ernesto scontento

“Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo ” (Voltaire)

D’Alema: Grillo non riempie i vuoti.

Posted by ernestoscontento su settembre 15, 2007

D’Alema: Grillo non riempie i vuoti. Distrutti i partiti, vince chi ha soldi e tv

«Una carta del mondo che non contiene il Paese dell’Utopia non è degna nemmeno di uno sguardo, perché non contempla il solo Paese al quale l’Umanità approda di continuo. E quando vi getta l’ancora, la vedetta scorge un Paese migliore e l’Umanità di nuovo fa vela.» (Oscar Wilde)

Certo che il Nipotino di Togliatti (come lo chiamerebbe il Proff. V. Orati) come fa ad avere ancora stima di se stesso?

D’ Alema crede di essere un uomo politico intelligente, ma tanto intelligente che, la politica è solo quella che esprime lui e, i luoghi della politica sono solo le seggiole dove lui posa il suo politico didietro.

Per la verità è anche l’unico politico che non ne indovina una, è merito della sua sopraffina cultura economica se L’Italia ha fatto le peggiori privatizzazione al mondo con Telecom in testa a tutte.

Nel momenti di lotta dura senza paura, D’alema confessa ” anche io ho lanciato una molotov, durante una manifestazione universitaria a Pisa, ma era spenta (è risaputo che per fare il rivoluzionario, serio ci vuole il fisico bestiale )

D’Alema dice “ non si fanno i partiti sotto i gazebo” ,e Grillo lo smentisce e porta in piazza migliaia di persone che firmano composte una proposta di legge popolare.

D’ Alema sogna una Banca insieme ai furbetti del Quartierino, e i Magistrati li arrestano, per lui le cose per ora sono un po migliori dal punto di vista penale, ma puzzano come il letame dal punto di vista Morale e politico.

D’Alema é presidente dei D.S., e il partito alle ultime elezioni è l’ombra di quello che fu, l’elettorato è sceso al 17%.

D’alema prende in affitto una casa a Roma, da enti amici, che gli praticano un prezzo popolare, e subito striscia lo becca.

IO COMINCIO A PENSARE CHE D’ALEMA PORTI SFIGA…….

Ma siccome tutti sanno che, io non ho molta simpatia per il grande politico ex comunista, che di fatto non ha a mai diviso con nessuno i suoi beni di produzione ( la definizione di comunismo è questa) che nel caso specifico, voleva dire fare posto ai giovani in politica.

D’Alema è diventato un Comunista Miliardario ( per la verità sono molti i Nipotini di Togliatti baciati dalla fortuna per quanto riguarda i beni propri), già lui è l’emblema del sogno Americano all’Italiana, è nato povero, sognava una barchetta, ma la dea bendata in campo privato è stata magnanima in merito.

Se L’Italia fosse un paese normale, come lui stesso sognava e scriveva in un suo libro del 1995, lui è uno dei tanti politici Italiani, che dovrebbe essere citato per danni all’erario…….E non solo per le privatizzazioni fatte quando era presidente del Consiglio! Ma perchè, in venti anni di attività parlamentare, mi dite una legge che porta il suo nome, o una legge che lui abbia proposto in parlamento?

D’Alema non solo non dice cose di sinistra, ma si guarda bene da fare anche cose di centrosinistra, infatti nella fondazione da lui diretta Italiani Europei, al Meeating annuale sono sempre e solo presenti i Boiardi di stato, o i banchieri Intellettuali.

Eccetto quest’anno, dove all’incontro annuale non si è presentato nessuno, CHE SI SIA SPARSA LA VOCE………

Breve Biografia Politica di Massimo D’Alema – Da Wikipedia:

Massimo D’Alema (Roma,20 aprile1949)

La sua militanza politica cominciò nel 1963, quando a 14 anni si iscrisse alla Federazione Giovanile Comunista Italiana (FGCI). D’Alema è sempre stato considerato un «figlio del partito», perché è cresciuto in un ambiente “di partito”:

il PCI pervadeva la vita dei genitori e numerosi alti dirigenti del PCI erano amici di famiglia e lo conoscevano fin dalla sua infanzia, e in seguito ha percorso tutti i gradi della militanza.

Entra per la prima volta alla Camera dei deputati nel 1987, eletto nella circoscrizione di Lecce-Brindisi-Taranto. Nel 1992 è capolista.

È Ministro degli Esteri e Vicepresidente del Consiglio del Governo Prodi II (dal 17 maggio 2006).

Dal 21 ottobre 1998 al 25 aprile del 2000 ha ricoperto la carica di Presidente del Consiglio dei Ministri (il primo nella storia della Repubblica italiana proveniente dal Partito Comunista Italiano).

È stato Presidente dei Democratici di Sinistra dal 2000 al 2007. È Vicepresidente dell’Internazionale Socialista e deputato eletto nel gruppo dell’Ulivo.

Sorry, the comment form is closed at this time.

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: