ernesto scontento

“Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo ” (Voltaire)

Archive for ottobre 2006

I Problemi del Governo ?

Posted by ernestoscontento su ottobre 30, 2006

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La forza del grande centro sarà l’elettorato mobile quello che sta sulla riga di confine!!!

Per dirla come Ralf Gustav Dahrendorf “lo spessore del confine fra cd e cs è come una punta di lapis…” se non ricordo male è sua la teoria dei tre cerchi di cui uno sovrapposto agli altri due per raffigurare la teoria del grande centro (articolo sul sole 24 ore una decina di anni fa).

Possibilità di convergenza fra partiti politici:

  • Distanza parziale fino a 1° unità convergenza possibile e stabile
  • Distanza parziale fino a 2° unità convergenza possibile ma instabile su alcuni temi
  • Distanza parziale fino a 3° unità convergenza possibile solo su grandi temi di interesse generale
  • Distanza assoluta da 1 a 9 convergenza impossibile

NB: L’ elettorato che risiede fra 4 e 6 deve essere considerato mobile nel senso che può votare di volta in volta centro sinistra e contro destra a secondo del programma politico. Questo elettorato rappresenta il 50% del l’area di centro.

PS: il regolo della misura di convergenza è stato inserito da ernesto, per spiegare a suo figlio il perchè delle divergenze politiche e la possibilità concreta di fare alleanze stabili.
Il grafico originario non prevedeva questa misura,ma si limitava ad evidenziare la difficoltà di convergenza man mano che aumentava la distanza fra le varie posizioni.
Nelle aree numerate con le lettere alfabetiche andrebbero collocate le sigle dei partiti e i pesi % rispetto alla coalizione di Governo

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Si Torna a parlare di grande coalizione !!!!!
Paradossalmente vorremmo capire ?????

Ci sono Partiti che sono più vicini fra loro nell’aree di centro C.S. e di C.D. ; infatti le forze politiche nell’area D sono più vicine alle forze politiche dell’area E .

Questo significa che non sono i valori Cattolici a fare la differenza….MA E’ L’ANTI BERLUSCONISMO!!!

Paradossalmente se Berlusconi non fosse un leder politico in Italia ci sarebbe già una forza di centro collocabile nell’area cattolica sociale, in maggioranza figli della vecchia D.C. (quelli che una volta venivano chiamati la sinistra della D.C. o cattocomunismi) e parte degli ex socialisti .
Oltretutto i D.S. stanno rischiando la scissione ( Il cosiddetto correntone interno sta creando seri problemi), per il solo fatto di adesione al Partito Europeo di riferimento del Futuro Partito Democratico.

IO NON CREDO CHE QUESTO GOVERNO DURERA’ MOLTO, E I MOTIVI SONO OVVI !!!!

 

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Il peso % del PRC all’interno Dell’Unione. 

 

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Solo una legge elettorale maggioritaria, preferibilmente a doppio turno più consona all’elettorato Italiano, potrà risolvere certi problemi di coalizione.Quello che sta accadendo è impensabile che durerà molto, le minoranze stanno imponendo l’agenda di governo alla maggioranza della coalizione;così si delude l’elettorato di centro, facendo acquisire vitalità alle alee estreme che stanno appagando il loro elettorato e fanno riflettere l’elettorato indeciso della sinistra dei DS.

Inoltre i DS non avendo ancora preso una chiara identità stanno deludendo l’elettorato interno spostato a destra che potrebbe optare per una forza più chiara nella difesa dei propri valori.

Oggi nel 2006 il conflitto non è più fra destra è sinistra, ma è fra chi vuole meno stato è chi vuole più stato in economia;entrambi gli schieramenti devono avere in comune valori universalmente condivisi, quali Libertà, Democrazia, laicità dello Stato,Stato sociale che non vuol dire stato assistenziale, ma società responsabile socialmente a tutti i livelli.

ernesto scontento

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Ti ricordi di Jan Palac

Posted by ernestoscontento su ottobre 26, 2006

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Jan Palac eroe della primavera di Praga

