ernesto scontento

“Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo ” (Voltaire)

Archive for the ‘Esteri’ Category

Il merito costa….

Posted by ernestoscontento su novembre 7, 2007

Sarkozy: da 7.084 a 19.331 euro al mese.

La decisione votata dal parlamento lo scorso 30 ottobre.

Scatto l’aumento dello stipendio del Presidente francese: «ricompensare il merito e il lavoro ben fatto»

Come già anticipato nei giorni scorsi dalla stampa, in Francia è arrivato l’aumento dello stipendio presidenziale, votato dal Parlamento il 30 ottobre scorso: non del 140% come annunciato ma del 172%.

Il salario mensile netto di Nicolas Sarkozy passa quindi da 7.084 euro a 19.331 euro, scrive Le Monde, che ha rifatto i conti in tasca al capo dello Stato.

Criticato per essersi concesso un aumento così importante proprio mentre il governo sta spingendo per far approvare la riforma dei regimi pensionstici dei parastatali e mentre la perdita del potere d’acquisto è diventata la principale preoccupazione dei francesi, Sarkozy ha giustificato l’operazione in nome della “trasparenza”.

RICOMPENSARE IL MERITO – Gli emolumenti del capo dello Stato non rispondevano infatti finora a nessuna regola ed erano fissati liberamente dal governo.

Lunedì poi Sarkozy ha spiegato durante un discorso in occasione del bicentenario della Corte dei conti che il suo aumento rientra nell’ambito della «rivoluzione intellettuale e morale» dello Stato, che porta a «ricompensare il merito e il lavoro ben fatto».

«Ho voluto che la presidenza della Repubblica desse l’esempio», ha aggiunto Sarkozy.

Annunci

Posted in Comunicazioni, Esteri, Reset | Commenti disabilitati su Il merito costa….

Polonia, plebiscito per Tusk e da l’addio ai fratelli Kaczynski

Posted by ernestoscontento su ottobre 22, 2007

“Una vittoria per garantirci un destino migliore”.

Svolta a favore dell’Europa.

Con queste parole il leader dei liberali Donald Tusk ha battezzato la netta affermazione del suo partito, Piattaforma Civica, alle elezioni legislative anticipate in Polonia.

Una rivincita rispetto alla doppia bruciante sconfitta del 2005, quando furono i gemelli Kaczynski a trionfare.

La crescita economica e il calo della disoccupazione sbandierati dal governo sono indubbiamente dati positivi, ma sulle scelte degli elettori ha pesato soprattutto la convinzione che la democrazia polacca stava incamminandosi su una strada densa di incognite, fatta di troppi controlli e limitazioni dei diritti.

Gli ultimi risultati delle elezioni anticipate di ieri in Polonia confermano infatti il trionfo di Donald Tusk, il leader dell’opposizione liberale, ai danni del premier conservatore Jaroslaw Kaczynski.

Secondo l’aggiornamento diffuso dall’emittente privata Tvn24, a Piattaforma Civica (PO) di Tusk e’ andato il 43,6% dei consensi (28,9% nel 2005), rispetto al 31,1% di Diritto e Giustizia (PiS) di Kaczynski (33,7%).

Altri due partiti hanno superato lo sbarramento del 5% ed entrano al Sejm, la Camera bassa del parlamento polacco: Sinistra e Democratici (LiD) dell’ex presidente Aleksander Kwasniewski col 12,6%, e il Partito dei contadini con l’8,3%.

Sotto il 5% sono rimasti la Lega delle famiglie polacche (Lpr, nazionalista) e Autodifesa (Samoobrona, populista) entrambi con l’1,5%.

La distribuzione dei seggi al Sejm dovrebbe essere la seguente: 226 al PO, 156 al PiS, 50 al LiD e 27 al Psl. Al Senato invece, dovrebbero andare 67 seggi al PO, 26 al PiS, 5 al LiD e 2 agli indipendenti.

L’affluenza e’ stata del 55,3% (40,5% nel 2005) la piu’ alta dal 1989.

Il premier Kaczynski – che ha votato a Varsavia accompagnato al seggio dalla madre Jadwiga con cui vive – ha ammesso la sconfitta e si e’ felicitato con l’avversario Donald Tusk. Ma lo ha avvertito che il suo partito fara’ una opposizione dura in parlamento.

Per l’ex presidente polacco Walesa, dopo il successo dell’opposizione è necessario “riparare i danni creati dal governo di Kaczynski”. Ora ci vuole un accordo sopra le parti.

Tutti i partiti, anche i comunisti, dovrebbero sedersi a un tavolo e, sulla base delle deficienze palesate dal governo Kaczynski, valutare la situazione e adottare misure perché tutto ciò non si ripeta, ha detto Walesa in un’intervista oggi alla radio privata Tok Fm.

Il ministro degli Esteri, Massimo D’Alema esprime apprezzamento per le dichiarazioni filo-europee del leader liberale polacco Donald Tusk, uscito vittorioso dalle elezioni politiche.

“Ho letto le prime dichiarazioni del leader del raggruppamento liberale che ha vinto le elezioni”, ha detto D’Alema a margine di un convegno a Napoli, “e sono molto favorevoli all’integrazione europea. Come tali le abbiamo apprezzate”.

Posted in Esteri, Politica, Reset | Commenti disabilitati su Polonia, plebiscito per Tusk e da l’addio ai fratelli Kaczynski

Chavez: da liberatore a dittatore.

Posted by ernestoscontento su maggio 28, 2007

Articolo Pubblicato su : RESET – La libera voce della società civile Italiana

Venezuela, sospesa dopo 53 anni la tv privata Rctv, sostituita dall’emittente di stato Tves

Chavez segue le orme dell’amico Fidel:

Il governo venezuelano ha chiuso oggi un canale televisivo dell’opposizione e l’ha rimpiazzato con uno che inneggia all’autoproclamata rivoluzione socialista del presidente.

Cinque mesi dopo l’annuncio del presidente Hugo Chavez di non avere intenzione di rinnovarle la concessione di utilizzazione del Canale 2, l’emittente televisiva privata Radio Caracas television (Rctv) ha cessato oggi, dopo 53 anni, le sue trasmissioni, sostituita dalla Televisione venezuelana sociale (TVes), promossa dal governo.

Leggi il seguito di questo post »

Posted in Democrazia, Esteri, Politica, Reset | Commenti disabilitati su Chavez: da liberatore a dittatore.

L’Europa è Democratica?

Posted by ernestoscontento su febbraio 18, 2007

Post – Pubblicato: Art. Comincia l’Italia. net 19/02/2007

Non vi spaventate, mi succede spesso di avere i bruciori di stonaco, soprattutto quando leggo che qualcuno impedisce ad un suo concittadino di essere un uomo libero all’interno di una società Democratica.Succede spesso, quando un gruppo di persone impediscono la libera espressione del pensiero altrui, quando con comportamenti violenti impedisci agli altri di poter godere di una manifestazione sportiva o altro spettacolo.

In fondo il limite della libertà individuale, per non sconfinare nell’libero arbitrio lo ha individuato bene JOHN STUART MILL nel suo saggio sulla libertà,dove afferma “ la liberta di un individuo finisce nel momento in cui danneggia un altro individuo”.

Quindi in Democrazia la libertà individuale si pone il limite della convivenza, la convivenza è normata dalle regole condivise.

La modifica delle regole condivise (il cambio delle cose esistenti) può essere fatto solo e soltanto con gli strumenti democratici e con il limite del non danneggiamento degli altri individui.

La Democrazia “è il governo dei molti e, non dei pochi ( Pericle ) “, quindi le regole imposte dalla maggioranza dei cittadini, non sono e non possono essere considerate una tirannide, in quanto la Democrazia da la possibilità alle minoranze dissidenti,di creare consensi democratici per poter modificare lo stato delle cose esistenti.

MA COSE CHE HA STIMOLATO I MIEI BRUCIORI DI STOMACO?

Il fatto:

Sul sole 24 ore del 18/02/07 leggo: Svezia “ La sfida di Sofia alla rigidità del lavoro”.

Sofia Appelgren è una giovane madre di 25 anni con un sogno aprire un Pub, riesce circa un anno fa,con molti sacrifici a realizzare il suo sogno. Con lei lavora una sua amica unica dipendente del Pub, Sofia gli fa un contratto di assunzione migliorativo rispetto a quello previsto dal sindacato Svedese il LO.

