ernesto scontento

“Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo ” (Voltaire)

Archive for maggio 2007

Italia : L’affluenza alle urne

Posted by ernestoscontento su maggio 28, 2007

La Greppia

Manifesto del PCI del 1953.

Articolo Pubblicato su : RESET – La libera voce della società civile Italiana

Una cosa è certa che questa classe politica è la peggiore della storia dell’Italia Repubblicana:

Da una parte c’è il nuovo, con un Prodi che sempre di più si ricorda di essere un ex Democristiano, accetta il compromesso sempre e comunque basta rimanere sulla seggiola.

La politica è concepita come potere e non come valore.

Dall’altra parte ci sono gli ex comunisti, che sono ancora confusi nella loro transizione fra il passato e il futuro.

Il tutto in un’Italia che come nel 1953 era diventata La Greppia degli affaristi di stato.

L’Italia sembra sempre di più un paese a Democrazia inesistente,la Democrazia è tale se c’è il coinvolgimento del popolo.

Ma oggi il popolo è deluso, da una classe dirigente sempre più arrogante e prepotente, sempre più infastidita dalle critiche che vengono dall’unico corpo che ne a titolo “ il Popolo”.

La critica loro la chiamano antipolitica…..

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Chavez: da liberatore a dittatore.

Posted by ernestoscontento su maggio 28, 2007

Articolo Pubblicato su : RESET – La libera voce della società civile Italiana

Venezuela, sospesa dopo 53 anni la tv privata Rctv, sostituita dall’emittente di stato Tves

Chavez segue le orme dell’amico Fidel:

Il governo venezuelano ha chiuso oggi un canale televisivo dell’opposizione e l’ha rimpiazzato con uno che inneggia all’autoproclamata rivoluzione socialista del presidente.

Cinque mesi dopo l’annuncio del presidente Hugo Chavez di non avere intenzione di rinnovarle la concessione di utilizzazione del Canale 2, l’emittente televisiva privata Radio Caracas television (Rctv) ha cessato oggi, dopo 53 anni, le sue trasmissioni, sostituita dalla Televisione venezuelana sociale (TVes), promossa dal governo.

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La Casta seconda puntata

Posted by ernestoscontento su maggio 26, 2007

In sinerigia con il blog di Beppe Grillo

 

Articolo Pubblicato su : RESET – La libera voce della società civile Italiana

Approfondimenti:

Post Beppe Grillo

Post Ernesto – La Casta

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Report Maggio 2007

Posted by ernestoscontento su maggio 25, 2007

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Articolo Pubblicato su : RESET – La libera voce della società civile Italiana

“ L’economia è un tritacarne, facciamo si che diventi un frullatore”

In Italia in questi giorni ci sono due dilemmi:

Come spendere il tesoretto?

Di chi è il merito della ripresa economica?

Nella speranza che questo Report sullo stato delle cose in Italia vi aiuti a rispondere obbiettivamente alle due domande di cui sopra.

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Prefazione:


FOCUS, ECONOMICO DELLA SOCIETA’ ITALIANA.

Le due anime della conservazione e dell’innovazione sono presenti in maniera trasversale nell’intero sistema politico e istituzionale e all’interno dello stesso corpo sociale.

Ciascuno, grande o piccolo che sia il potere che riesce ad esercitare, difende il proprio spazio e cerca di tutelare gli interessi che ne derivano.

Il nostro somiglia sempre più ad un Paese neofeudale: un coacervo di istituzioni, usanze, consuetudini e prassi di stampo feudale.

Un sistema a deriva feudale in politica, dove a livello centrale si assiste al consolidamento di potenti consorterie partitiche.

La prospettiva federalista ha poi moltiplicato i centri di potere e di spesa senza responsabilità e senza controllo.

Un sistema a deriva oligarchico-feudale in economia dove la compenetrazione tra banche e imprese si è fatta sempre più salda e la tendenza alla concentrazione si è consolidata soprattutto nell’ultimo anno.

La auspicata razionalizzazione, soprattutto nel settore dei servizi, non si è risolta, come tutti speravano, in maggiore competitività o in un miglioramento della qualità dei servizi.

Ha invece favorito la formazione e lo sviluppo di potenti strutture monolitiche nei settori dell’energia, delle telecomunicazioni, del credito e delle assicurazioni, senza arrecare utilità ai consumatori sul piano della riduzione delle tariffe e senza apportare benefici (in senso paretiano) al sistema economico nel suo complesso.