“Poiché i nostri popoli sono sull’orlo della disperazione e della rassegnazione, abbiamo deciso di esprimere la nostra protesta e di scuotere la coscienza del popolo.
Il nostro gruppo è costituito da volontari, pronti a bruciarsi per la nostra causa.
Poiché ho avuto l’onore di estrarre il numero 1, è mio diritto scrivere la prima lettera ed essere la prima torcia umana.
Noi esigiamo l’abolizione della censura e la proibizione di Zprav (giornale delle forze di occupazione sovietiche). Se le nostre richieste non saranno esaudite entro cinque giorni, il 21 gennaio 1969, e se il nostro popolo non darà un sostegno sufficiente a quelle richieste, con uno sciopero generale e illimitato, una nuova torcia s’infiammerà”.
Firmato: la torcia numero uno.
Jan Palac

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“La storia fatta di silenzi, di falsificazioni, di mistificazioni, non è maestra di vita…”

Ogni dieci anni ci si ricorda di Jan Palach. E’ la truffa degli anniversari, delle commemorazioni, è l’occasione per rifare i conti col passato facendolo aderire, se possibile, alle convenienze del presente.Jan Palach era uno studente di Praga che oltre trent’anni fa si diede fuoco in piazza San Venceslao. Morì dopo 3 giorni di agonia. Aveva 21 anni. Da cinque mesi, le truppe del Patto di Varsavia occupavano la Cecoslovacchia, il paese della Primavera di Praga.

Anche la biografia di Jan Palach offriva qualche sorpresa. Aveva studiato per sei mesi in Unione Sovietica, intendeva laurearsi in filosofia con una tesi su Marx e la Terza Internazionale. Il gruppo politico clandestino di cui faceva parte non era “anticomunista”, non chiedeva nemmeno il ritiro delle truppe del Patto di Varsavia.

Chiedeva la fine della censura sulla stampa e il divieto di pubblicazione per il giornale dell’esercito occupante. Anche per questo, quel suicidio è divenuto il simbolo di un popolo umiliato, eppure capace di non rassegnarsi. Il carattere della Resistenza fu a volte segnato dalla disperazione, più spesso ironico, tramite forme di lotta non violente come lo sciopero della fame e tattiche di guerriglia pacifica: qualcuno ricorderà le immagini dei cartelli segnaletici che venivano tolti dalle strade, per confondere i carri armati.

Come fosse vissuta quella Primavera, lo ha scritto Milan Kundera nell’Insostenibile leggerezza dell’essere: una “vertigine” umana e politica, un soffio di libertà, la sensazione di ebbrezza derivata da grandi cambiamenti politici – il comunismo dal volto umano
– che coinvolgevano tanti giovani. Senza quella vertigine non si può spiegare il senso del gesto di Jan Palach, la disperazione sua e di tanti altri, l’invincibile spinta a diventare simbolo.

Io sono nato il 22/01/1959 avevo 10 anni quando Jan Palac si diede fuoco,non ricordo molto di allora ma ricordo che negli anni succesivi il suo nome era spesso fatto dai ragazzi più grandi di me nelle riunioni del circolo che frequentavo all’ora….

MA RICORDO BENE CHE NESUNO DEGLI ANZIANI DIRIGENTI DELLA ADIACENTE SEZIONE DEL P.C.I. CHE FREQUENTAVO GRADIVA CERTI ARGOMENTI.

IO NON HO MAI SENTITO NESSUNO DIRE CHE JAN PALAC ERA UN EROE CHE SI ERA BATTUTO PER LA LIBERTA’.

ALLORA MI DOMANDO MA I RAGAZZI CHE STANNO MANIFESTANDO IN UNGHERIA SONO DAVVERO FASCISTI!!!!!!(USARE IL TERMINE ESTREMISTI DI DESTRA IN ITALIA EQUILALE A FASCISTA)

ernesto scontento


Approfondimenti:

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L’essere di Sinistra di Oliviero Diliberto

Posted by ernestoscontento su ottobre 26, 2006

E’ bello sapere che in Italia forse il partito Democratico si farà con i Marxisti oltransisti duri e puri!!!!

Giusto perchè siamo sadici è vogliamo perdere altro tempo.. a suon di seghe mentali!!!!!!