Bene dopo due mesi di trattative andate a vuoto perché il sindacato non voleva aprire un precedente in considerazione anche del nuovo cambio di coalizione politica al governo Svedese ( questo anno dopo 65 anni di governo di centro sinistra, le elezioni svedesi sono state vinte da una coalizione di centro destra); il LO dal 5 dicembre picchetta il Pub di Sofia con cinque uomini alla porta con indosso il giubbino del LO e, persuadono i clienti di entrare nel locale denigrando la giovane imprenditrice, inoltre in accordo con gli operai che raccolgono l’immondizia impediscono anche la raccolta della stessa davanti al PUB.

Si tenga presente che il LO è l’equivalente della nostra CGL se non più potente in Svezia.

A niente sono valse le dichiarazioni della dipendente di Sofia che afferma di essere stata lei ad aver proposto l’accordo contrattuale nel suo interesse, accordo peraltro previsto dalle leggi Svedesi perché migliorativo rispetto al contratto Nazionale.

La prepotenza del FO sta facendo frantumare il sogno di una giovane imprenditrice di 25 anni che ha dichiarato “ non posso più sostenere economicamente questa situazione, i danni economici e di immagine,che mi stanno creando mi costringono a chiudere il locale”.

ECCO CASA HA STIMOLATO IL MIO MAL DI PANCIA….

Per il sindacato Svedese è, meglio avere due disoccupati che pesano sul bilancio del Welfare statale,che peraltro comincia a dare segni di crisi in Svezia.

Per il sindacato Svedese il rispetto delle regole Democratiche non sono un obbligo e, che non mi si dica che tutto è regolare ( ricordatevi l’affermazione di JOHN STUART MILL riportata sopra) perché Libertà e Democrazia sono in simbiosi (R.G. Dahrendorf).

Posted in Comincialitalia, Democrazia, Esteri, U.E. | Commenti disabilitati su L’Europa è Democratica?

Ungheria: 1956,2006, Proseguono Le Proteste

Posted by ernestoscontento su ottobre 24, 2006

Ungheresi attaccano un carrarmato sovietico durante la rivoluzione ungherese del 1956.

Le strade Ungheresi durante la rivolta del 1956

*****

Strade Ungheresi durante la rivolta del 2006 50 anni dopo

Manifestanti ungheresi che anno preso un mezzo dell’esercito

******

Imre Nagy condannato a morte

Il lungo processo contro l’ex-Primo ministro ungherese Imre Nagy si conclude con la sua condanna a morte, eseguita per impiccagione il giorno successivo.


Dopo 50 anni L’ungheria è di nuovo in rivolta…..qualcuno li chiama estremisti di destra!!!!!
I Fatti:Una protesta esplosa dopo che una stazione radio ha fatto sentire domenica la registrazione di un discorso non destinato al pubblico nel quale il premier Ferenc Gyurcsany ammetteva di aver mentito prima delle elezioni di aprile: “Naturalmente, abbiamo mentito… negli ultimi due anni. E’ chiaro che quello che dicevamo non era vero. Non abbiamo fatto niente negli ultimi quattro anni. Non posso menzionare un solo passo di cui essere fiero”.

Parole che hanno scatenato la rabbia degli elettori e di tutti i cittadini che hanno fatto irruzione nella sede della televisione pubblica provocando l’interruzione delle trasmissioni. La polizia, armata d’idranti e lacrimogeni, ha respinto un primo attacco.

La Riflessione:

Chiamare di Estrema destra i manifestanti perchè al governo c’è la sinistra mi sembra disonesto intellettualmente e riduttivo dei fatti…

Il vero problema è….. che il Primo Ministro Ferenc Gyurcsany è illegittimo!!!!!

Si perchè eletto anche per ciò che ha detto sul suo operato……uno vota sia l’appartenenza politica ma anche le capacità di chi la rappresenta.

Quindi perchè evidenziare il fatto che sono di destra!!!!!

Evidenziate il fatto che una persona sta governando un paese grazie alle sue menzogne….peraltro confessate!!!!!

LA MISERIA DELLA POLITICA!!! NASCE DAL FATTO CHE I POLITICI NON SONO PIU’ IN GRADO DI RISPETTARE GLI ELETTORI…..MENTIRE PER TRANNE UN PROFITTO POLITICO E’ UN ATTO DI DISONESTA!!!!

INOLTRE E’ UNA CHIARA ESPRESSIONE DELLA MORALE (La morale è il risultato delle azioni che noi facciamo) .


Approfindimenti:

Posted in Esteri, Politica | Commenti disabilitati su Ungheria: 1956,2006, Proseguono Le Proteste