Anche la Pubblica amministrazione versa in condizioni feudali.

I cittadini e le imprese, per svolgere la propria attività o per ottenere il riconoscimento di diritti e facoltà previsti dalla legge, pagano quotidianamente opprimenti diritti di servaggio e di prostrazione ad élite burocratiche autoreferenziali.

L’Italia e passata dalla delusione all’insofferenza,la classe politica , sia a destra che a sinistra, continua in quella logica perpetua della conservazione.

Un Paese neofeudale dove lo Stato è arrogante e con sempre più pervasività del potere, con una classe politica che vive e spende come se L’Italia fosse il paese più ricco del mondo, infatti i loro emolumenti e, privilegi, sono i più alti del mondo.

L’Italia è un paese con una economia bipolare: famiglie indebitate, imprese in crescita

La perdita del ruolo e la crisi di identità del ceto medio, sempre più deluso dalla videopolitica da zapping, e con una classe dirigente ,che è ,solo in grado di chiedere sacrifici senza farne.

L’incertezza della giustizia e i tempi biblici per avere giustizia fanno si che ciò che deve tutelare la legalità e libertà, tutelano i soprusi e il malaffare.

Questo governo che si regge su Prodi che tenta di regnare ma non di governare.

Quindi molti dopo il voto si domandano….Chi rappresenta chi?

Un Paese a frammentazione multipla, atomizzazione sociale, esplosione dei particolarismi e castelli assediati

Un Paese dove il lavoratore percepisce I SALARI FRA I PIÙ BASSI D’EUROPA. Eppure il costo del lavoro è in linea con quello Europeo.

Un Paese gerarchico e a doppia morale, fatto di privilegi e di raccomandati, ma i sacrifici toccano a chi produce, lavoratori compresi.

Un Paese dove le Infrastrutture, per modernizzare il paese, tutti le vogliano…NEL GIARDINO DEGLI ALTRI!!!!!

L’Italia non ha bisogno di demagoghi e populisti ormai da più di un quarto di secolo

Ci sono Italiani di buona volontà che vorebbero capire, perchè siamo un paese anomalo.

Cercheremo di capirlo con L’ECONOMIA MINIMA.

COS’E’ L’ECONOMIA MINIMA?

E’ L’ECONOMIA DEL BUON SENSO, QUELLA DEI FATTI REALI E DELLE SOLUZIONI POSSIBILI, QUALLA DEI BUONI PADRI DI FAMIGLIA.

E QUELLA ECONOMIA CHE CONOSCONO BENE LE MADRI DI FAMIGLIA ITALIANE CHE SANNO BENE CHE, LA BUSTA PAGA E’ UNA “RISORSA SCARSA E POCO RIPRODUCIBILE”,ECCO PERCHE’ SONO BRAVE A FAR QUADRARE I CONTI.

INDICE.

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Montezemolo frusta la politica, ma si dimentica degli spiriti animali.

Posted by ernestoscontento su maggio 25, 2007

Articolo Pubblicato su : RESET – La libera voce della società civile Italiana

Il presidente attacca: “Tagliare i costi e riformare lo Stato”. Prodi: si commenta da solo.

IL bel Montezemolo nel suo discorso di ieri alla riunione annuale di Confindustria, si è dimenticato una cosa!!! di parlare degli spiriti animali.

Bertinotti non va bene, lo scritto decine di volte, è inammissibile, che la seconda carica dello stato faccia l’elogio di FIDEL, in una intervista a camere esclamò ” Fidel Castro è una icona dell’America Latina” .

Il suo Compagno Giordano a Ballarò disse ” il male va estirpato alla radice” il male ovviamente è il Capitalismo.

Bertinotti è Epifani ( quest’ultimo nel suo discorso, alla terza giornata del congresso nazionale dei DS a Firenze) ultimamente hanno esternalizzato ” Capitalismo impresentabile” ” Capitalismo Precario”.

E’ evidente, che in loro c’è,una chiara cultura contro l’impresa in genere e, di conseguenza contro l’economia di mercato.

Ma quale economia di mercato seria è quella che Bidona i risparmiatori ( vedi caso Cirio,Parmalat, Bancopoli, Calciopoli, Affittopoli, ecc..ecc..).

Ecco, se Montezemolo era una persona onesta intellettualmente, ieri avrebbe detto:

Signori L’economia è un TRITACARNE, oggi noi elogiamo la ripresa economica e, litighiamo per spartirci il tesoretto.

