ernesto scontento

“Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo ” (Voltaire)

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Stipendi d’oro per i politici trombati

Posted by ernestoscontento su luglio 12, 2008

Fonte: Il Tempo.it

Il lavoro lo trova uno su Cento.
Fuori dal Parlamento, ma pur sempre con un lavoro sicuro alle spalle. Così, Pier Paolo Cento, ex deputato dei Verdi, ex senatore, ex sottosegretario del governo Prodi, dopo la clamorosa debacle elettorale ha trovato un «nuovo» lavoro.

Si tratta di un contratto di collaborazione a progetto siglato il 13 giugno (ma esecutivo dal primo luglio), con la società regionale Azienda Strade Lazio spa. E già, all’interno di quella che si può definire l’Anas regionale, Paolo Cento darà il suo contributo «all’analisi, lo studio e all’individuazione delle azioni e delle problematiche in materia di compatibilità ambientale».

Il contratto, della durata di un anno, prevede un compenso di sessantamila euro, da corrispondere in 11 rate mensili di 5 mila euro ciascuna.

Ma per fare cosa?

E soprattutto, come si è arrivati a scegliere Paolo Cento per questo incarico?

Il progetto, che rientra nell’ambito organizzativo della società, si chiama: «Analisi e Procedure sulla compatibilità ambientale paesaggistica».

Di per sé non dice molto. Per scoprirlo occorre leggere attentamente il contratto. Ecco allora che «il Collaboratore deve effettuare una ricognizione di tutti gli interventi e le azioni sulla rete viaria regionale e, in relazione ad essi, assista e supporti l’Area Attività della Presidenza, nell’esaminare e individuare eventuali soluzioni, programmare e pianificare le relative attività, ogni qual volta sorgano, tanto internamente che per iniziativa di soggetti terzi, problematiche e questioni connesse con il tema della “compatibilità ambientale e paesaggistica”; sulla base di tale attività, il neo collaboratore Paolo Cento dovrà effettuare uno studio dove «siano individuati e descritti i problemi di natura tecnica, amministrativa, legale o organizzativa…tanto che essi riguardino la struttura interna dell’azienda (individuazione degli uffici interessati, rispettive competenze, proposte di modifiche organizzative, ecc), tanto che essi provengano da soggetti esterni (iniziative e azioni di enti locali, associazioni e movimenti ambientalisti, comitati locali, strutture pubbliche e private in genere), che siano quindi «suggerite le possibili soluzioni, azioni o iniziative utili per far fronte ai problemi individuati».

Capire quindi gli uffici e le competenze in materia ambientale e paesaggistica dell’Astral sarà la «mission» dell’ex sottosegretario, così come interloquire e magari risolvere le controversie ambientali con comitati e movimenti di settore. Ma perché lui? L’azienda motiva la decisione «dopo aver esaminato i curricula vitae in suo possesso» (quanti curricula sono arrivati per questo incarico?), mentre è Cento stesso che dichiara «di essere in possesso della professionalità necessaria e che intende, pertanto, accettare l’incarico…». Autoreferenza, insomma. Ovviamente l’ex leader dei Verdi non ha alcun rapporto di subordinazione, né vincoli di orari. Le spese per lo svolgimento della sua attività verranno regolarmente rimborsate, al di là dei 5 mila euro al mese.

Altri articoli sull’inchiesta “politici trombati” del Tempo.it

Riflessione minima:

Mentre l’Italia sta attraversando una delle peggiori crisi dal dopoguerra, la classe dirigente non perde occasione per non smentirsi, non sono le ragioni del socialismo liberal democratico che sono venute meno ” quelle sono valide ed attualia ancora oggi” MA E’ LA NOSTRA LEADERSCHIP CHE NON E’ PIU’ SOCIALISTA, ORMAI DA MOLTO TEMPO A PERSO IL SENSO PIU’ PROFONDO DI COSA VOGLIA DIRE POLITICA CHE OGGI DOVREBBE ESSERE PIU’ DI IERI “POLIETICA” NEL SENSO DI UNA LETTURA DEI FATTI REALI, E DELLA SUA PERSECUZIONE CON “MEZZI E FINI” PROCLAMATI.

