ernesto scontento

“Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo ” (Voltaire)

Il Partito del popolo senza i Parrucconi politici

Posted by ernestoscontento su novembre 19, 2007

Lo hanno aspettato fiduciosi e festanti, sfidando il gelo di Milano, e lui in una piazza San Babila gremita da centinaia di persone e decine di giornalisti, non li ha di certo lasciati andare a casa delusi.
Con un colpo di teatro,al termine di una settimana calda sul fronte politico generale e interno alla Cdl,Silvio Berlusconi annuncia la nascita di una nuova formazione politica, lo scioglimento di Forza Italia nella nuova realtà e apre la porta al dialogo con «l’altra parte se, spiega,avanzerà proposte o dirà di sì alle nostre».

Ma dice basta con la politica dei Parrucconi ……meglio no????

Con Berlusca, non c’è da scherzare si può dire cosa ci pare ma è uno dei 10 uomini più ricchi del mondo….ora Dio danaro fa schifo ma per accumularlo ci vogliono capacità e doti innate.

Il Berlusca volenti o nolenti è al comando del primo partito Italiano e, l’Italia è divisa in due fra CD e CS.

Certo sul suo pensiero democratico e liberale c’è da avere qualche dubbio, il suo conflitto di interessi è palese…. “in America prima lo doveva regolare e dopo si candidava, ammesso che il popolo Americano lo eleggeva, vista l’anomalia”.

Ma qui in Italia è evidente e palese che la classe politica è “Parruccona”, e nel CS più che nel CD.

Non solo è “Parruccona” ma anche incapace di far emergere nuove istanze dialettiche che configurino una nuova visione del mondo.

La nostra più autorevole e attuale classe dirigente “è quel che è”, non riesce per ormai acclarati limiti ideologici a far emergere le nuove idealità (Chi si ricorda più della terza via???) capaci di creare quelle egemonie interclassiste che nel 2007 è l’elettorato di riferimento del CS.

I nostri “Parrucconi” sono Lobbysti convinti, creano nemici temporanei per sviare l’elettore sulle loro incapacità ” aiutiamo i più deboli, ma le buste paga tredicesima compresa diminuisce, mentre i privilegi dei politici e gli utili dei Lobbysti aumentano”.

Chi osa più parlare di Capitalismo solidale, quella forma di capitalismo che non fa della mano invisibile il credo evangelico, ma accetta il mercato imperfetto “così come è “, quel Capitalismo che crede nei diritti naturali degli esseri umani in quanto tali, e che garantisce la corsa con il mercato premiando il merito, ma corregge i fallimenti che sono inevitabili nella competizione.

PERCHE’ ?

– Nello stato di natura tutti gli uomini sono liberi, indipendenti, eguali e nessuno può essere privato di questi diritti senza il suo consenso; l’unica via legittima per cui alcuni di questi diritti possono essere trasferiti al governo è il patto tra gli uomini liberi, il cui fine è quello di proteggere i cittadini contro gli intrusi nel rispetto della volontà della maggioranza; solamente il consenso degli individui liberi istituisce la società politica e solamente da esso può aver inizio un governo legittimo (Locke) .

– Il fine supremo delle istituzioni è quello di far convivere gli uomini pacificamente, nonostante la diversità dei loro interessi e gusti (Mandeville).

– La metafora della “mano invisibile” che trasforma la ricerca del profitto privato di ciascun individuo nel profitto di tutta la collettività, deve essere interpretata con ragionevolezza.

– La società ragionevole, è il risultato delle istituzioni che si adattano alla pluralità degli interessi e dei punti di vista degli uomini, non si può essere razionali nelle società dove manca il rispetto della diversità e dell’eterogeneità dei modi di vivere.

– La società ragionevole, sa che la mano invisibile è selezionatrice, cosi come spiega la teoria dell’evoluzione per selezione naturale di Darwin.

In Conclusione:

La modernità è intrapresa, chi intraprende è soggetto a fallire, ma la società progredisce anche sui fallimenti altrui, quindi deve creare un salvagente per sostenere chi è fallito.

Il Capitalismo solidale è, quel Capitalismo che accetta il mercato con le sue regole imperfette, ma inverte il fine del mercato; In quanto,il mercato deve essere funzionale al progresso che è rivolto all’uomo, chi intraprende per far progredire se stesso e la società, è soggetto a fallire per questo occorre un salvagente sociale che si chiama Flessicurity ( welfarstate dalla culla alla tomba).

Amico – Nemico…..o competizione sportiva e quindi avversario?????

Nella società ragionevole, la competizione politica è competizione sportiva, l’avversario politico non è più un nemico da abbattere, l’evento dialettico pubblico per far conoscere la diversità delle idee,non è più concepito,come una guerra fra frazioni contrapposte dove il nemico deve essere abbattuto, ma è considerato come un evento sportivo,chi è contrapposto non è più un nemico ma un avversario, che merita rispetto se compete all’interno delle regole del gioco condivise in precedenza.

PS: Qui per intrapresa si intende l’intrapresa dell’individuo per migliorare le proprie condizioni di vita umane e economiche (non è solo impresa mercantile o di qualunque altro genere), il mercato è selezione naturale, la vita in una comunità democratica è convivenza pacifica.

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