Estratto da Repubblica 24/10/2006

A La7 Daria Bignardi chiede: meglio da Briatore o alla Certosa?
E Dal leader Pdci arriva risposta provocatoria. Fi insorge
In Tv la gaffe di Diliberto”Al Billionaire, ma col tritolo…”

di ANTONELLO CAPORALE

ROMA – Se ami la Jaguar perdi il diritto di essere di sinistra. Lo statuì tempo fa Oliviero Diliberto, che è ottimo comunista, persona spiritosa ma decisamente crudele nel riferire ciò che è bene e ciò che è invece male.
Diliberto è contro il politicamente corretto, contro l’enfasi patriottica.
Presentadosi e riassumendo in una parola com’è fatta la sua testa, ha detto: “Sono teorico del j’accuse”.

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MI DOMANDO CHE COSA SAREBBE SUCESSO SE BERLUSCONI DICEVA CHE SAREBBE ENTRATO A BOTTEGHE OSCURE IMBOTTITO DI TRITOLO!!!?????

Certo tutti avrebbero gridato all’apologia di reato terroristico visto le sue avversità per il Comunismo….

Invece le affermazioni di Oliviero Diliberto Ministro della Repubblica Italiana, Segretario del P.D.C.I.

Avverso per ideologia politica di origine Marxista al Capitale e a tutte le sue varianti soprattutto se il possesso di capitale è di origine privata…….

Inoltre va anche ricordato che Il suo Partito e quello dello slogan di “FORZA COMANDANTE” augurio in concomitanza alla sua malattia e al suo ottantesimo compleanno…quindi secondo il mio modesto parere di dubbia concezione Democratica….Fidel Castro fino a prova contraria è un DITTATORE!!!!!!

(e inutile che Frida Nacinovich Liberazione 2 agosto 2006 cerchi di mimettizare il plauso attribuito al Dittatore in un momento di sofferenza umana…..cosa sarebbe cambiato se stava bene???)
Ma non solo… in tempi di discussione intorno al partito democratico che di sicuro si prefigge di essere riformista!!!

Noi le alleanze con chi le facciamo?!?!

Qui non è in discussione l’appartenenza ai valori cattolici….che sono importanti ma di fatto entrambi DS. E Margherita hanno accettato la Democrazia, le libertà individuali e il libero mercato anche se regolamentato in alcuni settori….come valori fondanti e universalmente condivisi….Fassino si va sgolando dicendo che è più il passato che divide i due schieramenti che la visione del futuro.

IO CI CREDO!!!!!

MA MI DOMANDO, COSA DIVIDE IL PARTITO DEMOCRATICO DALLA COSIDDETTA SINISTRA RADICALE!!!!?????

Le parole anno un senso????

Quanto e moralmente corretto che in momenti delicati come questi..problemi con L’Islam, tormento in Europa vedi il caso Ungherese è quello Francese!!!!!

CHE UN MINISTRO DELLA REPUBBLICA FACCIA SIMILI AFFERMAZIONI!!!!

ANCORA PIU’ GRAVE E’ SE POI QUESTE AFFERMAZIONI SONO COMPATIBILI CON L’ANIMA.

ernesto scontento


Approfondimenti:

  • significato di “j’accuse”?

FONTE: DIZIONARIO DE MAURO

a) Denuncia

atto con il quale si porta a conoscenza di un’autorità, dell’opinione pubblica, di una o più persone un atto illecito, un reato: il gioielliere rapinato ha presentato una d. ai carabinieri
2 dichiarazione eseguita a norma di legge per motivi anagrafici, burocratici, fiscali: d. di decesso, d. dei redditi
3 TS dir., azione volta a tutelare proprietà e possessi
4 TS dir., dichiarazione di recesso da un contratto o un accordo: dopo la d. dell’alleanza gli ambasciatori furono ritirati

b) Illazione

1 TS filos., log., processo mentale con cui si ricava una conseguenza da alcune premesse: procedere per successive illazioni | la conseguenza ricavata
2 CO estens., supposizione non giustificata: le tue non sono che illazioni, fare delle illazioni

c) Delazione

s.f.
1 OB spostamento
2 CO denuncia anonima fatta da un delatore | ciò che viene rivelato da un delatore
3 TS dir., deferimento: d. di giuramento

d) Irrisione

s.f.
CO l’irridere, l’irridersi, l’essere irriso; derisione, canzonatura

Significato di Apologia

s.f.