Ma con questi esempi, come è possibile richiamare alla responsbilità sociale verso la comunità il Capitale, che di per se da che mondo è mondo cerca sempre una remunerazione a discapito del suo antagonista di sempre la forza lavoro ( altrimenti che cosa ci farebbero nel solito partito Colaninno e l’operaio della ThyssenKrupp).

E’ altrettanto chiaro che chi sà di non poter essere di esempio per sopravvivere…….. fa ancora leva sull’odio di classe (anche i ricchi devono piangere) ma purtroppo qui piangono solo i lavoratori, i pensionati e i precari, ridono solo gli industriali che operano sulla leva finanziaria, e i politici che non temono disoccupazione (anzi per loro un posto ben remunerato si trova sempre, in barba al merito).

CHI RAPPRENSENTA CHI IN QUESTO SCENARIO POLITICO?

Ci pensino bene le molti associazioni e fondazioni che stanno nascendo dentro il PD, perchè questo momento potrebbe essere l’ultima occasione per differenziarsi dal come fan tutti.

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Utilities, i vizi del capitalismo municipale.

Posted by ernestoscontento su giugno 9, 2008

Sul sole 24 ore di oggi c’è una interessante analisi sulle imprese Municipalizzate Italiane.

Analisi peraltro fatta da Mediobanca con l’associazione Civicum ( sito interessante dove potete trovare diversi studi sugli enti locali, in Home page compreso questo sulle Municipalizzate)

La concentrazione tra le aziende controllate e i sindaci imprenditori.

Utilities, i vizi del capitalismo municipale.

La Politica che difende con determinazione i loro inespugnabili monopoli locali, lo fa principalmente per un motivo: Il dividendo politico.

Ii dividendo politico, garantito dall’occupazione delle aziende pubbliche locali con assunzioni clientelari, lottizzazione dei consigli d’amministrazione delle più importanti cariche societarie.

Di solito queste pratiche provocano inefficienze e forti perdite di bilancio che poi pagano i cittadini utenti.

Ultimi in classifica due Comuni Toscani:

LIVORNO E MASSA CARRARA.

Livorno è al 68 posto su una classifica di 69 Comuni.

L’utile complessivo di tutte le municipalizzate Livornesi messe insieme per il 2006 è di Euro. 5.225,00.

Dal 2004 al 2006 gli utili per Livorno sono calati al – 93.19%.

Questo scempio della gestione pubblica è chiamato “il Socialismo Municipale” che è risultato buono fino ad oggi solo a spremere gli utenti ( il costo dei servizi negli ultimi 5 anni è aumentato del 40%), per ingrassare i politici di turno…..

IL PD DOVREBBE FARE CHIAREZZA, SU QUESTE GESTIONI ALL’INSEGNA DELLO SPERPERO PUBBLICO, CI HANNO SEMPRE DETTO CHE “LE AMMINISTRAZIONI GOVERNATE DAL CENTRO SINISTRA ERANO UN VANTO PER EFFICIENZA E TRASPARENZA”

MA QUI FRA SPAZZATURA NAPOLETANA E SPERPERO COMUNALE ( CHE NON E’ SOLO DI SINISTRA VA DETTO), CREDO CHE SIA GIUNTO IL MOMENTO DI FARLA FINITA CON I POLITICI PLATONIANI E TUTTOLOGHI, BUONI PER OGNI STAGIONE, PER OGNI EMERGENZA E PER OGNI INCARICO.

Mai nessuna Leaderschip politica nella storia Repubblicana era caduta così in basso, questo dovrebbe far riflettere sul valore e le capacità delle persone che fino ad oggi si sono occupate della cosa Pubblica.

Naturalmente, vale sempre l’eccezione che conferma la regola.

Ma oggi con il PD in costruzione, non è più rimandabile la domanda ” chi cambia che cosa” e nell’interesse “di chi”.

Ecco perché ci vogliono le primarie aperte a tutti!!!

Per cambiare il sistema ci vogliono persone nuove con professionalità, onorabilità e capacità certe.

I guasti al sistema ci sono, ed è legittimo pensare che chi li ha causati non aveva gli strumenti idonei per vederli.

Approfondimenti:

I comuni italiani, tra Paperone e Lenin

Il Comune Azionista: un’analisi empirica del capitalismo municipale in Italia

IL CAPITALISMO MUNICIPALE, LE ESTERNALIZZAZIONI FREDDE, E QUALCHE RIMEDIO

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Fidel Castro il dittatore senza se e senza ma

Posted by ernestoscontento su febbraio 20, 2008

Fidel Castro si è dimesso da presidente e comandante in capo della repubblica cubana.

