ernesto scontento

“Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo ” (Voltaire)

Archive for the ‘Infrastrutture’ Category

Posted by ernestoscontento su marzo 22, 2008

Il Caso Alitalia se non esistesse bisognerebbe inventarlo, per insegnare nei corsi di Economia Politica che cosa non si dovrebbe mai fare!!!!!!!

La vicenda di Alitalia mette a nudo quanta poca cultura di mercato ci sia in Italia, DOVE SI E’ MAI VISTO, CHE UNA AZIENDA CHE PERDE SOLDI DEBBA ESSERE TENUTA IN PIEDI….E’ CONTRARIO A OGNI LOGICA DI EFFICIENZA DELL’ALLOCAZIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE.

Alitalia è una compagnia che perde 1 milione di euro al giorno, è una compagnia quotata in borsa con un Flottante del 47% ( la quota di azioni che vengono movimentate in borsa) a dimostrazione se ce ne fosse bisogno ( di solito no in un sistema che sa cosa è il mercato) che il Ministero del Tesoro è un socio di minoranza con il suo 49,99% di azioni.

Sono mesi che questa trattativa va avanti, come è possibile, che per pura propaganda elettorale, si abbia cosi poco rispetto per i cittadini che fanno parte dell’azionariato di Alitalia.

COME PUO’ UN SIGNORE DI NOME SILVIO BERLUSCONI, CHE SI DISCHIARA LIBERALISTA E LIBERALE NON CONOSCERE LE REGOLE DEL BUON SENSO E DI RISPETTO DEL MERCATO.

COME SI PUO’ CONCEPIRE IN UNA DEMOCRAZIA EVOLUTA E PLURALISTA, CHE CI SIA UN POLITICO CHE PENSA DI RISOLVERE I PROBLEMI DELL’ITALIA FACENDO RICORSO ALLA SUA FAMIGLIA O AI SUOI RAPPORTI DI CONOSCENZA PERSONALE…….

L’Italia di Berlusconi sembra più un feudo monarchino comandata da un signore, invece di essere quel che dovrebbe essere!!!! una Repubblica Democratica.

Ma In fondo cosa ci si può aspettare da una classe dirigente che fa delle leggi che dopo definisce delle PORCATE……quale senso di responsabilità pubblica può avere un atteggiamento del genere, che ha come conseguenza il solo fine di recare danno all’Italia e a tutti i cittadini Italiani.

Inoltre va detto che sul caso Alitalia anche i sindacati dovono giocare un ruolo intelligente, nel rispetto degli interessi legittimi, ma particolari, dei quali loro sono preposti a tutelare, ma lo devono fare guardando alla realtà dei fatti. Perchè una cosa è la battaglia politica per rivedere gli ammortizzatori sociali nel solco della flessicurezza, proprio in virtù di un mercato aperto e globalizzato, altra cosa è, tenere in piedi le imprese ad ogni costo per essere un surrogato ad un welfare che non c’è.

Di seguito riporto una sintesi degli ultimi fatti e commenti su Alitalia.

In fondo al POST negli Approfondimenti, trovate alcuni articoli che parlano di Alitalia, e scritti alcuni mesi addietro .

Inoltre inserisco un Link che conduce a una serie di manuali forniti dalla Borsa Italiana, che servono per verificare il “ Valore di una società”, in modo che chiunque voglia cimentarsi a livello amatoriale, nella valutazione economica di Alitalia può farlo.

Alitalia ha ormai un’autonomia di sole poche settimane prima di dichiarare fallimento.

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Alta velocità, quel treno che l’Italia non può perdere

Posted by ernestoscontento su giugno 14, 2007

 

Articolo Pubblicato su : RESET – La libera voce della società civile Italiana

Come sempre siamo quelli dell’ultimo minuto….eppure ormai dovrebbe essere chiaro che il progresso viaggia insieme alle infrastrutture.

Alexis de Tocqueville nella Democrazia in America scrive ” in questo paese prima di costruire una città, un gruppo di persone chiamati pionieri va in esplorazione, segna una mappa, dopo centinaia di persone si muovono creando i primi sentieri di collegamento, affinché la nuova città sia collegata alle altre. Solo così potrà crescere e fiorire il commercio e con esso il benessere della comunità civile”.

Ecco a cosa servono le infrastrutture moderne, a modernizzare un paese che, altrimenti rimarrebbe estromesso dai commerci Internazionali.

Ma non solo Riccardo Illy nel suo saggio la Rana Cinese, scrive “ Qui nel nord est quando un operaio esce dalla fabbrica per tornare a casa gli ci vogliono quasi tre ore per coprire un tratto di 30 o 40 KM. Il problema delle infrastrutture non riguarda solo le industrie ma ormai è un problema di tutti.