Ma lo facciamo, sulle spalle di chi questo risultato lo ha ottenuto, perchè ne gli industriali ne la politica può appropriarsi di ciò che non è suo. Il nostro tesoretto e frutto delle PMI che evadono, e dei lavoratori precari, che grazie al loro precariato fanno si che il costo del lavoro rimanga competitivo.

Quindi spartiamoci pure il Tesoretto, ma almeno diamo a Cesare ciò che è di Cesare, magari provando un minimo di vergogna tutti.

Perchè vedete signori, siamo costretti, a risanare le finanze con l’aiuto degli evasori fiscali e, con lo sfruttamento dei nuovi schiavi moderni.

La politica è latente, perché non risolve i problemi appena indicati!!!

Così Facendo L’Italia è, competitiva e, può distribuire, perchè per distribuire bisogna produrre richezza.

Questo signori lo aveva capito anche Ernesto Guevara, che nel suo saggio “L’economia”, invita le industrie Cubane a produrre a pieno ritmo, affinché Cuba potesse crescere economicamente e, con la crescita dell’economia Cubana, sarebbe cresciuto anche il lavoratore Cubano.

Guevara neanche pensava alle 35 ore settimanali, sapendo bene che questo era l’esatto contrario della produttività.

Esiste un sistema Democratico per far si che l’economia non sia un Tritacarne, ma al massimo un Frullatore?

E’ compito della politica, far si che l’economia di mercato sia un frullatore?

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Discorso di Montezemolo

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Giuliano Amato il Platoniano

Posted by ernestoscontento su maggio 24, 2007

Articolo Pubblicato su : RESET – La libera voce della società civile Italiana

Leggo sul Tirreno del 24/05/2007,che all’incontro di ieri a Palermo per commemorare la strage di Capaci.

Giuliano Amato attuale ministro dell’interno ha dato del piccolo Capo populista a un ragazzo che lo contestava, dicendo che a Roma poco facevano per combattere la Mafia.

Che lui era d’accordo con Beppe grillo sulla campagna per un Parlamento pulito.

BENE ANCHE IO SCOPRO DI ESSERE UN POPULISTA E ME NE VANTO.

Ma soprattutto questo conferma quello che sostengo ormai da tempo, siamo di fronte ad un ceto politico Platoniano che, crede di essere la migliore classe politica che ci sia in circolazione.

Un ceto politico che non risponde nemmeno più all’etica della Responsabilità quella che come sosteneva Max Weber fa si che l’uomo adulto dica “ io sono responsabile di questa azione, le responsabilità sono esclusivamente mie” .

Infatti dobbiamo domandarci chi è Giuliano Amato?

Biografia di Giuliano Amato da Wikipedia

Come potete ben vedere è, un reduce della Prima Repubblica, certo uscito indenne dagli scandali di allora che travolsero il PSI ( era delfino di Bettino Craxi, fu proprio Craxi a volerlo in politica) e questo gli fa onore.

Ma per il resto è, uno di quelli che soffrono ad essere responsabili, preferisce cavalcare l’onda della politica, adattarsi a tutto, il suo motto è, meglio esserci che non esserci, costi quel che costi ( per questo E. Scalfari lo soprannomino il Dott. Sottile).

Secondo il suo punto di vista probabilmente è un pragmatico, nel senso che è, uno che usa l’intelligenza e, la realtà ,per risolvere i problemi.

Ma è proprio qui che cascano i Platoniani come lui, che fanno politica da oltre 25 anni, se l’Italia è quel che è….noi a chi, ci dobbiamo rivolgere per lamentarci????

Quando non sanno cosa dire, loro chiamano questi ragionamenti populismo, qualunquismo, spesso secondo il loro malsano ragionamento, sono fatti da uomini antipolitici.

Ma in fondo populista non è colui che guarda al popolo, in fondo qualunquismo non è la riflessione dell’uomo qualunque, in fondo questi due termini non indicano il popolo e, se il popolo è, antipolitico oggi, le colpe di chi sono????

Quindi Proff. G. Amato lei le lezioni di Democrazia le dia ai suoi colleghi che ne hanno bisogno e, accetti umilmente le critiche del popolo, che è l’insieme dei cittadini, unico legittimato a parlare per se stesso, essendo se stesso ( populista e qualunquista).