Tutto intorno a Fidel Castro ha assunto, nel bene e nel male, il contorno del mito.

Ancor più per un presidente ininterrottamente al potere da ben 48, quasi mezzo secolo.

Come il numero impressionante degli suoi attentati per ucciderlo ben 638.

Ma la sua fama è soprattutto basata sulla sua capacità di resistere vittoriosamente ai ripetuti tentativi compiuti o sponsorizzati dal governo di Washington per mettere fine al suo potere.

Da John. F. Kennedy a George W. Bush, praticamente tutti i Presidenti americani hanno dovuto constatare il fallimento delle loro politiche: sia di quelle basate sulle sanzioni economiche, sia di quelle che appoggiavano tentativi insurrezionali, colpi di stato o attentati contro il leader cubano.

Molti pensavano che la sua malattia avrebbe segnato la rapida fine del regime comunista a Cuba.

Ma lui è lì nella sua Cuba a testimoniare che i potenti presidenti americani passano, il mondo cambia, e se anche la storia ha portato via Giovanni XXIII (che lo scomunicò) e travolto l’Unione Sovietica e le sfilate oceaniche sulla Piazza Rossa, il Muro di Berlino e quant’altro, la Revolucion di Fidel resiste.

Per il resto tutto è cambiato anche a Cuba. Dove, nonostante tutto però, il lìder è ancora amatissimo. Sarà perché a Cuba l’analfabetizzazione non esiste, il tasso di mortalità dei bambini è il più basso della regione e la sanità pubblica, come ha testimoniato la scottante inchiesta di Michael Moore, Sicko, è estesa a tutti e fra le migliori al mondo. Luci, volute da Fidel, e degno contorno della sua storia.

Ma c’è un tarlo che la offusca e la riempie di tantissime ombre per un uomo che si ritiene libero e Democratico e che non può accettare:

– che la libertà di espressione resta un sogno nell’isola,

– il rispetto dei diritti umani siano solo una chimera,

– i detenuti per reati politici e d’opinione riempiono le carceri,

– la pluralità di voto la scelta della propria classe dirigente è un sogno non realizzabile,

L’utilizzo di internet è proibito, perché non si devono avere contatti con il mondo esterno, la corruzione è alta cosi come la prostituzione che viene tollerata, la vendita del corpo sfama e chi sopravvive sopporta.

Certo va detto che l’economia, dopo il crollo della storica alleata di sempre, l’Unione Sovietica, per i cubani è stata durissima.

I vari embarghi voluti dagli Stati Uniti hanno fatto il resto, nei confronti di una popolazione che però non ha mai dimostrato segni di sbandamento. Neppure davanti ai molti scandali, familiari e non solo, che circondano la figura del loro leader.

Ultimamente Castro, stringendo un’alleanza politico petrolifera con il Presidente venezuelano Chavez, era anche riuscito a superare l’ultima crisi economica cubana e a rilanciare l’ipotesi di una sorta di alleanza anti USA in America Latina.

Ma Forbes scrive che Fidel è ricchissimo e circondato da affaristi senza scrupoli.

Ma anche questo agli orgogliosissimi isolani forse fin qui non è importato granché: il lìder maximo è in fondo come la loro capitale L’Avana. Fatiscente e inefficiente, bella e trasognata nel suo equilibrio precario.

Si può amarla o detestarla, ma i cubani sono fierissimi della loro capitale, fissata per sempre nell’immaginario come la più bella delle americhe.

Con la sua giubba militare e la barba lunga Fidel è un simbolo per i cubani: caro quanto odioso.

Con la sua uscita di scena per Cuba, e non solo, sarà tutta un’altra storia.

Sembra che assisteremo ad una sorta di transizione morbida e controllata, guidata dalla stesso Castro e dai suoi fedelissimi, a cominciare dal fratello Raùl.

Insomma un Imperatore che incorona il suo successore, per il bene di chi?

Castro non è Madre Teresa di Calcutta sia chiaro, è soltanto uno dei tanti dittatori che sono comparsi sulla terra, ma è un mito rappresenta la lotta fra Davide e Golia.