Illy ha ragione, dopo una giornata lavorativa un pendolare ha diritto a godersi il suo tempo libero,come meglio crede, ma come fa…. se perde tre ore per tornare a casa, in tratte che dovrebbero essere percorse in 30 o 40 minuti (questo è il tempo che io ci metto sulla FI-PI-LI per fare 40 KM per andare sul lavoro).

Da questa breve analisi emerge che un lavoratore pendolare nel Nord Est perde circa 140 minuti del suo tempo libero.

Sognavamo la società dove ad ognuno doveva essere concesso “ in base ai propri bisogni e alle proprie necessità” per non essere alienato, non ci siamo riusciti, oggi sappiamo che non è possibile, cerchiamo almeno di non alienare ulteriormente l’uomo con la nostra stupidità egoistica.

CHI APPARTIENE AL PARTITO DEL SEMPRE NO A PRESCINDERE…..NON E’ PORTATORE DI BENESSERE E DI PROGRESSO.

Certo con i grandi affari in Italia, c’è il pericolo anche delle grandi truffe, ma su questo deve essere vigile la magistratura e la politica.

La prima per ora regge, ed è l’unica che da il senso di equità morale che gli Italiani chiedono, la seconda è debole (se era forte la prima non invadeva il campo cosi spesso), sta a noi cittadini far si che la politica ritorni ad essere guida del paese.

NON IMPORTA, SE SIETE DI DESTRA O DI SINISTRA, IMPORTANTE E’ CHE SIATE DEMOCRATICI E LIBERALI.

Importante è battersi per il rispetto del cittadino, che si ottiene con il rispetto delle regole condivise, importante è che lo scontro politico sia trasparente e basato sulla giusta dialettica per sostenere le proprie vedute.

Uno studio dell’Università di Milano facoltà di scienze politiche, dimostra che il bipolarismo è sicuramente Democratico, perchè garantisce l’alternanza delle idee politiche, mai nessuna coalizione in America ha governato più di due mandati. L’unica eccezione è Tony Blair con i New Labur che è riuscito a fare tre mandati.

Questo e soltanto questo è la paura di una piccola minoranza che non vuole accettare il maggioritario, la paura di contare per i numeri che possiede, contare per il peso che si ha in Democrazia è vitale, anche questo viene da lontano è Pericle che c’è lo tramanda 400 anni A.C. “ la nostra costituzione si chiama Democrazia, perchè è il governo dei molti e non dei pochi” cosi riporta lo storico Tucidite nella guerra di Peloponesso (discorso di pericle ai caduti di Atene).

Ma è sempre Tucidite che nel solito scritto ci da un’altra lezione tramandata da Pericle “ noi Ateinesi ,anche se siamo impegnati con il lavoro, ci occupiamo della cosa pubblica della Polis, per il semplice fatto che, non farlo darebbe adito a conseguenze peggiori”.

La Democrazia diretta oggi non è più possibile, a causa delle dimensioni dello stato nazione e, dello stato trasnazionale, ma un ampliamento della Democrazia partecipativa oggi è possibile e, doveroso per il vivere civile, ma occorre una politica forte che, non vede in questo un indebolimento dello status quo, ma soprattutto occorre la materia prima “ la partecipazione di massa dei cittadini”.

Il resto viene da se, basta pensare positivo e agire con il buon senso, quell’agire pragmatico che ti fa dire dentro di te che, per dare bisogna avere, se ho e do e, sento di dare allora posso realizzare l’essere civile che è in me, un essere che si realizza anche tramite la comunità in cui vive se essa è socialmente responsabile.

Ecco perchè mi viene da sorridere quando P. Fasino nel suo ultimo discorso al congresso Nazionale dei DS dice “ oggi ci sono società Bancarie che alla fine dell’anno donano al sociale una parte dei propri utili, AVRA’ UN SENSO QUESTO…”

CERTO CHE HA UN SENSO!!!! MA NON QUELLO CHE INTENDE FASSINO, ALTRIMENTO SE LA MAFIA DONA AL SOCIALE UN TOT DI EURO E MORALEMNTE SANA???

Ma non solo, il concetto espresso da Fassino è fortemente Liberista è in quanto tale debole socialmente, i bisogni dei più deboli è lasciato alla donazione dei possidenti, quindi è un concetto volubile e non certo .

Nella società responsabile la donazione di chi può è, ben accetta ma è, un valore aggiunto alla ricerca di risolvere il problema, ma non è la regola.

