitto teorico-politico fin dai primi anni ottanta, appare per certi versi una sorta di stato di necessità, di fronte alla vacuità e alla debolezza delle proprie scelte recenti. Se viceversa per il gruppo promotore del Partito democratico della Margherita, il percorso di unificazione ha un’altra radice teorica, che affonda le proprie ragioni nella volontà di completare il trapasso dalla Prima repubblica a un’altra forma istituzionale, per il gruppo dirigente dei Ds invece tutto ciò ha poco senso, nonostante le affermazioni rivolte alla necessità di costituire sintesi dei diversi riformismi presenti nell’agone politico.
Nell’analisi di Macaluso questa appare più una somma che una sintesi, destinata peraltro a esplodere in un prossimo futuro, e non tanto sulla questione delle riforme sociali, quanto sulla questione dei diritti individuali e quindi sulla presenza sempre più decisa della Chiesa. Dopo la fine della Dc, di un partito che riusciva a rappresentare in forma mediata gli interessi della Chiesa, oggi il Vaticano si trova a dover interloquire alternativamente con spezzoni partitici collocati su tutto lo scenario politico. Non sfugge ai più che uno degli interlocutori privilegiati è proprio rappresentato dalla Margherita, o da una sua larga componente, che evidentemente può fruire di un’autonomia relativa di fronte ai diktat ecclesiali. Il Partito democratico inevitabilmente erediterà fino in fondo questa ambiguità politica non riuscendo quindi a diventare fino in fondo il partito dei diritti che pure pretende di incarnare.
Macaluso ritiene invece che proprio un’opposizione condotta in nome del socialismo europeo abbia in sé la forza per affrontare e risolvere le due grandi questioni emerse con la più recente modernità: la capacità di saper dare una risposta ai temi posti dal capitale globalizzato e dall’altra il tema della secolarizzazione e dei nuovi diritti. A sinistra si apre quindi uno spazio politico enorme per cercare di dare rappresentanza a questo tipo di istanze.

Autore
Emanuele Macaluso (1924) nel 1941 aderisce clandestinamente al Pci. Membro della corrente riformista (o, come diceva lui, migliorista) del partito, nel 1960 entrò nella Direzione del Pci. Con Enrico Berlinguer fece parte della Segreteria e dell’Ufficio politico. Divenne per la prima volta deputato nazionale alla Camera nel 1963, poi al Senato fino al 1992. Dal 1982 al 1986 è stato direttore de “L’Unità”. Attualmente Macaluso dirige la rivista “Le nuove ragioni del socialismo”, mensile da lui fondato e scrive regolarmente sul quotidiano “Il Riformista”.
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Titolo: Al capolinea.
Controstoria del Partito democratico
Autore: Emanuele Macaluso
Collana: Nuova Serie Feltrinelli
Pagine: 136
Prezzo: Euro 9
In libreria dal 26 luglio 2007

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