Si può e si deve avere simpatia per il popolo Cubano che sta subendo le peggiori restrizioni e umiliazioni che un popolo possa subire, il turismo e spesso un turismo squallido fatto di sesso verso i minori, fenomeno questo che prevale nei paesi sottosviluppati.

AUGURO AL POPOLO CUBANO DI CONOSCERE PRESTO LA DEMOCRAZIA, CHE PER QUANTO POSSA ESSERE IMPERFETTA, SARA’ SEMPRE MEGLIO DI CIO CHE HANNO AVUTO FINO AD OGGI, MA SOPRATUTTO SARANNO LIBERI DI SCEGLIERE DA CHI VOGLIONO ESSERE GUIDATI.

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Costo dei programmi a confronto

Posted by ernestoscontento su febbraio 17, 2008

Qui sotto viene riportato uno studio del sole 24 ore sul costo dei due programmi elettorali dei maggiori partiti Italiani PD e PDL.

Ognuno di noi potrà trarre le proprie conclusioni.

Io faccio notare che partiti nuovi, dovrebbero ambire anche ad un modo nuovo di esporre i programmi, magari indicando anche la copertura di spesa (per sommi capi si intende).

Quando si pensa ad un programma elettorale di spesa pubblica, si dovrebbe far capire se si intende aumentare soltanto la spesa corrente, il che poi si traduce in maggiori oneri o in minor servizi per i cittadini, oppure viceversa si prevede anche una riduzione di spesa.

Questo criterio non è da sottovalutare, evidenzia un cambio di tendenza, in quanto viene previsto uno spostamento di risorse economiche verso i bisogni della collettività razionalizzando le spese in essere.

In Italia ci sono molti sprechi di denaro pubblico, se cominciamo a capire che la razionalizzazione della spesa pubblica può essere spostata in favore dei bisogni collettivi, e che migliorando l’efficienza del sistema e la qualità della spesa, si può migliorare tutto il sistema paese senza incidere sulle tasse degli Italiani, tutti sappiamo che ad oggi la pressione fiscale in Italia è oltre la media dei paesi Europei.

Sappiamo anche che una pressione fiscale oltre la misura Europea, danneggia il tenore di vita dei lavoratori dipendenti, blocca la crescita interna per via dei bassi consumi, e danneggia la competitività delle imprese che sono la struttura produttiva del paese.

Costo dei due programmi a confornto

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Il Giorno della memoria condivisa per non dimenticare, rafforza la Democrazia

Posted by ernestoscontento su febbraio 10, 2008

Grazie Presidente Napolitano.

10-02-2008 Il Quirinale: Saluto del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della commemorazione del Giorno del Ricordo

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Quotidiani:

Foibe, Napolitano: “L’unità prevalga sulle discordie”Il Capo dello Stato ribadisce: le foibe furono pulizia etnica, e pace per le “reazioni inconsulte che vennero al mio discorso di un anno fa da fuori d’Italia”

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Giorno del ricordo: L’Italia commemora le vittime delle foibe

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E’ importante che il capo dello Stato di una Repubblica Democratica riconosca queste cose.

Ma in questo caso il riconoscimento è ancora maggiore perché viene da un uomo che ha militato nelle file del P.C.I., certo il P.C.I. non può essere considerato in nessun caso è in nessuna maniera autore materiale di simili nefandezze.

Ma purtroppo per noi non fu mai neanche chiaro nella sua linea politica nei confronti di Mosca, se non con la segreteria di E. Berlimguer negli ultimi anni (L’esaurimento della spinta propulsiva Enrico Berlinguer – Conferenza stampa televisiva, 1981).

Toccò proprio a G. Napilitano nel 1956 uscire con un comunicato del partito comunista Italiano sui fatti di Ungheria, dai toni duri e raccapriccianti se letti alla data odierna,

Stralcio del discorso di Giorgio Napoletano sulla Rivoluzione Ungherese del 1956.

Leggi il seguito di questo post »

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Come sarà il 2008 ?

Posted by ernestoscontento su gennaio 3, 2008

Cosa scivere nel primo Post del 2008 ?

Intanto spero che abbiate passato serenamente le feste.

Per quanto mi riguarda tutto bene, unica nota dolente, la delusione per il discorso di fine anno del nostro Presidente della Repubblica.

Noto con piacere che RESET è frequentato da nuovi autori, spero vivamente che continuino a dare il loro contributo.