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Dossier TAV: Fonte Il sole 24 ore.

La cronaca

I tempi e i lavori

Le tratte: Torino – Lione , Verona -Monaco e Genova- Basilea- Rotterdam

Il caso Francia Italia ieri e oggi: confronto tra due soluzioni

Il Corridoio V

In Spagna l’alta velocità è attiva da 15 anni

In Francia l’alta velocità costa un quarto rispetto all’Italia

Archivio

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La partita della Tav per lo sviluppo del Paese

Posted by ernestoscontento su dicembre 13, 2006

Post – Pubblicato: Art. Comincia l’Italia. net 14/12/2006

Livorno,13 Dicembre 2006

Tav, la Francia pronta a tagliarci fuori

COMPLETATA LA PARIGI-STRASBURGO.

In tre anni costruiti 300 chilometri di alta velocità: è l’alternativa al corridoio 5.
Leggendo questo articolo sulla Stampa WEB posso solo provare rabbia per il mio paese L’Italia e, ammirazione per una Francia pragmatica e concreta.

Il Futuro dei prossimi venti anni sarà per chi è in grado di competere sui mercati, e per i paesi industrializzati che devono sostenere un costo del lavoro maggiore, la competizione si gioca su contenuti tecnologici ad alto valore aggiunto, ma fondamentale è la competizione globale del sistema paese, che si basa essenzialmente su regole Democratiche condivise, Infrastrutture moderne, snellimento amministrativo, costi ridotti per i servizi primari gas e energia.

Da uno studio del Club Ambrosetti pubblicato sul sole 24 ore del 09/12/2006 sono evidenziati sedici punti fondamentali per essere competitivi come paese, di cui tre sono quelli evidenziati sopra .

Se non saremo capaci di ritrovare noi stessi come Italiani e, soprattutto se non usciamo da questo impasse istituzionale voluto da politici incapaci di vedere oltre il loro orticello, L’Italia rischia di diventare la Bulgaria senza essere mai stata sotto il patto di Varsavia.

Occorre una nuova classe Dirigente capace di dialogare, con una visione chiara e globale dei problemi, ma decisa e convinta che l’agire è al di sopra degli interessi particolari.

Solo il ritrovamento dell’agire per il bene comune può essere la chiave dal CAOS in cui siamo precipitati.

E come si sa mentre in Italia si litiga gli altri ci anticipano, ma qui non perdiamo lo scudetto…qui si perde il benessere, faticosamente conquistato con il sacrificio di generazioni e generazioni di Italiani.

Il no sempre e comunque, l’ambientalismo estremo e radicale non è critica costruttiva e riformista!!! Ma ostinazione che gioca con la democrazia tollerante, perché una minoranza è sempre una minoranza in Democrazia che conta per quel che è! MA UNA MINORANZA CHE TIENE IN SCACCO UNA MAGGIORANZA NON E’ NATURALE E, NON FA BENE AL PAESE E’ ANTIDEMOCRATICA.

ULTIMI AGGIORNAMENTI SULLA TAV:

1) Il ministero dell’Ambiente chiede che sia sospesa la Conferenza dei Servizi sulla Torino-Lione (5/12/06)
Il ministro Pecoraro Scanio scrive al sottosegretario alla presidenza del consiglio, Letta, una lettera sull’opportunità di sospendere la Conferenza, che rischia di essere un intralcio al confronto con gli amministratori locali nella sede dell’Osservatorio. Contemporaneamente, su un piano più tecnico-burocratico, il direttore generale dello stesso ministero, Bruno Agricola, scrive al presidente della Conferenza chiedendone espressamente la sospensione vista l’assenza di progetti definitivi.

2) Prodi e Di Pietro: il TAV in Valle Susa si fa!
E si fa pure la seconda canna autostradale del Frejus. (Summit italo-francese, Lucca 24/11/06)
Nel vertice Prodi-Chirac si è parlato soprattutto di trasporti.
Nel merito della linea AV-AC Torino-Lione il nostro Presidente del Consiglio ha ripetuto ancora una volta che intende realizzarla, pur nel contesto di dialogo col territorio interessato. Di Pietro, al solito, è stato più drastico. Ricordando che una decisione sarà sicuramente presa entro settembre 2007 ha detto: “Il problema non è se costruire o no la Torino-Lione, ma dove farla passare” ed ha poi aggiunto: “I Sindaci che disertano la conferenza dei servizi convocata per lunedì (27/11/06, ndr) sono degli irresponsabili”
Nel corso del summit sono state firmate intese bilaterali anche per realizzare la nuova galleria “di sicurezza” sull’autostrada del Frejus.

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