ernesto scontento

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Crisi mutui sub-prime L’America contagia anche L’Europa

Posted by ernestoscontento su agosto 9, 2007

Crisi mutui, la Bce avverte “Pericoli anche per l’Europa”

Dalla Bce dicono che : “E’ opportuno tenere sotto osservazione i mutamenti del clima di fiducia”

Ma quali effetti ci saranno in Italia?

I banchieri centrali decidono una grande immissione di liquidità nel sistema bancario Usa. “E’ opportuno tenere sotto osservazione i mutamenti del clima di fiducia“. Bush: “La nostra economia è forte e sul mercato c’è abbastanza liquidità”
Era dagli attentati alle Torri gemelle che la Banca centrale europea non interveniva con un’immissione di extra liquidità di questa portata: il 12 settembre 2001, il giorno dopo gli attacchi, la Banca centrale europea iniettò sul mercato oltre 70 miliardi di euro, il 13 settembre altri 40 miliardi.

L’intervento della Bce, mirato a dare tranquillità, ha messo in agitazione Wall Street che ha letto nella manovra una conferma di problemi nel mercato del credito e ha improntato al ribasso una seduta che sta appesantendo ulteriormente la già difficile giornata delle borse europee.

“Il mercato mondiale dei prestiti a elevata leva finanziaria, ivi compreso un ampio segmento europeo, mostra alcune analogie con il mercato statunitense dei mutui ipotecari di qualità non primaria (sub-prime) che potrebbero dar adito a timori per la stabilità finanziaria nel caso di una svolta avversa nel ciclo del credito”.

Lo afferma la Banca Centrale Europea in un articolo dedicato ai ‘Leveraged buyout e la stabilità finanziaria’, contenuto nel consueto Bollettino mensile. In parole povere i banchieri centrali temono che la crisi dei mutui non onorati scoppiata negli Usa possa investire anche l’Europa.

In campo scende anche il presidente Usa George Bush che ricorda: “La nostra economia è forte e sul mercato c’è abbastanza liquidità”.

Ma Bnp ha annunciato stamattina la sospensione sino a nuova comunicazione di tre fondi Abs che investono sul mercato americano dei mutui subprime, i crediti più a rischio che hanno già causato più di un crack negli Usa, per «illiquidità quasi totale degli attivi figuranti dentro il portafoglio».

Alle banche dell’eurosistema che temono una rarefazione della liquidità per un allargamento della crisi dei mutui subprime sono stati concessi 94,841 miliardi di euro, una mole di liquidità seconda solo a quella immessa sui mercati subito dopo l’attacco terroristico alle Twin Towers dell’11 settembre 2001: in due operazioni, il 12 e 13 settembre, allora la Bce fornì liquidità per 69 e 40 miliardi. In totale 109 miliardi di euro.

Gli elevati rapporti di leva finanziaria nei recenti buyout possono essere paragonati a rapporti elevati fra l’ammontare del prestito e il valore delle garanzie in mutui ipotecari di qualità non primaria, cioè i subprime.

La paura della Bce è che “una flessione del mercato potrebbe esporre molti a condizioni di mercato che non erano state prese in considerazione nelle transazioni originali in termini di prezzo.

Ad esempio, tassi di interesse di mercato più elevati potrebbero diminuire la copertura delle operazioni esistenti, spingendo forse alcuni di essi all’insolvenza”.

Per il resto i banchieri di Francoforte continuano a vedere un pericolo prezzi. “Resta necessario intervenire con tempestività e fermezza per assicurare la stabilità dei prezzi nel medio periodo”, è scritto nel bollettino di agosto, confermando dunque implicitamente ulteriori ritocchi al rialzo dei tassi d’interesse.

Pertanto “è essenziale vigilare con molta attenzione per evitare che si concretizzino rischi per la stabilità dei prezzi nel medio periodo”.

Ai rischi sui prezzi, osserva l’Eurotower, si accompagna comunque una fase decisamente positiva e la Bce chiede ai governi di approfittarne per risanare i bilanci.

Le stime per L’ Eurozona nel 2007 sono:

Rialzate al 2,7% le stime di crescita
Le aspettative di crescita del Pil in termini reali, nella zona euro, sono state riviste al rialzo dal 2,5% al 2,7% per il 2007 dai previsori della Survey of Professional Forecasters per il terzo trimestre, l’indagine condotta dalla Bce, che raccoglie le revisioni di esperti.

Tale revisione rispetto alla precedente indagine, evidenzia l’istituto di Francoforte nel bollettino mensile, «rispecchia principalmente un miglioramento delle attese sulla domanda interna (in particolare consumi privati e, in certa misura, investimenti), che trovano riscontro nella migliorata situazione sul mercato del lavoro e nel protrarsi della robusta crescita della domanda esterna».

La crescita attesa del Pil per il 2008 è rimasta invariata al 2,3% rispetto alla precedente indagine, mentre la crescita del Pil nel 2009 dovrebbe collocarsi al 2,2%.

Le aspettative per la crescita a più lungo termine (2012) sono state riviste verso l’alto dal 2,1% al 2,2%.

Secondo gli esperti, si legge ancora nel bollettino, «le aspettative di espansione a più lungo termine dipendono principalmente da ulteriori riforme strutturali nel mercato del lavoro e nei sistemi previdenziali, dai flussi migratori e dal miglioramento della produttività».

Approfondimenti:

Bolletino Economico BCE – 09/08/2007

Dossier di Ernesto su Reset

CASA: Bankitalia,In disagio il 20% di Italiani per aumento prezzi

Italiani schiacciati dal mutuo per la casa. Rate più care di mille euro all’anno.

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