ernesto scontento

“Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo ” (Voltaire)

Comunicazioni

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12 Risposte to “Comunicazioni”

  1. Pasquale Tivalotti said

    Caro Ernesto,qualche autore di Comincialitalia mi ha contattato riguardo Donatella ed i suoi comportamenti. Purtroppo (tardi) mi sono accorto che con la testa non ci sta del tutto e, siccome la cosa è risultata evidente anche ad altri, non vorrei disperdere il patrimonio di persone valide che si sono concentrate su quel sito. Scusa la presunzione, ma io , più che Donatella gli ho dato una bella spinta. Prima che tutti si disperdano, cerchiamo di concentrarci con qualche iniziativa simile, ma da gestire con intelligenza e capacità.
    ciao Pasquale

  2. Silvia Kuechler said

    Cari autori o reduci di Comincialitalia, anch’io, assieme a mie due amiche, animatrici di un blog sui crack finanziari recenti (in particolare quello legato ai bond argentini) sono tra le persone che, si può dire, prima ancora di inizare una collaborazione, ha avuto un pessimo impatto con la Papi. Tutto bene all’inizio, quando lei pensava che avremmo portato al suo incontro a Roma una schiera di ‘militanti’ del nostro blog; poi, quando ha realizzato che sarei venuta solo io, che vivo a Roma, non ha più risposto neppure alle mail e censurato i post dove le dicevo – molto garbatamente – che si stava comportando esattamente come i politici da cui vuole prendere le distanze. Il suo atteggiamento arrogante e per nulla democratico, si è poi confermato durante una telefonata con una delle mie due amiche, in cui le venivano chieste le ragioni del suo atteggiamento così contraddittorio e la cosa è finita con un suo “Lei sta parlando con un Direttore di Giornale” (del genere: ‘lei non sa chi sono io’) e minacce di denuncia penale …. Siamo rimaste davvero sbalordite e dispiaciute, perchè la sua iniziativa sembrava buona e vedo che attorno al suo sito si muovono anche tante persone in gamba e in buona fede. Speriamo aprano presto gli occhi come ha già fatto parecchia gente e la lettera di Santagata ne è la riprova. Ora volevo scrivere a qualcuno di voi (allo stesso Santagata, ma dal suo blog non ho trovato spazi per comunicazioni personali) per segnalare un’iniziativa concreta che mi sembra interessante proprio per chi cerca un modo nuovo per incidere sulla traballante politica italiana. Si chiama “La spedizione dei 1001” e si tratta del progetto volto a presentare l’8 giugno p.v. una raccolta di firme del maggior numero possibile di italiani per far discutere al ns. Parlamento una legge di iniziativa popolare, che miri ad istituire le ‘Primarie aperte’ obbligatorie per tutti per scegliere i candidati voluti dal popolo a rappresentarci nelle più importanti sedi politiche istituzionali (Parlamento, Regioni, Province, ecc. ecc.). Sarebbe il modo per riappropriarci della politica e mandare a casa i burocrati dei partiti, che ingrassano solo loro stessi ed i rispettivi partiti. Detto in breve. Ma vi rimando al sito per tutti i maggiori dettagli: http://www.laspedizionedei1001.it/. Io non sono ‘organica’ a questo gruppo che sta organizzando l’evento e ne ho saputo solo per caso. Ma l’idea mi è sembrata interessante, se non altro per lanciare un segnale dirompente alla nostra attuale classe politica. Ne avrei parlato su ‘Comincialitalia’ che aggrega proprio questo tipo di persone, deluse dalla politica attuale e che non si sente più rappresentata. Ma non fido più della Papi. Per quello ne parlo qui. Voi che ne pensate? Ne vogliamo parlare e/o farcene promotori? Scrivetemi e fatemi sapere la vostra opinione. Silvia.Kuechler@Poste.it

  3. angelo said

    Arrivo da comincialitalia.net, in quanto non capivo una sua parola: aporia che il vocabolario mi dice DUBBIO.
    ma guardando il suo link subito a destra di dove scrivo
    Link Partiti U.E.
    c’è un errore nella scritta Partito
    Soc ilaista, che sta male.
    La saluto ci risentiamo su comincialitalia.net

  4. Complimenti, siamo tutti sulla stessa barca?

  5. Guarda guarda… avrei dovuto “indagare” meglio nei blog degli (ex) autori di ammazzalitalia. Sto meglio adesso che scopro di essere meno solo.

  6. aldo said

    Mi può contattare al mio indirizzo mail? Grazie infinite.

  7. Il giornalista romano ha rinunciato in extremis alla candidatura

    Antonello De Pierro non correrà più per la guida del Partito Democratico

    Il direttore di Italymedia.it e storico conduttore di Radio Roma, oltre che leader del movimento “L’Italia dei diritti”, aveva deciso di candidarsi, ma come si apprende dal coordinatore nazionale del movimento stesso Dario Domenici, è stato costretto a ritirarsi per motivi personali