L’Italia signori è, un paese ferito gravemente grazie a voi e, non grazie ai cittadini che hanno sempre pagato, gli errori fatti da una classe politica incapace di eseguire il mandato conferitogli.

Quel ragazzo caro Proff. G. Amato, si è ricordato del consiglio che Paolo Borsellino ha dato nella sua ultima apparizione pubblica, infatti alla domanda di uno studente che gli chiedeva

“ Dott. Borsellino cosa possiamo fare noi giovani per migliorare questa Democrazia malata”

Paolo Borsellino rispondeva:

“ ognuno di noi per quel che può e per quel che sa”.

Grande lezione di semplicità e, Democrazia.

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L’ECONOMIA DELLA PIGRIZIA

Posted by ernestoscontento su maggio 22, 2007

Articolo Pubblicato su : RESET – La libera voce della società civile Italiana

In breve
La fotografia di un’Italia piatta, pigra e dallo sbadiglio facile, quella che resiste al nuovo, che è allergica alla scienza, che non investe, che si nasconde nelle corporazioni, che oppone una resistenza passiva, che non vuole crescere.

Indice
Introduzione – 1. La paura del nuovo – 2. C’è una cultura antindustriale? – 3. Imprenditori alla sbarra – 4. «Taxi Driver» non molla – 5. Statali: sono loro i fannulloni? – 6. Il rebus del lavoro – 7. I nuovi Oblomov – 8. La società piatta – Bibliografia essenziale – Indice dei nomi – Indice dei grafici e delle tabelle

VI SEGNALO VOLENTIERI, VISTO CHE E’ APPENA ARRIVATO IN LIBRERIA.

” L’economia della pigrizia” di Roberto Petrini (giornalista di Repubblica)

La Terza editore

Il retro di copertina inizia così:

Si respira aria di cloroformio in giro per il paese.
E’ come se la gente si alzasse tardi, crescesse di peso,indugiasse con il naso all’aria in vaghi pensieri.
Molti cominciano a convincersi che sia inutile darsi da fare e guardare al futuro, molto meglio rimanere immobili e conservare il passato.

Che cos’è che non funziona?

Quale malattia ha colto i nostri connazionali?

Perchè le riforme trovano una sempre maggior schiera di accaniti oppositori?

Si è messo in moto un meccanismo che può andare tranquillamente sotto il nome di ” economia della pigrizia”

Gli Italiani hanno un alibi per chiamarsi fuori dall’interesse generale?

L’autore fa una fotografia dell’Italia piatta, pigra e dallo sbadiglio facile, quella che resiste al nuovo,che è allergica alla scienza,che non investe, che si nasconde nelle corporazioni, che oppone una resistenza passiva, che non vuole crescere.

Sono otto i punti messi a fuoco dall’autore, dove emergono tutte le contraddizioni di questa Italia che non si trova, siamo un paese industrializzato senza infrastrutture, siamo l’unico paese Europeo che non produce energia nucleare, ma non solo diciamo di no anche ad altre forme di diversificazione energetica.

Siamo il paese che produce di meno in Europa, che è il meno informatizzato dei paesi della U.E. A 15.

Siamo il paese che cresce di meno in Europa, ma siamo anche quello dove a parità di costo del lavoro gli operai prendono meno dei loro colleghi Europei della U.E. 15.

Siamo uno dei paesi più indebitati del mondo i debito pubblico è il 106% del PIL.

Ma siamo anche il paese che vive alla grande come se fossimo uno dei paesi più ricchi del mondo.

Siamo il paese del Nimby , dove ciò che serve va fatto nel giardino degli altri.

Basta pensare che, in Campania sono oltre 20 anni che c’è l’emergenza rifiuti, e non si è trovato ancora una soluzione.

Siamo il paese che a perso la fiducia in se stesso, andiamo in Banca per farci consigliare e, le banche ti rifilano obbligazioni di carta, per alleggerire il loro rischio espositivo, nei confronti delle aziende a cui avevano prestato i soldi (Cirio e Parmalat hanno fatto scuola).

Siamo il paese dove i banchieri invece di fare il loro lavoro storico che è, quello di accompagnare l’economia, facendola crescere con un supporto agli investimenti in progetti nuovi e, soprattutto le nuove attività aperte da giovani imprenditori, investono dove gli dicono i politici amici.

