ernesto scontento

“Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo ” (Voltaire)

Immigrazione,sicurezza e Democrazia.

Posted by ernestoscontento su novembre 4, 2007

Immigrazione America

Vorrei avere il tempo per fare un articolo sul problema immigrazione, soprattutto dopo aver letto i due articoli che riporto in estratto in fondo al POST.

Ma purtroppo impegni di lavoro e motivi famigliari mi privano del tempo necessario per poter scrivere con chiarezza e senza retorica cosa penso sul problema immigrazione e sicurezza.

Problema che dal mio punto di vista va visto con buon senso, senza falsi buonismi, ma soprattutto bisogna domandarsi come possiamo intervenire senza calpestare i valori fondamentali della Democrazia, che sono : Libertà, Fraternità, Uguaglianza,Tolleranza, Giustizia Sociale.

Come intervenire e rispondere alla domanda di sicurezza che è richiesta dai cittadini, senza calpestare quei diritti universali che sono alla base delle Democrazie Liberali?

Proverò a dare una mia opinione sul fenomeno in settimana, per adesso allego a questo POST un Report sull’immigrazione, per avere una idea reale del problema, su dati certi e fonti attendibili.

Un esempio su tutti:

A un 5% di immigrati regolari in Italia è ascrivibile, infatti, un tasso del 5% di criminalità,con un rapporto tra le percentuali pari a quello rilevabile per i reati commessi da cittadini Italiani.

Reati Immigrati in Italia

Indice Report immigrazione:

– La popolazione straniera residente in Italia
– Da quanto tempo vivono in Italia
– Conoscenza dell’Italiano
– Lingua Parlata in casa
– Condizione Professionale
– Le Professioni svolte dall’immigrati
– Tipo di contratto di lavoro immigrato
– Guadagno Mensile immigrato in Euro.
– Reati Immigrati Fonte Ministero Dell’interno

pdf Report Immigrazione File pdf corredato di grafici di pag.n.8

Rumeni in Italia

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In Estratto da Liberazione:

All’armi siam razzisti. Caccia ai romeni ruspe nei campi e prime espulsioni.

Ieri sera è morta Giovanna Reggiani, la signora aggredita tre giorni fa a Tor di Quinto a Roma. E’ stata per due giorni in coma irreversibile. Parecchie ore prima della sua morte era già scattata la reazione dello Stato, durissima e molto altisonante. Tutto funziona come negli schemi più classici della persecuzione razziale.

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La Repubblica 03 NOVEMBRE

Rossana Rossanda boccia il decreto “Sciagurato, roba da fascisti”

“Mi chiedo se la responsabilità penale personale vale solo per gli italiani”

«Una cosa sciagurata, una cosa da fascisti». Dalla Francia, dove ormai vive quasi stabilmente, Rossana Rossanda giura che la politica italiana non la coinvolge emozionalmente. Quando parla di quel che è accaduto in queste ore a Roma la sua voce però è indignata e i giudizi sono, di conseguenza, pesantissimi.

C´è poco da aggiungere, dice, sull´efferatezza di cui è rimasta vittima Giovanna Reggiani, molto invece su «come ha reagito il governo», sull´accelerazione impressa alle risposte di polizia.

Rossanda è tranchant: «Comportamento schifoso.

Non ho parole. Sento che le forze dell´ordine si sono presentate in quegli accampamenti, tra quelle casette miserabili, per sbaraccare tutto e mandare via gente innocente che non aveva fatto nulla.

Ecco: questi sono gesti di stampo fascista, senza alcuna giustificazione, mai vista una cosa del genere.

Se fossi in Italia farei una denuncia alla Procura.

Con più forza, più nettezza, un po´ per tratti caratteriali, un po´ forse perché affrancata oggettivamente dalla fisicità del dibattito, Rossanda tuttavia non fa che confermare il disagio della sinistra cui appartiene.
Disagio sintetizzato dal titolo di «Liberazione», uscito in prima pagina nell´edizione di giovedì scorso («Domanda proibita alla sinistra: perché restiamo in questo governo?»), disagio da cogliere nelle parole della senatrice Rina Gagliardi sul «Corriere quando ammette che «avevamo promesso un´altra stagione e non ci siamo riusciti».

Disagio, ancora, poco filtrato, di Fausto Bertinotti, ormai convinto che il governo è «malato» e vada avanti a «brodini». I Pacs, il welfare, la commissione del G8, bloccata da alleati di coalizione, e adesso questa faccenda della sicurezza.

Anche ieri, a sinistra, segni di sbandamento. Dubbi sulla «costituzionalità» di certi provvedimenti affidati ai prefetti, accuse di «razzismo» a Veltroni, reo di aver lanciato l´allarme Romania.

Rossanda non ha bisogno, né desidera, immergersi nel teatrino desolante dei botta e risposta.
Tempo fa, anzi, un suo editoriale sul “manifesto” (“Note Antipatiche”) era andato decisamente controcorrente.

Scriveva: «Smettiamola, noi sinistre, “manifesto” incluso, di essere sorpresi e amareggiati per le misure prese dal governo di centrosinistra. Un conto è cercare di modificare le scelte, un altro è cadere dalle nuvole».

No, non si poteva «pensare che sarebbe andata molto diversamente», almeno vista dal versante della sinistra cosiddetta radicale.

Dalla data di quel commento, il 12 ottobre scorso, a oggi, sono successe altre cose. Rossanda è colpita, ancora incredula, dal comportamento del governo sul delitto di Tor di Quinto: «C´è stato un omicidio, un fatto occasionale.

Una donna è stata uccisa da un cittadino romeno.

Mi chiedo se la responsabilità penale è personale o no. Oppure questo vale solo per gli italiani?

Mi chiedo il perché di quei rastrellamenti, gli zingari come gli ebrei.

Mi chiedo cosa c´entrano le donne e i bambini che vivono lì, in quelle condizioni, come bestie. «Veltroni, da sindaco, trovi loro una sistemazione.».

Rossanda, c´è nel Paese, a Roma, una percezione di insicurezza, un allarme sociale.

«No, non condivido questa lettura. Il tema della sicurezza non è il tema principale nell´agenda italiana. Ci sono più donne ammazzate dai mariti che dagli immigrati. Un Paese non può vivere così, tra una paura e l´altra. Perché un Paese che vive così è un Paese nevrotico. E allora si deve far curare».

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