1 TS stor., nell’antica Atene, discorso di autodifesa pronunciato dal condannato: l’a. di Socrate

2 CO estens., discorso o scritto a difesa o a esaltazione di qcn. o qcs.: un’a. del marxismo

3 TS lit., nell’antica liturgia cattolica, preghiera pronunciata dal sacerdote all’inizio della messa per chiedere il perdono delle proprie colpe

Politematiche – apologia di reato
loc.s.f. TS dir., reato che consiste nel difendere o esaltare azioni o comportamenti contrari alla legge.

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La Pura Della Critica

Posted by ernestoscontento su ottobre 25, 2006


Libertà di pensiero,di parola, di opinione, di culto,concetti come fratellanza e uguaglianza sembrano valori condivisi e universali…ma lo sono?

PERCHÉ RINASCE LA PAURA DELLA CRITICA?

Interessante articolo di Francesco Merlo su Diario di Repubblica
In Estratto:

Adesso che a Castel Gandolfo il gallo ha cantato tre volte e il Sommo Pontefice ha definitivamente rinnegato il suo ignaro imperatore bizantino, adesso che il Papa tedesco ha solennemente ritrattato e ha chiesto personalmente scusa agli ambasciatori dei paesi musulmani, adesso sì che abbiamo la prova che la paura dell’Islam limita la nostra libertà di espressione.
Il terrorismo dell’Islam fondamentalista,infatti, o ci manda in distorsione,come nel caso clamoroso ed esemplare di Oriana Fallaci, oppure ci costringe a fingere che la ferocia del maomettismo sia solo una caduta di stile del monarca di Costantinopoli Manuele II Paleologo. O trasforma la libertà di espressione in invettiva o ci convince opportunisticamente a relegare l’attualissima ferocia, gli sgozzamenti e i kamikaze tra le citazioni di storia medievale.
Insomma succede che davanti al fondamentalismo islamico, l’Occidente o sacrifica il tempo pacato della riflessione all’isteria, ai giudizi sommari e alla deformazione dell’avversario, o si mette a fare il demagogo terzomondista, nega l’evidenza della rabbia etnica di certi stupri nelle nostre città, glissa sul livello altissimo del fanatismo di piazza, sottovaluta la portata del terrorismo e la minaccia degli Stati teocratici,si rifugia nell’eccesso del politicamentecorretto, nel gioco infantile dell’etnologo dilettante, del falso rispetto, con l’idea arrendevole che per onorare le altrui identità bisogna perdere di vista o limitare la nostra libertà di espressione.

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Ma ci sono alcune cose che mia hanno colpito nella trasmissione di Porta a Porta del 23/10/2006 sul velo delle donne Islamiche, dove erano presenti al dibattito Daniela Santanchè e l’imam di Segrate.
Ma soprattutto questo incontro è servito per capire alcune cose…

la prima è che L’imam di Segrate è tornato sui suoi passi precisando di non aver emesso alcuna fatwa nei confronti della Santanchè, la cosa ci fa piacere ma riteniamo che in uno stato di diritto come il nostro il solo aver pensato una cosa simili debba far riflettere….. NON SIAMO NOI OSPITI IN CASA NOSTRA MA LUI !!!!!
Chiarito questo, o veniamo alla seconda, nello studio c’erano altre persone di origine Islamica noto con piacere che esiste anche un Islam moderno e moderato, le differenze di interpretazione del corano erano evidenti..

La Terza, quella a mio avviso più importante ed oggetto della riflessione è quella sull’atteggiamento della ragazza Islamica che indossava il velo nel rispetto del Corano ( secondo la sua interpretazione più Radicale) .
La Riflessione nasce dal fatto che questa ragazza è priva di idee proprie!!!!
Infatti di fronte ad un filmato sulla lapidazione di una donna accusata in Iran dai fondamentalisti Islamici di atti sessuali impuri secondo la loro interpretazione del corano….questa ragazza non sapeva cosa dire!!!!!
Anzi si è cimentata in una interpretazione sul vecchio testamento dove veniva riportato per lo stesso reato la lapidazione….senza sapere ma vespa glielo a fatto notare che sono 2006 anni che esiste il nuovo testamento è che quella pratica non esiste più nel cristianesimo ricordandogli la frase di Gesù Cristo “ chi è senza peccato lanci la prima pietra”.