Siamo il Paese dove la politica, dice di essere Liberale, ma nemmeno sa cosa sia il concetto di libertà economica ( basta vedere la vicende Telecom e Alitalia)

Siamo il Paese dove chi fa politica da 40 anni nemmeno sente su se stesso la responsabilità di ciò che è.

Insomma un Libro attuale, snello e veloce da leggere, documentato in maniera giusta e scorrevole ,con dati a sostegno delle tesi poste.

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RESET Italia journalism

Posted by ernestoscontento su maggio 15, 2007


Da oggi c’è uno spazio di libertà in più!!!!

E’ nato Reset, uno spazio libero di fatti e opinioni scritti dal punto di vista dei cittadini .

 

Reset è nata dalla voglia di comunicare, in maniera libera e autonoma, da pregiudizi politici e di fede.

Questa passione di un gruppo di autori, reduci da altre esperienze di giornalismo dilettantistico ormai diffusi sul Web, ha fatto nascere Reset.

Sorprendente è stata la sinergia creata tramite la rete, che in soli sette giorni ha fatto nascere questa nuova realtà, libera e, indipendente.

Cittadini dislocati in varie parti d’ Italia e, del mondo, si sono organizzati per competenze, dando vita a questo piccolo progetto, nella speranza, che cresca e diventi un grande progetto.

Iscriviti a Reset, dai il tuo contributo alla libera opinione.

 

 

 

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Economia & Società Aperta

Posted by ernestoscontento su maggio 12, 2007

 

Art. K.R.Popper

Scarica gli eventi del Forum in Formato Pdf

Per società chiusa, Popper intende la società tribale, che interpreta se stessa come naturale, sacra e immutabile, ed è collettivista, gerarchica, organica, fondata sulle relazioni faccia a faccia. In essa gli individui non godono di nessuna libertà, ma ciascuno conosce concretamente la proprio posizione e i propri doveri.

La società aperta, di contro, è consapevole di essere una costruzione culturale soggetta al cambiamento, ed ospita relazioni astratte ed individualistiche.

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“Per liberale non intendo una persona che simpatizzi per un qualche partito politico, ma semplicemente un uomo che dà importanza alla libertà individuale ed è consapevole dei pericoli inerenti a tutte le forme di potere e di autorità” Karl R. Popper.

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Continuare a dire ai giovani che viviamo in un inferno può rovinare la loro vita per sempre, li si può addirittura uccidere. I sovietici non lo fanno (e questa è forse l’unica cosa che possiamo imparare da loro). Karl R. Popper

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“Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto.” Karl R. Popper

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Articoli di Ernesto e altri

K.R.Popper

La Società Aperta e i suoi nemici

Cattiva Maestra Televisione

Dharendorf

Articoli vari basati sul concetto della società aperta

Dario Antiseri

Art. Eredità Contese

Il primo problema centrale che tratta questa teoria della Scienza è quello della demarcazione tra ciò che è scientifico e ciò che scientifico non è:

I Riformisti e il metodo

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Tacere all’assemblea nella democrazia greca

Posted by ernestoscontento su maggio 11, 2007

Tacere all’assemblea nella democrazia greca: silenzio, rifiuto della trasparenza e tendenze autocratiche.

Fonte: Rivista.della Scuola superiore dell’economia e delle finanze

Sommario: 1.Milziade- 2.Temistocle -3.Pericle – 4.Teramene – 5. Ermocrate

Caratteristica della polis, e a maggior ragione della polis democratica, è l’ideologia comunitaria per cui tutto è “cosa comune” (koinón) e ogni decisione deve scaturire dalla comune discussione, dopo che la questione è stata posta “in mezzo” (eis meson), cioè sottoposta alla valutazione dei cittadini (cfr. Erodoto III, 80, 2 e 6).

La pretesa di alcuni leader politici di tacere all’assemblea, in tutto o in parte, i contenuti del dibattito, sottraendole preziosi elementi di valutazione e chiedendo in sostanza carta bianca per la propria azione, appare di conseguenza estranea al principio della pubblicità e della trasparenza della politica ed è considerata dalle fonti con qualche preoccupazione, nonostante si fondi talora su ragionevoli preoccupazioni di sicurezza.

Tale pretesa evoca infatti i metodi dell’opposizione antidemocratica, che, come mostrano per esempio le vicende dei colpi di stato del 411 e del 404, opera sovente in clandestinità e segretezza, secondo principi diametralmente opposti a quelli della democrazia[1].

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