Io per ora leggo,impegni di lavoro non mi consentono per ora di stare in rete come al solito.

Vi confesso che sono politicamente abbattuto, stasera devo andare ad un incontro per il PD, CHE DIRE? CHE FARE?

Sono incerto……..deluso Dal Presidente, deluso da Prodi che fa la gara con Zapatero sui sorpassi….numeri solo e soltanto numeri…….Mi sembrano parole di persone lontane dalla realtà quotidiana della gente comune.

Intanto, la CGIA di Mestre ci dice che se L’Italia si dota del solito apparato Amministrativo di quello tedesco, nel 2014 il debito Pubblico diventa a livello europeo il 56% del PIL.

Le associazioni dei consumatori, ci informano che il 2008 vedrà un aumento dei prezzi che inciderà per 1.700 euro anno sulle tasche degli Italiani, indebolendo ulteriormente sia la qualità della vita e i consumi interni.

Il Petrolio è a 100 dollari al barile ( la pasta nei negozi si trasporta coi TIR) dove arriverà? quali contromisure adottare?.

Unica nota positiva è la scelta fatta per Alitalia, solo un gigante può risanare un gigante malato, per i nani si può avere simpatia ma in economia difficilmente hanno cure appropriate per chi è più grosso di loro ( leggi articolo di ernesto in merito).

Il Presidente Napolitiano esorta a investire in ricerca, peccato che nessuno sembri avergli detto . Che in Italia fino aalla metà degli anni 70 investivamo il 4% del PIL in ricerca ma il 2% veniva dall’IRI.

L’Italianità c’è la siamo giocata, con la nostra superficialità, nessuno a mai pensato che il sistema economico per sopravvivere e riprodursi può anche fare a meno del Surplus, ma deve necessariamente riprodurre tutti gli altri valori……..

Buon 2008 a tutti.

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Approfondimenti:

pdf CGIA Mestre Debito Pubblico

pdf Banca D’Italia: Lo Stato imprenditore e la qualificazione tecnologica dello sviluppo economico italiano: l’esperienza dell’IRI nei primi decenni del secondo dopoguerra Sabrina Pastorelli, Dicembre 2006

Rapporto Assinform 2006: lenta ripresa. Le imprese al Governo: ‘Rilanciare gli investimenti in innovazione’

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Grande Benigni ci fa “Capire L’amore”

Posted by ernestoscontento su novembre 29, 2007

Stasera ho visto un grande R.Benigni, e un bell’esempio di televisione pubblica.

Benigni ci parla dell’amore, la passione tra Paolo e Francesca del Canto V dell’Inferno, quello dell’amor “ch’a nullo amato amar perdona”.

Ora sono indeciso se guardare Vespa o andare a letto….ma mi sa che vado per la seconda ipotesi, non voglio perdere subito questo momento magico di illusione televisiva.

Notte a tutti.

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L’ITALIA E I PARTITI “Se io fossi un politico”

Posted by ernestoscontento su novembre 29, 2007

 

Segnalo questo articolo di G. Sartori.

Estratto: dal Corriere della Sera.it

L’ITALIA E I PARTITI “Se io fossi un politico”

di Giovanni Sartori

Mi immedesimo, infine, con Prodi. Il presidente del Consiglio ha in testa, chiarissima, una sola idea: durare.

Se si muove, e quando si muove, è per restare immobile a Palazzo Chigi. Per Veltroni è un peso morto; ma per sé è un vero «politico puro».

Il che spiega perché a me non piacerebbe essere al suo posto. Forse la politica pura la capisco. Ma non fa per me.

28 novembre 2007

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TIFOSO UCCISO SULL’ AUTOSOLE

Posted by ernestoscontento su novembre 11, 2007

SI CHIAMAVA GABRIELE SANDRI, la vittima romano.

Il giovane, oltre a fare il dj aveva un negozio di abbigliamento a Roma. Lo riferiscono alcuni tifosi laziali, che sono arrivati ad Arezzo dopo aver appreso la notizia della morte di Sandri, e che non facevano parte del gruppo che era con la vittima. Gli stessi supporter hanno riferito che Sandri era un abbonato alla Lazio e che seguiva la squadra in tutte le trasferte.

