ernesto scontento

“Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo ” (Voltaire)

TIFOSO UCCISO SULL’ AUTOSOLE

Posted by ernestoscontento su novembre 11, 2007

SI CHIAMAVA GABRIELE SANDRI, la vittima romano.

Il giovane, oltre a fare il dj aveva un negozio di abbigliamento a Roma. Lo riferiscono alcuni tifosi laziali, che sono arrivati ad Arezzo dopo aver appreso la notizia della morte di Sandri, e che non facevano parte del gruppo che era con la vittima. Gli stessi supporter hanno riferito che Sandri era un abbonato alla Lazio e che seguiva la squadra in tutte le trasferte.

IL FRATELLO, ME LO HANNO AMMAZZATO

”Me lo hanno ammazzato a 28 anni con una pistola. Ora le istituzioni facciano la loro parte, con tutti i decreti di urgenza che hanno fatto me lo hanno ammazzato a 28 anni”.

Queste le parole di Cristiano Sandri, il fratello di Gabriele, appena uscito dalla caserma della polizia stradale di Arezzo.

L’avvocato di famiglia Luigi Conti ha detto: “E’ stato un omicidio volontario, voglio vedere se avete il coraggio di mettervi contro la polizia”.

Alla caserma è arrivato anche il padre di Gabriele Sandri che ha abbracciato a lungo il figlio Cristiano, pianto e urlato, accasciandosi anche a terra dove è stato poi tirato su.

IL QUESTORE CONFERMA: SPARATI DUE COLPI.

Anche se a ncora non chiarita l’esatta dinamica dell’episodio che ha portato .

Il questore di Arezzo Vincenzo Giacobbe ha confermato che sono stati sparati due colpi a scopo intimidatorio, uno dei quali, ha aggiunto, ”ha colpito al collo Gabriele Sandri”. ”E’ stato trovato il bossolo, non ancora l’ogiva” che ha colpito il giovane, ha poi proseguito Giacobbe. ”Lo stiamo ancora cercando, stiamo cercando di capire che fine possa aver fatto perche’ si vede il foro d’entrata del proiettile sul vetro posteriore” ma non il foro d’uscita.
”Siamo letteralmente, profondamente addolorati per quello che è successo. Abbiamo interesse a che la verità sia accertata”, ha continuato. ”

E’ stato nominato un medico legale, è stato nominato un perito balistico, il pm sta interrogando ancora chi ha partecipato all’operazione”, ha proseguito il questore, aggiungendo che si sta agendo ”in piena sintonia” e con ”la serena e coerente guida della magistratura”: ”Per cui abbiamo tutte le garanzie della legge e non abbiamo alcun motivo a derogare a questi principi”.

”Le responsabilità saranno accertate senza reticenze’‘. Questo l’impegno del ministro dell’Interno Giuliano Amato in merito alla morte di Gabriele Sandri, il tifoso della Lazio ucciso ad Arezzo. E’ ”estremamente grave”. ha aggiunto il ministro, che dopo la morte del tifoso laziale si siano verificati in diverse citta’ incidenti tra tifosi e forze dell’ordine. Amato si e’ augurato che ”questa sera a Roma tutti diano prova di saper testimoniare in modo pacifico il proprio cordoglio”.

”E’ estremamente grave , dice il titolare del Viminale – che ancora oggi, invece di concorrere con un dignitoso silenzio al cordoglio per la morte di questo ragazzo, alcuni responsabili abbiano trovato il modo di causare nuovi incidenti”.

NO FRATELLI SEMPRE!!!!!!!!!

Si può morire per un colpo di pistola a 28 anni in autostrada, soprattutto senza che si sia commesso un reato tanto grave, da giustificare che un poliziotto impugni una pistola, e spari due colpi intimidatori ad altezza d’uomo a persone disarmate?

E’ possibile che un ragazzo incensurato, cittadino perfettamente integrato nella società, parta di casa per passare una domenica allo stadio e non torni più a casa?

Si è possibile!

Anzi è reale! è accaduto, ed è il segno di una società malata nel suo complesso.

E’ malata la tifoseria violenta, ma c’è qualcosa che non funziona anche nello stato, La scuola DIAZ di Genova, il Caso di Federico Aldovrandi e ora Gabriele Sandri, DIMOSTRANO CHE LA SOCIETA’ E’ MALATA, il culto del nemico a prevalso sulla fraternità e la tolleranza .

Ci sarà tempo per commentare, oggi la Democrazia è in lutto.

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