Questa lunga premessa era necessaria per capire una cosa fondamentale….per quella ragazza in studio e aderente all’Islam radicale il concetto di critica e inesistente…nel senso che non esiste nel suo modo di essere… ma soprattutto nega l’uso della ragione in senso critico.
Noi Occidentali abbiamo avuto L’illuminismo il Romanticismo il Rinascimento dove abbiamo messo in discussione anche la chiesa….Siamo i custodi dello stato Laico e Democratico…delle Libertà individuali.

Noi progrediamo perché facciamo della critica lo strumento fondamentale di confronto, NOI ACETTIAMO LA PLURALITA’ DI IDEE…..NOI PERMETTIAMO IL LIBERO CONFRONTO SU PARAMETRI DI RECIPROCITA’!!!!!

L’OCCIDENTE A UNA CULTURA DIVERSA CHE VA VERSO L’INDIVIDUO RELEGANDO ALLA CRITICA COSTRUTTIVA E ALL’ACCETTAZIONE DELLA DIVERSITA’ LO SVILUPPO CULTURALE DEL SUO POPOLO.

Noi viviamo in società Democratiche che sono imperfette!!!! Ma abbiamo la consapevolezza della loro imperfezione….è facciamo della Tolleranza uno strummento fondamentale di convivenza.

Quindi non è tanto la diversità di religione a dividere l’occidente da l’oriente…ma il suo diverso percorso culturale.

Come si sa non è solo il Papa ad essere stato minacciato ma viene minacciato chiunque osi criticare il Corano o i valori dell’Islam…anche se lo fa con il dovuto rispetto.

ernesto scontento


Approfondimeni:

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Ungheria: 1956,2006, Proseguono Le Proteste

Posted by ernestoscontento su ottobre 24, 2006

Ungheresi attaccano un carrarmato sovietico durante la rivoluzione ungherese del 1956.

Le strade Ungheresi durante la rivolta del 1956

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Strade Ungheresi durante la rivolta del 2006 50 anni dopo

Manifestanti ungheresi che anno preso un mezzo dell’esercito

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Imre Nagy condannato a morte

Il lungo processo contro l’ex-Primo ministro ungherese Imre Nagy si conclude con la sua condanna a morte, eseguita per impiccagione il giorno successivo.


Dopo 50 anni L’ungheria è di nuovo in rivolta…..qualcuno li chiama estremisti di destra!!!!!
I Fatti:Una protesta esplosa dopo che una stazione radio ha fatto sentire domenica la registrazione di un discorso non destinato al pubblico nel quale il premier Ferenc Gyurcsany ammetteva di aver mentito prima delle elezioni di aprile: “Naturalmente, abbiamo mentito… negli ultimi due anni. E’ chiaro che quello che dicevamo non era vero. Non abbiamo fatto niente negli ultimi quattro anni. Non posso menzionare un solo passo di cui essere fiero”.

Parole che hanno scatenato la rabbia degli elettori e di tutti i cittadini che hanno fatto irruzione nella sede della televisione pubblica provocando l’interruzione delle trasmissioni. La polizia, armata d’idranti e lacrimogeni, ha respinto un primo attacco.

La Riflessione:

Chiamare di Estrema destra i manifestanti perchè al governo c’è la sinistra mi sembra disonesto intellettualmente e riduttivo dei fatti…

Il vero problema è….. che il Primo Ministro Ferenc Gyurcsany è illegittimo!!!!!

Si perchè eletto anche per ciò che ha detto sul suo operato……uno vota sia l’appartenenza politica ma anche le capacità di chi la rappresenta.

Quindi perchè evidenziare il fatto che sono di destra!!!!!

Evidenziate il fatto che una persona sta governando un paese grazie alle sue menzogne….peraltro confessate!!!!!

LA MISERIA DELLA POLITICA!!! NASCE DAL FATTO CHE I POLITICI NON SONO PIU’ IN GRADO DI RISPETTARE GLI ELETTORI…..MENTIRE PER TRANNE UN PROFITTO POLITICO E’ UN ATTO DI DISONESTA!!!!

INOLTRE E’ UNA CHIARA ESPRESSIONE DELLA MORALE (La morale è il risultato delle azioni che noi facciamo) .