IL FRATELLO, ME LO HANNO AMMAZZATO

”Me lo hanno ammazzato a 28 anni con una pistola. Ora le istituzioni facciano la loro parte, con tutti i decreti di urgenza che hanno fatto me lo hanno ammazzato a 28 anni”.

Queste le parole di Cristiano Sandri, il fratello di Gabriele, appena uscito dalla caserma della polizia stradale di Arezzo.

L’avvocato di famiglia Luigi Conti ha detto: “E’ stato un omicidio volontario, voglio vedere se avete il coraggio di mettervi contro la polizia”.

Alla caserma è arrivato anche il padre di Gabriele Sandri che ha abbracciato a lungo il figlio Cristiano, pianto e urlato, accasciandosi anche a terra dove è stato poi tirato su.

IL QUESTORE CONFERMA: SPARATI DUE COLPI.

Anche se a ncora non chiarita l’esatta dinamica dell’episodio che ha portato .

Il questore di Arezzo Vincenzo Giacobbe ha confermato che sono stati sparati due colpi a scopo intimidatorio, uno dei quali, ha aggiunto, ”ha colpito al collo Gabriele Sandri”. ”E’ stato trovato il bossolo, non ancora l’ogiva” che ha colpito il giovane, ha poi proseguito Giacobbe. ”Lo stiamo ancora cercando, stiamo cercando di capire che fine possa aver fatto perche’ si vede il foro d’entrata del proiettile sul vetro posteriore” ma non il foro d’uscita.
”Siamo letteralmente, profondamente addolorati per quello che è successo. Abbiamo interesse a che la verità sia accertata”, ha continuato. ”

E’ stato nominato un medico legale, è stato nominato un perito balistico, il pm sta interrogando ancora chi ha partecipato all’operazione”, ha proseguito il questore, aggiungendo che si sta agendo ”in piena sintonia” e con ”la serena e coerente guida della magistratura”: ”Per cui abbiamo tutte le garanzie della legge e non abbiamo alcun motivo a derogare a questi principi”.

”Le responsabilità saranno accertate senza reticenze’‘. Questo l’impegno del ministro dell’Interno Giuliano Amato in merito alla morte di Gabriele Sandri, il tifoso della Lazio ucciso ad Arezzo. E’ ”estremamente grave”. ha aggiunto il ministro, che dopo la morte del tifoso laziale si siano verificati in diverse citta’ incidenti tra tifosi e forze dell’ordine. Amato si e’ augurato che ”questa sera a Roma tutti diano prova di saper testimoniare in modo pacifico il proprio cordoglio”.

”E’ estremamente grave , dice il titolare del Viminale – che ancora oggi, invece di concorrere con un dignitoso silenzio al cordoglio per la morte di questo ragazzo, alcuni responsabili abbiano trovato il modo di causare nuovi incidenti”.

NO FRATELLI SEMPRE!!!!!!!!!

Si può morire per un colpo di pistola a 28 anni in autostrada, soprattutto senza che si sia commesso un reato tanto grave, da giustificare che un poliziotto impugni una pistola, e spari due colpi intimidatori ad altezza d’uomo a persone disarmate?

E’ possibile che un ragazzo incensurato, cittadino perfettamente integrato nella società, parta di casa per passare una domenica allo stadio e non torni più a casa?

Si è possibile!

Anzi è reale! è accaduto, ed è il segno di una società malata nel suo complesso.

E’ malata la tifoseria violenta, ma c’è qualcosa che non funziona anche nello stato, La scuola DIAZ di Genova, il Caso di Federico Aldovrandi e ora Gabriele Sandri, DIMOSTRANO CHE LA SOCIETA’ E’ MALATA, il culto del nemico a prevalso sulla fraternità e la tolleranza .

Ci sarà tempo per commentare, oggi la Democrazia è in lutto.

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Populismo e Qualunquismo : non esistono in democrazia

Posted by ernestoscontento su ottobre 2, 2007

Come più volte scritto non esiste il qualunquismo in democrazia, e nemmeno l’antipolitica o populismo!

Segnalo due articoli interessanti.

L’articolo di Umberto Eco Fonte: L’espresso Settembre 2007

“Qualunquismo e neo-qualunquismo”

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L’articolo di Giovanni Sartori Fonte: Corriere della sera, del 02/07/2007 dal titolo:

“Il fenomeno Grillo e il lessico della democrazia Il revival del populismo”

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