ernesto scontento

“Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo ” (Voltaire)

Cina surplus commerciale: +56%

Posted by ernestoscontento su ottobre 12, 2007

Cina, vola il surplus commerciale: +56%. Pressioni per yuan forte

Il surplus commerciale della Cina è aumentato del 56% in settembre, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Aumenta il rischio di riscaldamento dell’economica cinese (c’è chi parla di bolla) E aumentano le pressioni sulla

Banca centrale per incrementare il valore dello yuan e diminuire le tensioni inflazionistiche.

Pechino ha registrato un avanzo commerciale di 23,9 miliardi di dollari in settembre, superando già su nove mesi, con 185,7 miliardi di dollari, il record stabilito nel 2006, secondo i dati ufficiali resi noti oggi a Pechino.

In settembre, le esportazioni sono aumentate del 22,8% su un anno a 112,5 miliardi di dollari, le importazioni sono aumentate del 16,1% a 88,6 miliardi di dollari, secondo i dati diffusi dalla direzione delle dogane.

L’avanzo su nove mesi ammonta a 185,7 miliardi di dollari, secondo la stessa fonte, cioè più del record del 2006 (177,5 miliardi).

Gli effetti si fanno subito vedere!

Tokyo in ribasso su voci di aumento dei tassi cinesi. Le Borse europee in calo

La Borsa di Tokyo ha chiuso in ribasso sulla speculazione che la Banca Centrale Cinese alzerà i tassi d’Interesse per «raffreddare» l’economia. La decisione potrebbe arrivare oggi.

Il Nikkei ha perso lo 0,73% e l’indice allargato Topix è sceso dell’1,08%. Da segnalare poi i dati di Sony Ericson che per la prima volta negli ultimi due anni hanno registrato un calo dei profitti.

Gli utili netti sono scesi a 267 milioni di euro dai 298 dell’anno scorso. Un dato che ha fatto perdere il 4,5% ai titoli della società.

E la performance negative in Asia e Stati Uniti hanno influenzato l’apertura delle contrattazioni in Europa.

Tutte le principali borse del Vecchio Continente hanno infatti esordito in ribasso.

A Piazza Affari il primo Mibtel ha iniziato la seduta in calo dello 0,57% a 31.783 punti e lo S&P/Mib dello 0,66% a 40.755 punti.

Male anche Londra dove l’Ftse ha fatto segnare un -0,82%. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Parigi (-0,85%) e Francoforte (-0,62%).

I listini europei hanno risentito soprattutto della debolezza del settore tecnologico (-1,6% il sottoindice stoxx 600) e di quello delle materie prime (-2,6%).

Il fenomeno Cina è nuovo per gli studi empirici dell’economia, da una parte c’è una Nazione enorme che tende a svilupparsi con facilità, visto l’alto grado di miseria e, il passaggio da una società feudale ad una società industriale porta sempre con se alti tassi di sviluppo. Ma il fenomeno nuovo è che la Cina è una dittatura popolare, che controvertendo ogni tendenza si è aperta al mercato, accentuando quel fenomeno proprio del Capitalismo che di natura tende ad accentuare oltremisura le disuguaglianze se non regolamentato. La regolamentazione può solo avvenire nelle società Democratiche e liberali, che in quanto Democratiche tendono ad attivare norme di solidarietà sociale.

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