    Aveva accettato di candidarsi per le Primarie del 14 ottobre 2007, per concorrere alla carica di segretario nazionale del Partito Democratico, dopo che da più parti gli erano giunte richieste in tal senso, e, sostenuto da più associazioni e gruppi, oltre naturalmente che dal movimento per i diritti dei cittadini “L’Italia dei diritti”, di cui è presidente, aveva avviato in tutta la penisola la raccolta delle firme necessarie da consegnare entro il termine fissato, per accedere all’elenco degli aspiranti. In extremis però il popolare giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it http://www.italymedia.it e voce storica dell’emittente radiofonica Radio Roma, giannizzero di tante battaglie in campo sociale, sempre per tutelare i diritti dei più deboli, schierato contro l’arroganza dei potenti e la corruzione dilagante di settori deviati delle istituzioni, per motivi personali ha rinunciato a candidarsi. E’ quanto è stato reso noto dal coordinatore nazionale del movimento “L’Italia dei diritti” Dario Domenici, che non ha specificato il motivo della defezione, che come già accennato risalirebbe a motivi prettamente personali. Sembra che la decisione di De Pierro di concorrere alla carica per cui sono candidati Walter Veltroni, Furio Colombo, Enrico Letta, Rosy Bindi, Mario Adinolfi ed altri, sia scaturita dalla necessità soggettiva di apportare una ventata di forte coinvolgimento sociale in una classe politica ormai impopolare, e sempre fedele al suo motto, ripescato nell’archivio geniale di Cesare Pavese “Non bisogna andare incontro al popolo, ma essere popolo”. Ed è proprio ciò che il giornalista romano ha da sempre fatto, dalle pagine dei giornali diretti, dalle frequenze radiofoniche, ma soprattutto grazie all’indole solidale che lo caratterizza, facendosi carico di problemi che nella maggior parte dei casi, con l’impegno, la caparbietà e la forza mediatica ha brillantemente risolto, rivendicando la sua indipendenza e non preoccupandosi giammai di potersi mettere contro i cosiddetti potenti. Spesso ha pagato anche sulla propria pelle le omissioni e le falsificazioni clamorose a livello istituzionale, e successivamente le ritorsioni, solo, in virtù del suo innato senso di giustizia, per aver tentato di far rispettare dei sacrosanti diritti, che nelle circostanze erano stati spudoratamente calpestati. Italymedia.it è da sempre un portale di informazione libera che denuncia tutto il marcio che riesce a smascherare, in maniera politicamente trasversale, la giustizia e i diritti non hanno colore, anche perché è pura retorica, peraltro piuttosto patetica la convinzione che le ingiustizie e i soprusi siano peculiarità di questa o di quella classe politica. Dove esiste l’uomo c’è il pericolo di degenerazione morale, ed è dovere sacrosanto di chi si muove nella legalità denunciarlo, anche se ciò non sempre avviene, ed è un dato di fatto che spesso il delinquente è più forte dell’onesto, e muoversi nell’illecito è più agevole che addentrarsi nei vincoli che la codificazione legale impone.

    Tra l’altro il giornalista e conduttore era considerato l’unico che avesse qualche improbabile e comunque inutile chance in più, di fronte a Superwalter, che dopo il grande consenso conquistato meritatamente alla guida dell’amministrazione capitolina, ha già in tasca la leadership del nascente Partito Democratico. I candidati Rosy Bindi ed Enrico Letta, facenti parte di un governo che ha fortemente deluso anche il suo stesso elettorato, non hanno alcuna speranza a cui aggrapparsi per ottenere l’ambita posizione di vertice. Il leader de “L’Italia dei diritti” comunque sosterrà Walter Veltroni, persona che ha dichiarato in più occasioni di stimare umanamente e politicamente da sempre e in cui ripone grande fiducia, ed ha annunciato che presto, “viste le pressioni della gente e dei fedeli lettori, ascoltatori e sostenitori, non potrà esimersi dall’affacciarsi sulla scena politica romana e nazionale, per ottenere uno strumento in più al fine di tutelare gli interessi di chi spesso non ha voce, in quanto soffocata dal potere e dall’arroganza di pochi eletti”, priorità diventata ormai una missione ed una ragione di vita.

  8. alex fornaciari said

    Volevo segnalare a quanti ancora non lo conoscessero il sito del Nuovo Partito d’Azione.

    http://www.nuovopartitodazione.it

    Ci tengo a sottolineare che questo messaggio non è spam ma il tentativo di far conoscere un partito nuovo dalla tradizione antica.

    Grazie dell’attenzione

    Alex

  9. angelo galli said

    Per conoscenza
    settimana scorsa con un secondo REPULISTI la Papi ha cancellato circa
    90 autori su 110-120 di quelli rimasti a comincialitalia.
    Tra l’altro è SPARITO anche il WEB master-
    lA SALUTO ANGELO

  10. ale said

    Ciaooo,stò cercando di sviluppare un blog giornale in cui gli articoli sono scritti dai blogger WordPress (o al limite se non hai tempo posso scriverti io un’articolo prendendolo dal tuo blog e rimandandolo al tuo blog…).
    Il blog giornale nasce con l’intento di dare maggior visibilità al tuo blog e alla gente che cerca in rete la possibilità di trovare articoli di maggiore qualità in un’unico posto (visti i migliaia di blog che nascono ogni giorno…).
    Se ti và uno scambio link col blog giornale contattami pure.
    ti ringrazio anticipatamente e a presto
    http://www.giornale.fm

  11. nuovaitalia said

    Mi piace come avete organizzato il blog, anche io ne ho realizzato uno: http://nuovaitalia.wordpress.com/
    cercando materiale vario sul problema del debito pubblico Italiano mi sono imbattuto nella vostra pagina. Mi piacerebbe mettere nel mio blog il vostro “cane parlante” perchè in maniera semplice spiega il problema Italiano per eccellenza.
    A supporto delle nostre tesi comuni c’è in ogni caso l’esempio dell’argentina di qualche anno fa. Se analiziamo i fattori che portarono alla bancarotta lo stato dell’america latina noteremo che sono MOLTO simili ai nostri attuali…

    fatemi sapere se ho il vostro consenso per pubblicare il documento:
    la mia e-mail è francy-d_1985@hotmail.it
    saluti
    Francesco

  12. nuovaitalia Dice: Maggio 26, 2008 a 7:55 am e

    Ildocumento che ti interessa non è mio, ma è un documento libero della rete,per quanto mi riguarda ne puoi fare l’uso che vuoi.

    Ciao e auguri per la tua battaglia ernesto

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