Approfindimenti:

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La Grande Bugia

Posted by ernestoscontento su ottobre 20, 2006

“La storia fatta di silenzi, di falsificazioni, di mistificazioni, non è maestra di vita…”

Post: Pubblicato: Art. Comincia l’Italia. net 13/11/2006
Lunedì 16 Ottobre 2006 a Reggio Emilia non c’è stato un grande esempio di Democrazia!!!!
Perché????

Gianpaolo Pansa noto giornalista, era li per presentare il suo nuovo libro La Grande Bugia, durante la presentazione alcuni ragazzi della sinistra radicale sono entrati è con la prepotenza anno preso la parola minacciando anche alcuni ex partigiani che erano presenti è che dissentivano dall’evento in atto!!!! Sembra anche che con alcuni ragazzi presenti in sala siano volati spintoni e calci.

MA LE DOMANDE CHE MI PONGO SONO DUE:

1 – Perché si deve avere paura di un libro?
2 – Ma quello che Pansa sta scrivendo sarà la verità?

Confesso, dei libri di Pansa che trattano questo argomento io ho letto Il Sangue dei Vinti e sto leggendo la Grande Bugia, non ho invece letto Sconosciuto e i Figli delle Aquile ma mi prometto di farlo a breve.
Ma veniamo alle domande che mi sono posto….

  • La prima per me a una sola risposta. chi combatte i libri, espressione della pluralità delle idee e di vedute diverse usando la prepotenza, mira solo alla formazione del pensiero unico non avendo argomenti di critica da contrapporre.
  • La seconda domanda non è facile ….implica un ragionamento e una ricerca storica dettagliata e competente….ma io da uomo della strada da un pò di tempo sto facendo una domanda alle persone che conosco…. Che è la seguente!!!

“ MA TU QUANDO SEI ANDATO A SCUOLA IN PARTICOLARE ALLA SCUOLA DELL’OBBLIGO CHE DEVE FORMARE LA MAGGIORANZA DEI CITTADINI AI MAI SENTITO O LETTO SUI LIBRI DI TESTO DELLE FOIBE????

Le risposte sono quasi tutte univoche, no io ho saputo delle foibe dopo aver visto il film mandato in onda dalla RAI.

Oggi o posto la stessa domanda sul blog di Beppe grillo

Post. Un futuro da mendicanti, ernesto scontento 20.10.06 13:03

Ricevo questi due commenti di risposta:
Mauro Bellaspica 20.10.06 13:21
Socialismo internazionale e nazional socialismo sono la medesima cosa… spero comprenderai cosa intendo. Le ideologie conducono tutte alla strumentalizzazione delle masse per concretizzare il dispotismo di una ristretta cerchia di individui, che attraverso il terrore e l’impostura ne governeranno le vite.
Se ad esempio analizzi i profili politici di Castro e Berlusconi, noterai tante affinità imprevedibili, che si sintetizzano nell’egemonia della concentrazione del potere: legislativo, governativo, giudiziario (da determinare nel caso comunista o da esautorare nel caso pseudo-liberista), economico (da condurre nel caso comunista, o da limitare attraverso il monopolio, o forme di carteggi che inficino la concorrenzialità nel caso “pseudo-liberista”), mediatico (TV di Stato nel caso comunista, o predominanza delle reti private personali e condizionamento di quelle pubbliche nel caso “pseudo-liberista”),…
Se analizzi con attenzione questi fattori ti renderai conto di quanto siano labili a volte le definizioni con cui ci si rappresenta, l’importante è che attraverso l’immagine stereotipata si riesca a gestire il consenso ed il dissenso per i propri interessi di dominio. I fattori principali per conseguire il quale sono: l’ignoranza (da ottenere con l’assenza di istruzione, o la mistificazione della verità ed il plagio delle menti e l’istupidimento dando risaltando attraverso i media elementi amenti e superficiali) e la paura (da ottenere con la repressione violenta, o con la minaccia di ritorsioni gravi sulla propria vita)…
I dittatori di qualunque estrazione adottano questi metodi: rossi o neri, non è il colore a distinguerli, ma il predominio. L’unico elemento che si oppone a questa condizione egemonica, è l’espressione consapevole della VOLONTà DI MOLTI: (democrazia vera).
Paolo Cicerone 20.10.06 13:33
Quando andavo a scuola io (anni 70 e 80) non una parola sulle foibe nei libri di testo (elementari, medie e superiori)

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Onestamente qualcosa non quadra e io qualche legittimo dubbio c’è lo…..intendiamoci nessuno vuole togliere nulla ALLA RESISTENZA ITALIANA….E per quanto mi riguarda più volte o scritto che io credo nei valori è nel testamento Democratico che Giotto Ciardi medaglia d’oro alla resistenza Italiana ha lasciato ai ragazzi delle scuole Livornesi negli anni 70.

MA IL FUTURO DI UNA NAZIONE NON SI SCRIVE SULLE BUGIE…. NEL BENE E NEL MALE SI SCRIVE SULLA VERITA’ !!!!! NOI SIAMO CIO CHE SIAMO E NON CIO CHE VOREMMO IDEALMENTE ESSERE.

La differenza è la nostra morale che altro non è che il risultato delle azioni che noi facciamo….vero spesso ci pentiamo di aver fatto certe cose….avremmo voluto non farle….MA NON POSSIAMO CANCELLARLE…POSSIAMO SOLO CHIEDERE SCUSA.

Ralf Gustav Dahrendorf nel suo libro Dopo la Democrazia scrive

“Per un Liberale è imprescindibile la Democrazia è lo stato di Diritto”

Lunedì 16 Ottobre 2006 a Reggio Emilia Democrazia e Stato di Diritto sono stati Calpestati da chi Democratico non è.

ernesto scontento


Approfondimenti:

  • Dal Coriere Della sera del 17/09/2006
    Reggio Emilia, pugni e schiaffi alla presentazione del libro. Lo scrittore: disonorate la Resistenza Skinhead di sinistra e partigiani, rissa per Pansa Calci e pugni, lo scrittore: disonorate la Resistenza
  • (19 ottobre, 2006) Corriere della Sera
    Intimidazioni e accuse di «rovescismo» per l’ autore di «La grande bugia» Caso Pansa, la critica non diventi una scomunica Vittorio Foa: «Imparo dai suoi libri, non minacciano la Resistenza»
  • (19 ottobre, 2006) Corriere della SeraFoa: dai libri di Pansa io imparo – Giampaolo Pansa mi ha insegnato tante cose che non sapevo e che ora so». Vittorio Foa, classe 1910, commenta il clima di scomunica e violenza che si sta creando attorno al libro la «Grande bugia».
  • (4 ottobre, 2006) Corriere della SeraCome leggere «LA GRANDE BUGIA», il nuovo saggio di Giampaolo Pansa sulle verità taciute della guerra civile LA RESISTENZA E I MITI DA SFATARE, La ricerca di legittimazione del Pci con la retorica della Resistenza

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Prechè Un sito?

Posted by ernestoscontento su ottobre 12, 2006

 Chi sono ?
Credo che abbia poca importanza….

Perchè un sito invece credo di doverlo dire….per me la rete serve a creare dei Think Tank:

Cos’e’ un Think Tank?

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Vecchio Blog ernesto scontento

Vecchio Blog Il Livornese

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La società aperta e i suoi nemici

Posted by ernestoscontento su ottobre 10, 2006

Dopo circa dieci anni sono riuscito a trovare questo libro, edizione del centenario di Armando.

Conoscevo di cosa trattava la società aperta e i suoi nemici leggendo gli scritti di Dario Antiseri.

“Per liberale non intendo una persona che simpatizzi per un qualche partito politico, ma semplicemente un uomo che dà importanza alla libertà individuale ed è consapevole dei pericoli inerenti a tutte le forme di potere e di autorità”

Karl R. Popper.

La Società Aperta rappresentata, per Popper, non tanto da un disegno politico o una forma di governo bensì da alcuni aspetti socio-culturali.

na società libera, multi-etnica e tollerante in cui l’uomo assume quasi sempre un atteggiamento critico.

Una società pur sempre imperfetta perchè, asserisce Popper, “non può esistere alcuna società umana senza conflitti: una siffatta società sarebbe una società non di amici ma di formiche” .

Contrariamente la Società Chiusa è una società tribale, fatta di credenze magiche ed assolutamente non democratica.

Si è capito che nel pensiero popperiano la Democrazia è un pilastro fondamentale.

Ed è vista, aspetto comune nel Popper, in maniera originale, quasi rivoluzionaria.

Una Democrazia non per il popolo, ma contro ogni forma di dittatura, una garanzia alla libertà politica, un freno al potere dello Stato, considerato dal filosofo come “un male necessario”.

Analogamente trova sciocca ogni forma di Nazionalismo, che tal volta viene considerato più importante di altri collanti come, ad esempio, la religione e la Democrazia stessa.

Ma lo Stato, o meglio, l’ideale di Stato, porta con se anche altre piaghe, identificate nella burocrazia, nell’assistenzialismo e nel sistema proporzionale.

Procediamo per punti. La burocrazia è, per il Popper, la sede “comoda” dei dittatori, coperti da questo enorme velo torbido ed anti democratico.

Diretta conseguenza del burocratismo è l’assistenzialismo, che tenta di risolvere la povertà del Mondo in modo quasi paradossale e grottesco; ma il filosofo è anche convinto che lo stato assistenziale sia pur sempre un segnale di civiltà ed umanità da parte di una società democratica.

Il vero problema è il bisogno di attuare una politica strategica migliore.

Rifacendosi alla poca limpidezza del sistema burocratico, Popper condanna, infine, il sistema proporzionale che ha introdotto un numero eccessivo di partiti, uniti in coalizioni, il cui unico scopo è quello di rafforzare il potere dello Stato e rendere quindi quasi impossibile “licenziare” un governo per attuare nuove e salutari riforme.

Uno dei maggiori statisti del secolo scorso contro cui si scagliarono le teorie popperiane fu Karl Marx, il “falso profeta” del marxismo.

Il marxismo, per il Popper, si reggeva su delle menzogne rafforzate e rinsaldate dal potere dittatoriale che tendeva semplicemente a confondere la realtà delle cose.

Le teorie politiche di Popper si completano con i temi di Pace e Libertà.

Il primo, secondo il filosofo austriaco, è stato fin troppe volte travisato.

Ne è un esempio il movimento pacifista che, come ci insegna la storia, ha portato ben più guerra che pace.

Questo perché non si è mai pensato, o voluto, porre un limite alla Libertà. In un passo de “La società aperta e i suoi nemici” Popper affronta così il tema:

“La libertà illimitata significa che un uomo forte è libero di tiranneggiare un debole e di privarlo della sua libertà…Nessuno dev’essere alla mercè di altri ma a tutti si deve riconoscere il diritto di essere protetti dalla Stato”.

Ed è proprio da questa premessa che Popper propone un argomento attualissimo e di estremo interesse per il nostro piccolo mondo: una patente per chi lavora in Televisione, uno strumento che garantirebbe senza dubbio alla società civile più sicurezza e meno violenza nelle case. Ed il tutto rientra nel “piano” di Popper, ovvero limitare la Libertà per garantire ad ogni individuo una Democrazia il più stabile e forte possibile.

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Aforismi di Karl Popper

“Ogni qualvolta muore un uomo, è un universo intero a venire distrutto. Ce ne rendiamo conto non appena ci identifichiamo con quell’uomo”

“La nostra conoscenza può essere solo finita, mentre la nostra ignoranza deve essere necessariamente infinita”

“Ciò che realmente conta è la piccola minoranza di uomini che creano opere d’arte o di pensiero, i fondatori di religioni e i grandi uomini di Stato. Sono questi pochi individui eccezionali che ci permettono di farci un’idea della vera grandezza dell’uomo”

“Noi possiamo amare il genere umano soltanto in determinati individui concreti, ma mediante l’uso del pensiero e dell’immaginazione possiamo renderci pronti ad aiutare coloro che hanno bisogno del nostro aiuto”

“Chi ha da dire qualcosa di nuovo e di importante ci tiene a farsi capire. Farà perciò tutto il possibile per scrivere in modo semplice e comprensibile. Niente è più facile dello scrivere difficile”.

“Chi insegna che non la ragione, ma l’amore sentimentale deve governare, apre la strada a coloro che governano con l’odio.”

“La storia dell’evoluzione insegna che l’universo non ha mai smesso di essere creativo o inventivo”

“Razionale è una persona a cui importa più di imparare che di avere ragione”

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